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Trento: gli argomenti discussi in Consiglio provinciale

Question time e provvedimenti

TRENTO - Numerosi argomenti discussi in Consiglio provinciale a Trento.
Condannati i fatti di Torino e dello striscione contro la Polizia di un gruppo di ultras del Trento
In apertura di seduta, prima delle interrogazioni a risposta immediata, il capogruppo della Lega, Mirko Bisesti, ha chiesto che il Consiglio porti una parola di solidarietà e di vicinanza alle Forze dell’ordine dopo le aggressioni che si sono viste a Torino nei giorni scorsi. Roberto Stanchina (Campobase), condividendo la presa di posizione di Bisesti, ha aggiunto che l’Aula deve anche condannare l’ignobile striscione esposto da ultras del Calcio Trento contro la Polizia. Questi personaggi, ha aggiunto, vanno isolati e condannati con atti forti da parte della società sportiva.
Poi un momento lieto. Lucia Coppola (Avs) è tornata in aula dopo mesi di assenza per malattia e ha ringraziato tutti i colleghi che hanno seguito questa sua disavventura con affetto. “Sono felice di essere qui oggi – ha detto - anche se un po’ “saccagnata”. Durante il mio ricovero ho passato quattro reparti e ho trovato in tutti un clima di grandissima attenzione e professionalità, di affetto, di tenerezza e anche di compassione da parte di tutti, medici, infermieri, e Oss. Abbiamo davvero un debito di riconoscenza nei confronti di questo personale”.

La question time discussa stamattina in aula, che ha toccato un ampio ventaglio di argomenti di attualità, dalla scuola alla sanità, dalla sicurezza sociale alle infrastrutture, fino alle politiche ambientali ed economiche.

Christian Girardi (Civica)
Clil: progressiva sostituzione con altri strumenti
Il consigliere della Civica ha chiesto alla Giunta quali siano le azioni intraprese per attuare l’odg che chiedeva una riduzione del monte ore con metodologia CLIL nella scuola primaria e in caso sostituendolo o con altre metodologie o con un aumento delle ore di insegnamento di lingua straniera.
La risposta: L’assessora Francesca Gerosa ha ricordato che nel 2024 furono costituiti diversi gruppi di lavoro coinvolgendo il mondo della scuola, tra questi quello dedicato al purilinguismo. Approcciare le lingue è tra le strategie di legislatura e il documento approvato nel dicembre scorso è all’attenzione: ci stiamo lavorando, ha rassicurato. Nel suddetto gruppo di lavoro, ha aggiunto, è emersa la sottolineatura della validità del metodo Clil pur ricordando l’autonomia organizzativa di ogni scuola.
La replica: Rimaniamo in attesa di verificare l’andamento del tavolo: l’interrogazione vuole essere da stimolo all’attuazione di quanto deciso.

Walter Kaswalder (Patt)
Quali sono i tempi per realizzare il Cpr?
Il consigliere del Patt ha chiesto quali sono i tempi per la realizzazione del Cpr previsto a Maso Visintainer a Trento e della sede della Commissione per la protezione internazionale.
La risposta Il Presidente Fugatti ha chiarito che sono in corso le trattative per l’acquisizione dell’immobile e nel frattempo si stanno facendo gli opportuni rilievi sui servizi esistenti. Entro il mese di giugno si concluderà questa fase così da poter procedere nei mesi successivi con al realizzazione del Centro.
La replica: Il tema è noto, grazie per la tempistica, ha replicato Kaswalder che ha anche ringraziato per l’istituzione di una guardiola a presidio del personale socio sanitario presso l’ospedale Santa Chiara.

Roberto Stanchina (Campobase)
Rifugio Campel, i soldi ci sono?
Il consigliere di Campobase ha chiesto alla Giunta se a bilancio sono stati messi gli stanziamenti per la ricostruzione del rifugio Campel a Villamontagna e se il tavolo di lavoro fra Provincia, Comune e Asuc è stato insediato ed ha avviato le consultazioni e, se così non fosse, quali potrebbero essere le tempistiche per avviare un confronto.
La risposta: L’assessora Giulia Zanotelli ha chiarito che il 19 giugno scorso si è tenuto un incontro per definire la procedura amministrativa relativa all’oggetto. L’Asuc di Villamontagna vuole arrivare ad una soluzione condivisa, a seguito della quale servirà l’adozione della concessione dall’Asuc al Comune per la disponibilità dell’area e un provvedimento di sospensione dell’uso civico modulato in due fasi.
La replica: Non è stato risposto all’interrogazione, tutto quello che è stato detto si sapeva già. I fondi ci sono oppure no? L’iter sta procedendo? Se queste sono le risposte al question time, lo strumento non ha alcuna utilità, ha sbottato chiedendo comunque copia della “non risposta” ottenuta. concluso.

