BOLZANO - In un secondo incontro a livello tecnico svoltosi il 21 ottobre, i rappresentanti della Provincia autonoma di Bolzano hanno presentato a quelli del Comune di Bolzano gli ulteriori risultati dello studio di fattibilità della Galleria di Monte Tondo, quarto lotto della circonvallazione del capoluogo.
Nel corso dell'incontro, sono state ripercorse le 17 varianti analizzate e le valutazioni che hanno portato all’individuazione dell’asse di Monte Tondo. L’approfondimento si è concentrato sulle possibili collocazioni degli imbocchi: due alternative a nord e due a sud, combinabili tra loro. Il tratto centrale della galleria, prevalentemente in roccia, rimane invariato.
Lo studio è stato commissionato e finanziato dalla Provincia nell’estate del 2024. Dopo l’elaborazione dei primi tracciati sono seguiti lo studio trasportistico e gli approfondimenti tecnici, geologici, idrogeologici, urbanistici e paesaggistici. La progettazione è stata sviluppata da PlanTeam, EUT Engineering, Pasquali-Rausa Engineering e Sölva – Christian Sölva Landscape Architecture.
Perché alcune varianti non sono realizzabili
Quattro soluzioni non sono risultate ammissibili perché avrebbero interessato la falda acquifera di Bolzano o le zone rosse del Piano delle zone di pericolo.
Altre ipotesi avrebbero comportato rilevanti interferenze con la ferrovia in esercizio, lunghi tratti all’aperto in aree paesaggistiche tutelate oppure una capacità insufficiente di intercettare i flussi di traffico.
Le varianti est-ovest sono state invece rinviate, non definitivamente escluse, perché rispondono a una diversa esigenza viabilistica.
Focus sugli imbocchi
A nord vengono confrontati un imbocco nell’area della funivia di San Genesio e uno in prossimità della strada per San Genesio. A sud sono in esame una soluzione nell’area dei Piani di Bolzano e dei Mercati generali e una più esterna nell’area di Campiglio. Per ogni alternativa la Provincia ha illustrato efficacia trasportistica, complessità tecnica, interferenze, impatto territoriale e compatibilità con gli sviluppi futuri.
Nel 2025 sono stati rilevati mediamente 68.375 veicoli al giorno in ingresso a Bolzano attraverso nove direttrici. La galleria punta ad alleggerire gli assi urbani, ridurre il traffico di attraversamento nei quartieri e creare un collegamento più diretto tra il nord e il sud della città.
“La Galleria di Monte Tondo è una delle diverse opere che la Provincia sta progettando e realizzando per migliorare la mobilità di Bolzano. Non è un intervento isolato, ma un tassello di un sistema pensato per ridurre il traffico di attraversamento, alleggerire i quartieri e collegare meglio il nord e il sud della città”, afferma l’assessore provinciale Daniel Alfreider.
L’obiettivo comune, sottolinea il sindaco di Bolzano, Claudio Corrarati, "è individuare la soluzione migliore, analizzando con attenzione ogni criticità e ogni opportunità. Vogliamo dare ai cittadini risposte chiare e adeguate e arrivare a una scelta responsabile per il futuro della città”.
Provincia autonoma di Bolzano e Comune di Bolzano proseguiranno ora l’analisi delle alternative per arrivare alla scelta della collocazione degli imbocchi e avviare le successive fasi progettuali.