-

Trento: l’associazione emofilici dona un ecografo

Attivato un ambulatorio multidisciplinare per la diagnosi e la gestione delle problematiche muscolo-scheletriche

TRENTO - Grazie alla donazione di un ecografo portatile da parte dell’Associazione Emofilia in Trentino il Centro emofilia di Trento è riuscito ad attivare un ambulatorio multidisciplinare dedicato alla diagnosi e alla gestione delle problematiche muscolo-scheletriche, che vede coinvolti oltre al medico esperto di emofilia, anche uno specialista ortopedico e un fisioterapista. L’attività di questo nuovo ambulatorio, il cui fulcro è proprio dato dalla valutazione ecografica, si svolgerà con cadenza mensile e vedrà coinvolte le persone con emofilia, che verranno periodicamente rivalutate e trattate.

La donazione dell’ecografo portatile è stata ufficializzata oggi con una piccola cerimonia di consegna nella sede dell’Unità operativa multizonale immunoematologia e trasfusione alla presenza della direttrice Paola Boccagni, della responsabile del Centro emofilia Samantha Pasca, del direttore facente funzioni dell’ospedale Santa Chiara Damiano Berti e del direttore del Dipartimento laboratori Mattia Barbareschi. Per l’Associazione Emofilia in Trentino erano presenti il presidente Massimo Molinari con tutto il direttivo dell’Associazione.


L’emofilia è un disordine emorragico congenito, che si caratterizza per un difetto di una proteina plasmatica necessaria per la coagulazione, in particolare per deficit del fattore VIII (Emofilia A) o IX della coagulazione (Emofilia B), dalla cui entità dipende la gravità della sintomatologia. Il quadro clinico è caratterizzato da tendenza al sanguinamento, anche spontaneo, che può coinvolgere diversi organi e apparati. Il trattamento della patologia emofilica prevede la somministrazione di farmaci specifici per la prevenzione e/o il trattamento degli eventi emorragici acuti.

Le nuove terapie farmacologiche attualmente disponibili hanno aiutato sicuramente a prevenire i sanguinamenti maggiori, tipici di questo disordine coagulativo ereditario, ma la prevenzione di alcune complicanze come l’artropatia emofilica, causata da costanti micro-sanguinamenti a livello articolare, che nel tempo possono comportare deformità e disabilità, è possibile solo grazie ad un approccio multidisciplinare, ad una valutazione condivisa ed integrata tra diversi specialisti.

"La donazione dell’ecografo portatile da parte dell’Associazione emofilici trentini – ha evidenziato la direttrice dell’Unità operativa multizonale immunoematologia e trasfusione Paola Boccagni – rappresenta un gesto di grande valore, non solo per l’importanza dello strumento in sé, ma per le nuove opportunità assistenziali che rende possibili. Questa iniziativa è il risultato di una sinergia consolidata tra il Centro Emofilia e l’Associazione dei pazienti, una collaborazione fondamentale per migliorare concretamente la qualità di vita delle persone con emofilia e per rispondere in modo sempre più efficace ai loro bisogni di salute".




Ultimo aggiornamento: 14/01/2026 21:26:01

POTREBBE INTERESSARTI

ULTIME NOTIZIE