Paolo Zanella (Pd)
Utilizzati i due milioni per lo studio sul Sin di Trento Nord?
Il consigliere del Pd ha chiesto alla Giunta se i due milioni stanziati per lo studio della bonifica del Sin di Trento Nord siano stati utilizzati per gli approfondimenti previsti sull’utilizzo pubblico delle aree e quindi sulle valutazioni delle possibili modalità di esproprio e dei costi dell’intervento.
La risposta: L’assessora Zanotelli ha replicato che la Pat con delibera del 30 dicembre scorso ha ritenuto opportuno prospettare un diverso utilizzo delle risorse, pure sempre destinate alla bonifica del Sin: sono attualmente in corso le valutazioni conseguenti.
La replica: Nella replica, il consigliere Zanella ha detto di non credere che se la legge prevede che dei fondi abbiano una destinazione, sia possibile così superficialmente dirottarli ad altro intervento. La barriera idraulica serve ad evitare che la falda si inquini, ma non bonifica l’area, ha aggiunto. L’obiettivo dei fondi era diverso, mi auguro che almeno il percorso adottato sia corretto e lineare.

Filippo Degasperi (Onda)
Vallarsa senza medico, la Giunta cosa fa?
Il consigliere di Onda ha chiesto alla Giunta come intende assicurare agli assistiti della Vallarsa la presenza sul territorio di un medico di medicina generale.
La risposta: L’assessore Tonina ha chiarito che, in relazione alla carenza di medici di medicina generale, criticità di rilievo nazionale, e al pensionamento di un medico massimalista a Rovereto dal 31 gennaio 2026, l’Azienda sanitaria ha attivato tutte le misure previste dalla normativa vigente per garantire la continuità dell’assistenza primaria, tra cui la pubblicazione della zona carente e interpelli per incarichi provvisori e per l’aumento volontario dei massimali. Quindici medici hanno aderito all’aumento dei pazienti in carico, consentendo la disponibilità di 1.069 nuove scelte nell’ambito territoriale, di cui 674 a Rovereto. Per Vallarsa, il medico operante in valle può acquisire scelte di familiari di assistiti già seguiti, mentre le ulteriori disponibilità a Rovereto offrono una risposta complementare. Pur riconoscendo l’importanza della presenza di prossimità del medico di base a Vallarsa, l’Azienda evidenzia che eventuali misure straordinarie dovranno essere definite al tavolo sindacale, che sarà convocato a breve per individuare ulteriori interventi a sostegno delle aree periferiche.
La replica: Degasperi ha espresso soddisfazione perché finalmente qualcuno si è mosso, vuoi grazie alle interrogazioni, vuoi in risposta alle richieste da parte degli utenti. Resta il dubbio relativo al fatto che l’ambulatorio dovrebbe rimanere aperto e su questo non sono arrivate rassicurazioni.

Mirko Bisesti (Lega)
Psicofarmaci ai minori, quale prevenzione?
Il consigliere della Lega ha chiesto quali azioni di sensibilizzazione e prevenzione abbia attivato o intenda attivare l’Asuit per contrastare l’aumento delle prescrizioni di psicofarmaci nei minori e se, nei confronti dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta, siano state elaborate indicazioni sulle prescrizioni.
La risposta:
L’assessore Tonina ha confermato che dal 2022 ad oggi anche in provincia di Trento si è registrato un progressivo incremento degli episodi di urgenza per pazienti con disturbi del neuro sviluppo e psicopatologie, come evidenziato dai dati del pronto soccorso e degli ambulatori di neuropsichiatria infantile dell’Ospedale Santa Chiara. L’Asuit ha posto particolare attenzione a questo tema, attivando il Centro Crisi Adolescenti di Arco e potenziando il personale specialistico dedicato alla salute mentale in età evolutiva. La sfida principale non riguarda solo il contenimento delle prescrizioni di psicofarmaci, ma soprattutto la garanzia di una presa in carico appropriata e tempestiva. In questa prospettiva, risulta strategico rafforzare l’integrazione tra Neuropsichiatria Infantile, Psichiatria, medicina territoriale, servizi sociali ed educativi, un percorso che trova concreta attuazione nel lavoro avviato dal Centro Crisi Adolescenti di Arco e dal Tavolo interistituzionale sulle adolescenze complesse. Si cominciano già a vedere i primi risultati, ha concluso l’assessore, nell’aiuto ai giovani e nel sostegno alle famiglie.
La replica: Bisesti si è detto rincuorato.

