BOLZANO - Prosegue senza sosta l’azione di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti condotta dalla Questura di Bolzano. Nell’ambito del potenziamento dei servizi di controllo del territorio, conseguente anche dalle segnalazioni dei residenti su un continuo e sospetto via-vai nella zona di piazzetta Anna Frank, gli uomini della Polizia di Stato hanno proceduto a sequestrare un grosso quantitativo di droga destinata allo spaccio cittadino e ad arrestare un cittadino italiano di 55 anni.
L’attività è avvenuta lo scorso 19 ottobre, con la stretta e produttiva collaborazione tra la Squadra Volante e la Squadra Mobile della Questura. L'efficace connubio tra il capillare pattugliamento delle Volanti e la tempestività d'intervento e competenza investigativa della Sezione Antidroga della Squadra Mobile, hanno consentito di trasformare i controlli mirati in un successo operativo.

Nel primo pomeriggio, un equipaggio della Squadra Volante ha identificato un uomo nell’area attenzionata.
L'evidente stato di agitazione e insofferenza mostrati dal soggetto, unitamente ai suoi precedenti di polizia, ha spinto gli Agenti ad effettuare un accertamento e allertare immediatamente i colleghi della Squadra Mobile. Le verifiche immediate da parte di questi ultimi hanno rivelato che il soggetto era già noto alle forze dell'ordine, infatti, nell'agosto del 2023, all'interno della sua cantina, erano stati rinvenuti e sequestrati circa 70 grammi di cocaina e circa 22.000 euro in contanti, riconducibili a un cittadino nord-africano, che veniva arrestato nell'occasione.
Di fronte alle domande degli investigatori, l'individuo ha ammesso di detenere della sostanza stupefacente presso la propria abitazione. La perquisizione ha consentito di rinvenire e sequestrare complessivamente 1.5 kg di marijuana, circa 100 grammi di hashish ed una bilancia di precisione. L'ingente quantitativo sequestrato conferma come l'abitazione fungesse da vera e propria centrale di stoccaggio e deposito per il rifornimento di quella zona. La quantità di droga sottratta al mercato illegale avrebbe infatti consentito la preparazione di diverse migliaia di dosi destinate a soddisfare la domanda locale.