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Trento, polemica sulla promozione di una dipendente della Corte d’Appello

giovedì, 23 giugno 2022

Trento – “Non si tratta di una promozione, ma di un cambio di profilo lavorativo nell’ambito della stessa posizione economico-professionale”. Risponde così il segretario generale della Regione Michael Mayr  sul cambio di profilo professionale di una dipendente amministrativa della Corte di Appello di Trento.

L’inquadramento nel profilo di Direttore della dipendente in questione è stato disposto in base all’articolo 53 del contratto collettivo e stabilisce che in presenza di effettive esigenze di servizio e con il consenso del dipendente, possono essergli affidate mansioni inerenti ad un profilo professionale diverso della posizione economico professionale di appartenenza, purché il dipendente sia in possesso dei requisiti culturali o dell’anzianità richiesti. Dopo un periodo di sei mesi di servizio effettivo e previa relazione positiva del responsabile della struttura, è disposto l’inquadramento nel nuovo profilo professionale.

“La norma contrattuale citata – evidenzia Mayr – prevede che in presenza di particolari requisiti, come ad esempio effettive esigenze di servizio, consenso del dipendente, requisiti culturali o anzianità, posto vacante e relazione positiva del superiore gerarchico, è possibile modificare il profilo professionale, nei confronti di un dipendente, ma sempre e solo all’interno della medesima posizione economico professionale”.

In presenza di tutti i requisiti stabiliti dal contratto collettivo – ha aggiunto la vice segretaria generale Chiusole – si è quindi provveduto ad inquadrare il dipendente nel profilo di Direttore nella medesima posizione economico professionale di appartenenza e non si è quindi trattato di una “promozione” e men che meno di “un salto di due posizioni economiche dalla C2 alla C4” – precisa Chiusole – dal momento che il dipendente ha cambiato profilo professionale (da funzionario bibliotecario a direttore) ma non la posizione economico professionale che è rimasta invariata vale a dire la C2”.

Ci preme inoltre specificare – conclude il segretario generale – che la posizione C4 non esiste nell’ordinamento regionale. L’art. 53 del contratto collettivo non dice poi nulla in merito alla pubblicazione di un avviso o di interpello per l’attivazione della procedura di modifica del profilo professionale, né è prevista alcuna informativa alle Organizzazioni sindacali dall’articolo 53 né dall’articolo 4 del contratto collettivo in vigore. “



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