Vanessa Masè (La Civica)
Per chi lavora per le Olimpiadi ci sarà una benemerenza?
La consigliera della Civica ha chiesto alla Giunta se intenda prevedere, al termine dei Giochi olimpici, una forma ufficiale di benemerenza o riconoscimento istituzionale per il personale che lavora per le Olimpiadi, e con quali modalità intenda eventualmente procedere.
La risposta: Il Presidente Fugatti ha comunicato che l’amministrazione riconosce il valore del contributo della protezione civile e a tal proposito dispone già di uno strumento per applicare benemerenze in situazioni straordinarie come quella oggetto dell’interrogazione. L’orientamento è dunque quello di dare seguito a quanto richiesto avvalendosi degli strumenti normativi esistenti. Le modalità operative per il conferimento seguiranno i criteri istruttori previsti dalla disciplina vigente.
La replica: Vista l’eccezionalità degli eventi credo sia importante, ha replicato Masè, ringraziando per la risposta.

Francesco Valduga (Campobase)
Egato: quando diventerà realtà?
Il capogruppo di Campobase ha chiesto alla Giunta quali siano le intenzioni concrete e le tempistiche previste per la costituzione definitiva e il funzionamento dell’Egato anche alla luce del lavoro di approfondimento e dei sopralluoghi effettuati in Giappone ai fini della scelta della tipologia di impianto per la chiusura del ciclo.
La risposta: L’assessora Zanotelli ha spiegato che entro il mese di febbraio si terrà la prima assemblea di Egato firmata dal presidente della Provincia e all’interno di questa ci sarà una relazione tecnica con l’illustrazione dei contenuti della chiusura del ciclo dei rifiuti. Ricordo che abbiamo sottoscritto una convenzione con i sindaci in cui si parlava di ambiti e della realizzazione di un impianto sul nostro territorio, un percorso condiviso e votato dai sindaci.
La replica: Valduga si è dichiarato insoddisfatto: il rispetto dei territori passa dalla garanzia di un ruolo all’interno del sistema di raccolta, ma anche attraverso un’attenzione e non dal commissariamento ancora prima di avere le informazioni. Ora si rinvia a febbraio, entro pochi giorni conosceremo al posizione della Giunta, ma vigileremo e pretenderemo risposte.

Paola Demagri (Casa Autonomia)
Pellizzano, quando verrà completato il trampolino
La consigliera di Casa Autonomia ha chiesto entro quando si prevede il completamento del trampolino per il salto con gli sci di Pellizzano e quali siano i costi complessivi stimati.
La risposta: L’assessora Zanotelli ha premesso che la Pat promuove azioni congiunte con il Coni per lo sviluppo programmato di impianti e attività. Alla luce di questo, per gli interventi individuati nel protocollo è prevista l’opera citata dall’interrogante e la Provincia ha messo a finanziamento e concesso il contributo complessivo di 2,8 milioni di euro di cui 1,8 a carico del Coni. Sono seguite diverse varianti con implemento a 3,7 milioni di euro già deliberati. Il Comune prevede la ripresa dei lavori con la bella stagione e che la conclusione possa avvenire nel corso della stagione estiva 2026.
La replica: Sarebbe stato opportuno informare la cittadinanza e tenerla aggiornata sull’iter che ha causato diverse preoccupazioni, ha replicato Demagri che ha chiesto copia della risposta.

Alessio Manica (Pd)
A che punto siamo con la ciclabile Destra Adige?
Il consigliere del Pd ha chiesto alla Giunta quale sia lo stato dell'iter della prevista ciclabile della Destra Adige e come abbia trovato copertura finanziaria quanto annunciato.
La risposta: Il Presidente Fugatti ha sottolineato l’importanza strategica di potenziare la mobilità sostenibile. Ha confermato che la Giunta ha stanziato l’importo di 3 milioni di euro per la ciclabile tra Nomi e Mori e non sono però comprese le opere accessorie (ponte e dorsale), che richiedono valutazioni e coperture aggiuntive. Stiamo procedendo con il progetto di fattibilità tra Villalagarina e Marano, ha aggiunto, riconfermando l’attenzione al tema e all’opera.
La replica: Manica ha chiesto copia della risposta che chiarisce diversi aspetti: fino ad oggi le notizie sul tema erano quelle apparse sulla stampa.

Maria Bosin (Patt)
Filiera lattiero – casearia, la Giunta spieghi la sua strategia
La consigliera del Patt ha chiesto alla Giunta di rendere nota la sua visione strategica della filiera lattiero-casearia trentina anche con riferimento alla governance complessiva del sistema cooperativo.
La risposta: L’assessore Tonina ha chiarito che, alla luce delle difficoltà che interessano il comparto lattiero-caseario trentino e delle tensioni interne al sistema cooperativo, in particolare tra Concast e Latte Trento, la Giunta provinciale è intervenuta con una scelta volta a tutelare l’interesse generale della filiera e dei produttori: la nomina, per dodici mesi, di una figura tecnica di affiancamento a Concast, al fine di accompagnare il Consorzio in una fase complessa e favorire una governance più funzionale e una visione di sistema. L’intervento si inserisce in una linea politica unitaria, seguita direttamente dal Presidente della Provincia e dall’Assessore all’agricoltura, che riconosce il valore strategico della zootecnia per l’economia, il presidio del territorio, la tutela ambientale e l’identità locale. La Provincia intende evitare frammentazioni e sostenere un percorso condiviso, capace di rafforzare la sostenibilità economica e sociale del settore. L’obiettivo è superare le criticità attraverso un accordo Concast–Latte Trento, con l’avvallo della Provincia, basato su evoluzione della governance, leadership operativa, ottimizzazione commerciale e sinergie strategiche. In assenza di soluzioni condivise, il settore rischia un ulteriore indebolimento, testimoniato dalla progressiva chiusura delle stalle. Attualmente la produzione lattiera trentina ammonta a circa 140 milioni di litri annui, suddivisi tra Latte Trento (60 milioni), Consorzio dei caseifici sociali trentini (45 milioni) e Casearia Monti Trentini (35 milioni).
La replica: Bosin si è dichiarata molto soddisfatta della risposta che tiene conto delle preoccupazioni del settore: fa piacere che ci sia condivisione di obiettivi, anche perché se le stalle chiudono non riaprono più. Spero si possa individuare il percorso nei tempi più brevi possibili, ha concluso.

Luca Guglielmi (Lista Fassa)
L’Asuit pensa di attivare l’ipetermia oncologica?
Il consigliere della Lista Fassa ha chiesto alla Giunta se l’Asuit abbia previsto l’attivazione della terapia dell’ipetermia oncologica oppure se, in fase transitoria, non si ritenga opportuno attivare un’apposita convenzione con la vicina Azienda sanitaria di Bolzano, per consentire l’accesso alla terapia anche ai residenti della provincia di Trento.
La risposta: L’assessore Tonina ha chiarito che l’ipertermia è una terapia adiuvante utilizzabile in casi selezionati, soprattutto in associazione alla radioterapia, ma supportata da evidenze limitate e riferite a specifiche condizioni cliniche. Nel contesto di ASUIT, la piena disponibilità di tecniche radioterapiche avanzate consente elevati livelli di controllo locale con ridotta tossicità, rendendo generalmente non necessario il ricorso all’ipertermia. Considerati i costi organizzativi e l’assenza di benefici clinici aggiuntivi dimostrati, ASUIT non ne prevede l’impiego routinario, riservandolo eventualmente a casi altamente selezionati nell’ambito di studi sperimentali. In questo senso la direzione sta valutando collaborazioni con altre strutture al fine di avviare le opportune sperimentazioni e i professionisti restano disponibili a valutare il caso della paziente citata nell’interrogazione.
La replica: Guglielmi ha ringraziato l’assessore per la risposta riferita ad un caso specifico e ha colto dunque con piacere la disponibilità rappresentata nella fase conclusiva della risposta.

Claudio Cia (Gruppo Misto)
Quanti medici hanno chiesto di lavorare fino a 72 anni?
Il consigliere di Forza Italia ha chiesto quante sono le richieste di prosecuzione dell’attività fino a 72 anni da parte dei medici di medicina generale pervenute ad Asuit; quante siano state accolte e quante respinte e con quali motivazioni.
La risposta: Tonina ha affermato che la misura che permette ai medici di allungare il tempo di lavoro fino a 72 anni, è stata prorogata fino a fine 2026 ed è sempre stata applicata in Trentino. Nel ‘23 – ‘25 sono 12 le richieste pervenute tutte accolte tranne una che è in valutazione.
Quest’anno le richieste fino a questo momento sono sei, due accolte, una in valutazione e le altre in itinere. La carenza di medici di medicina generale, ha concluso, è reale e va affrontata cogliendo tutte le possibilità.
La replica: Cia, sottolineando l’importanza della questione, ha detto di essere rassicurato dalla risposta dell’assessore.

Lucia Coppola (Avs)
La Giunta pensa di rivedere il Piano freddo?
La consigliera di Avs ha chiesto alla Giunta, alla luce delle 150 persone costrette a dormire all’addiaccio e dell’episodio del giovane senzatetto che nella notte tra il 21 e il 22 gennaio ha rischiato di morire per assideramento, se non ritenga necessario procedere a una revisione del Piano Freddo, anticipandone l’attivazione e garantendo concretamente la disponibilità di posti letto sufficienti.
La risposta: L’assessore Tonina ha affermato che le persone senza tetto sono in aumento e ha ricordato che il 23 gennaio sono stati aggiunti 20 posti letto che si aggiungono ai 40 (20 del comune di Trenti e 20 Pat) ancora attivi. Il Tavolo per l’inclusione discuterà tra poco il piano freddo 2025 – 26 per concertare la revisione dei contenuti.
La replica: Coppola si è augurata che il tavolo prenda in mano una situazione che, a fronde dell’aumento dei bisogni, richiede una risposta strutturale.

Eleonora Angeli (Lista Fugatti)
Scuole aperte d’estate, a che punto siamo?
La consigliera della Lista Fugatti ha chiesto alla Giunta a che punto sia la pianificazione del piano Scuole aperte d’estate 2026 e quando verranno fornite indicazioni chiare agli istituti scolastici sull’utilizzo degli edifici nel periodo estivo.
La risposta: Spinelli ha risposto che è stato organizzato un Tavolo di lavoro e il progetto si configura come innovativo per favorire lo sfruttamento del periodo estivo a favore della formazione degli studenti. Il servizio, tra luglio agosto, sarà pinamente a regime il prossimo anno. Dal punto di vista didattico si punterà sulla logica, le scienze e le arti attraverso il gioco.
La replica: La consigliera ha detto di non essere soddisfatta perché non c’è stata risposta sui tempi che sono fondamentali perché le famiglie, non avendo riscontri, stanno già iscrivendo i bambini ad altre attività. Non solo, ma alcune società che utilizzavano gli spazi scolastici, si trovano in difficoltà perché attendono le decisioni della Pat.

Mariachiara Franzoia (Pd)
Trento, troppi disagi sulla linea 9 dei bus
La consigliera del Pd ha chiesto alla Giunta se sia a conoscenza dei continui disservizi che si verificano lungo il tragitto della linea bus 9 a Trento e se intenda incrementare con urgenza la frequenza delle corse per gli studenti al mattino o potenziare la flotta con mezzi di maggiore capienza. Franzoia ha chiesto inoltre se siano previsti monitoraggi sui flussi tra San Donà, Tavernaro, Cognola, Villamontagna e il centro per garantire un servizio dignitoso, che non costringa gli studenti a ritardi sistematici nell'ingresso a scuola o a rinunciare al trasporto pubblico nonostante il possesso di regolare abbonamento
La risposta: L’assessora Zanotelli ha ricordato che le linee urbane dipendono dal Comune di Trento e non sono quindi di competenza della Pat, anche se ha ritenuto attivarsi per avere chiarimenti dal Trentino trasporti. La linea 9, ha sottolineato, ha una frequenza di 20 minuti e la società non ha registrato lamentele né da parte dell’ utenza né dal personale. La media passeggeri, nelle ore di punta del mattino, è stata di 38 passeggeri per mezzi che ne possono trasportare 80. Insomma, non i disagi segnalati non hanno trovato riscontro.
La replica: Franzoia ha detto che bene l’intervento della Pat e ha sollecitato che le eventuali lamentele vengano dirette alla società.

Francesca Parolari (Pd)
Perché i medici non possono leggere i risultati di alcuni laboratori?
La consigliera del Pd ha chiesto alla Giunta per quale ragione alcuni laboratori di analisi convenzionati con l’Asuit non garantiscono la lettura da parte dei software dei medici di medicina generale degli esami e come si pensa di intervenire.
La risposta: Tonina ha risposto che la nuova disciplina impone la visualizzazione dei referti di laboratorio da parte dei medici e si segnala che l’adeguamento del principale laboratorio privato si prevede entro la fine di febbraio.
La replica: Parolari ha comunque rilevato che questo interruzioni di servizio pesano sul lavoro dei medici e che dimostrano una mancata di programmazione.

Chiara Maule (Campobase)
Prg, cosa si fa per smaltire l’arretrato?
Riguardo alle lentezze delle approvazioni da parte della Pat dei Prg dei comuni e delle varianti, la consigliera di Campobase ha chiesto alla Giunta se intenda intervenire in materia urbanistica con l'approvazione di leggi annuali oppure con una riforma generale del sistema, coinvolgendo Comuni e Ordini professionali competenti, e quali misure straordinarie intenda adottare nell'immediato per smaltire l’arretrato che blocca i Comuni.
La risposta: L’assessora Zanotelli ha detto che la Giunta ha più volte sottolineato la necessità di leggi annuali e ha ricordato gli interventi già messi in campo per semplificare le procedure. Ma ci sono complicazioni che richiedono verifiche da parte del Servizio urbanistica. Inoltre, le criticità sono accresciute dalle tante richieste che vengono dai comuni e dalla richiesta di ulteriori passaggi per arrivare alle approvazioni. Uno degli obiettivi, ha continuato l’assessore, è quello di potenziare la formazione del personale. Ma anche ricordato che semplificazione può voler dire maggiori responsabilità dei comuni.
La replica: La complessità di queste procedure è una realtà ma la domanda era che cosa intende fare l’assessore per dare una risposta. In realtà si continua a portare avanti il problema. La strada delle leggi annuali poi, secondo Maule, non sembra quella giusta.

Michele Malfer (Campobase)
Nelle scuole verranno introdotti i metal detector?
Il consigliere di Campobase ha chiesto alla Giunta se intenda introdurre l’utilizzo di metal detector nelle scuole della Provincia, con quali finalità, in quali istituti e secondo quali criteri, nonché quali misure alternative di prevenzione e sicurezza ritenga prioritarie e quali confronti siano previsti con dirigenti scolastici, famiglie e rappresentanze studentesche.
La risposta: L’assessora Gerosa ha ricordato che le sue dichiarazioni sui metal detector sono state fatte nel quadrio di un dibattito ampio dopo quanto accaduto a livello nazionale. Interpellata, ha aggiunto, ho dichiarato con estrema forza di non avere alcuna contrarietà a questa possibilità, anche se nessun dirigente scolastico ha sollevato la necessità di installare i metal detector. L’assessore ha ricordato che il contesto trentino non registra fenomeni di violenza che si registrano altrove. Comunque, ha sottolineato, non è intenzione dell’assessorato dire alle scuole: mettete i metal. Se dovesse esser fatta questa richiesta ci si confronterà con il dirigente per capire perché si è arrivati al chiedere il metal detector. Quindi, non c’è una richiesta di istallare i metal, ma c’è un’apertura ad una valutazione con i dirigenti.
La replica: Malfer ha detto che solo l’ipotesi di installare questi strumenti, nella sua idea di scuola, non è accettabile anche perché i metal detector rendono solo più difficile il clima scolastico e non sono servono ad arginare la violenza.

Lucia Maestri (Pd)
Quali sono state le spese della Film Commission
La consigliera del Pd ha chiesto quali spese hanno investito il fondo “Trentino film Commission” dall’avvio della legislatura e quali programmi di spesa si prevedono per il 2026.
La risposta: Gerosa ha affermato, in estrema sintesi, che la gestione del fondo è stato assegnato a Trentino sviluppo nel 2017 e ha ricordato che le spese rendicontate nel ‘23, sono state di 705 mila euro; il saldo del ‘25, di 404 mila euro; mentre nell’agosto scorso è stato approvato il piano per 2025 al quale è stato assegnato un importo di un milione e 350 mila euro. Il 31 ottobre il Piano è stato aggiornato con un importo di 500 mila euro.
La replica: Maestri ha detto che la Film commission è stata e rimane una buona operazione, ma la risposta dell’assessore non ha specificato quali sono state le ricadute sul territorio.

Michela Calzà (Pd)
S.Giovanni – Cretaccio, quando si pagano i contadini?
La consigliera del Pd, visti i ritardi, ha chiesto alla Giunta entro quale data certa si preveda di concludere i pagamenti ai proprietari e alle aziende agricole per l’occupazione temporanea dei terreni agricoli per il cantiere della strada passo S. Giovanni – Cretaccio.
La risposta: L’assessore Marchiori ha detto che le indennità di esproprio sono state liquidate e permane una sola posizione non ancora definita, ma l’amministrazione ha chiesto i documenti necessari per il pagamento. Per l’occupazione dei fondi la quasi totalità delle indennità sono state liquidate, e restano pochi casi per cifre minime. Per i danni sono state chiesti i documenti agli interessati per definire l’istruttoria. Comunque, non ci sono blocchi finanziari o amministrativi e le posizioni aperte riguardano solo le richieste di documentazione agli interessati.
La replica: La consigliera ha invitato l’amministrazione a fare presto.

Antonella Brunet (Lista Fugatti)
Niente medico per chi lavora sugli aerei di linea, che si fa?
La consigliera della Lista Fugatti ha chiesto alla Giunta se sia a conoscenza del fatto che attualmente non opera alcun medico per i piloti, gli steward e assistenti di volo che, pur residenti in Trentino, vengono cancellati dall’anagrafe sanitaria provinciale con conseguente esclusione dagli screening sanitari e dall’assistenza sanitaria territoriale e se intenda attivarsi per individuare una soluzione al problema.
La risposta: L’assessore Tonina ha detto che sarà sua cura verificare il numero delle persone residenti interessate a questo problema e aprire eventualmente un’interlocuzione con il Ministero.
La replica: La consigliera ha riferito il caso di una mamma che è costretta accedere alle cure a pagamento.

Valdastico, partita la discussione sulla mozione della Lega
Dopo il qt si è passati alla mozione della Lega a favore all’uscita della Valdastico a Trento sud. Stefania Segnana ha presentato la mozione, sottoscritta anche da Roberto Paccher, affermando che questa deriva dall’ostruzionismo della minoranza, secondo lei immotivato, che ha bloccato l’ipotesi dell’uscita a Rovereto. Ma, ha aggiunto, questa infrastruttura, della quale si parla da 60 anni, è necessaria come elemento fondamentale della strategia delle comunicazioni europee e per la sicurezza stradale che in Trentino, come dimostrano le statistiche, sta peggiorando. Sta peggiorando principalmente sulla statale della Valsugana (Segnana ha elencato una lunghissima sequela di incidenti), strada che avrebbe i maggiori benefici dalla realizzazione dell’autostrada. Intervenire ha detto significa fare la Valdastico, il tunnel di Tenna e intervenire sulla statale47. Non basta dire che si punta sulla ferrovia che comunque è stata migliorata dalla Giunta Fugatti. La minoranza ha bloccato la probabile uscita su Rovereto, un’ipotesi contenuta nel programma di legislature, e ora, ha continuato, il sindaco di Trento dice no all’uscita a sud del capoluogo, quando la maggioranza aveva proposto un’alternativa.

Zero-sei: avviato l’esame del ddl Masè
La consigliera de La Civica ha presentato il disegno di legge sui servizi educativi 0–6
Punto successivo, la trattazione del primo dei due disegni di legge dedicati ai servizi educativi integrati per la prima infanzia: ddl. n. 20, "Istituzione dei servizi integrati zerosei nel sistema di educazione e d'istruzione per l'infanzia nella Provincia autonoma di Trento" presentato dalla consigliera Vanessa Masè (La Civica).
Dopo le relazioni della maggioranza e della minoranza, presentate dai consiglieri Mirko Bisesti (Lega) e Michele Malfer (Campobase), la proponente ha illustrato il testo. Il disegno di legge presentato dalla consigliera Vanessa Masè introduce i servizi integrati zerosei nel sistema di educazione e d'istruzione dalla nascita ai sei anni, con l’obiettivo di rafforzare la continuità tra nido e scuola dell’infanzia e valorizzare la competenza primaria della Provincia in materia educativa. La proposta, che ha visto la consigliera de La Civica impegnata su questo tema già dalla passata legislatura, non stravolge le leggi esistenti, ma costruisce una cornice unitaria che vuole superare la storica separazione tra 0–3 e 3–6, riconoscendo pienamente la valenza educativa dei servizi per la prima infanzia. «L’Autonomia non è conservazione, ma responsabilità di innovare», ha sottolineato Masè, richiamando la necessità di guardare ai cambiamenti sociali e demografici in atto. Fulcro del testo è la continuità educativa, intesa come coerenza pedagogica, progettazione condivisa e formazione comune del personale, non come semplice contiguità di spazi. In questa direzione si inseriscono le forme flessibili di servizi integrati pensate anche per rispondere al calo demografico e sostenere i territori più fragili. «Una legge che parla anche di montagna, comunità e futuro», ha evidenzia la proponente nella relazione illustrativa. Il disegno di legge mira a rafforzare inoltre il coordinamento pedagogico, istituisce un tavolo tecnico-istituzionale provinciale e lega in modo esplicito le politiche per l’infanzia a parità di genere, conciliazione e occupazione femminile. «Investire nei servizi 0–6 significa investire nelle donne, nelle famiglie e nella qualità dello sviluppo dei bambini». La consigliera Masè ha presentato anche un Ordine del giorno per ribadire l’attenzione sull’aspetto della qualità del sistema educativo: “Il sistema educativo integrato zerosei non rappresenta una diminutio sul piano educativo, pedagogico o professionale, né per il segmento 0-3 né per il segmento 3-6, ma costituisce una sfida educativa e professionale di particolare rilievo, chiamata a rispondere ai profondi cambiamenti sociali, culturali e familiari dell’attualità, rafforzando la qualità dei contesti educativi e la coerenza dei percorsi dalla nascita ai sei anni”, ha sostenuto la consigliera . Nel testo dell’ordine del giorno, anche il riferimento al personale: “La qualità del sistema zerosei è inscindibilmente legata al riconoscimento del valore professionale del personale educativo e insegnante, alla chiarezza dei profili, dei percorsi formativi e delle competenze richieste, nonché alla creazione di condizioni organizzative, formative e gestionali che sostengano il lavoro educativo. L’integrazione non può e non deve tradursi in un abbassamento degli standard, ma deve essere accompagnata da politiche coerenti capaci di rafforzare le competenze, le responsabilità e la professionalità degli operatori coinvolti”. “Non so ancora come finirà, se riusciremo ad approvarlo, in che tempi, o cosa sarà necessario, ma voglio ringraziare chi è stato con me fin da quando abbiamo preparato le prime bozze, perché dal 2022 ad oggi è stata una avventura che mi ha permesso di conoscere le persone e le problematiche legate a questo mondo.”
L’assessore Francesca Gerosa ha ringraziato la consigliera Masè: “Ha avuto in questi anni una determinazione encomiabile di fronte alle difficoltà incontrate sin dalla scorsa legislatura”. Ha ricordato di aver avuto modo di confrontarsi con la proponente su questo testo e i quattro obiettivi principali: agire sulla cultura pedagogica, perseguire un’idea di unitarietà del percorso evolutivo da zero a sei anni di vita del bambino, puntare alla contaminazione e non sovrapposizione delle pratiche educative, declinate in un esplicito e condiviso progetto organizzativo e pedagogico; mantenere la specificità dei due settori zero-tre e tre-sei con le relative leggi provinciali di riferimento. “Quando ho parlato con la consigliera Masè, mi è stato presentato come una cornice che va a declinare, disciplinare il servizio che noi oggi vediamo come sperimentazioni 0-6 e qui ho trovato il vero elemento innovativo”. L’assessore ha poi fatto riferimento alle modifiche fatte al testo originale del ddl durante il lavoro in Commissione: “La proposta dell’assessorato di concentrare l’intervento normativo sull’istituzione dei servizi integrati zerosei, anziché sull’ “istituzione del sistema integrato dei servizi zerosei”, è stata fatta nell’ottica di valorizzare maggiormente la cornice all’interno della quale disciplinare e regolamentare questi servizi, in modo specifico e puntuale”, ha spiegato. “In Commissione consiliare, ha ricordato, sono stati approvati degli emendamenti proposti dall’assessorato funzionali a esigenze di snellimento e semplificazione, oltre ad alcune sistemazioni di merito, che non intaccano però la specificità e l’essenza del disegno di legge, ma mirano a sottolineare e a dare organicità di sistema a tutto l’impianto”.
Al termine dell’intervento dell’assessore, la consigliera Francesca Parolari (Pd del Trentino), prima firmataria del disegno di legge n. 40, “Sistema integrato dei servizi di educazione e istruzione dalla nascita fino a sei anni”, a pochi minuti dalla fine della seduta, prevista per le 18.00, ha chiesto di sospendere i lavori visto il poco tempo rimasto a disposizione per poter fare un intervento articolato e senza interruzioni.
Ultimo aggiornamento: 03/02/2026 22:51:35

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