TRENTO - Nella mattina,
il Presidente del Consiglio Soini ha presentato il rendiconto del bilancio 2025 – approvato all’unanimità - affermando che questo documento “non è soltanto una fotografia dei numeri, ma restituisce il senso complessivo di un anno di attività, dando conto delle scelte compiute, delle priorità individuate e della capacità dell’istituzione di tradurle in azione amministrativa coerente e misurabile; in questo senso, offre anche uno strumento di verifica della qualità del lavoro svolto”. Claudio Soini ha poi ricordato che le scelte sono state fatte in base alle linee strategiche approvate dall’Ufficio di Presidenza e che “hanno posto al centro il rafforzamento del ruolo istituzionale dell’Assemblea, l’innovazione organizzativa, la trasparenza e una gestione attenta delle risorse, nel rispetto delle misure di prevenzione della corruzione”. Il Presidente, ringraziando per l’impegno il personale di palazzo Trentini, ha aggiunto che le persone sono la vera infrastruttura dell’istituzione: qualità e adeguatezza delle risorse umane sono uno dei principali indicatori della solidità del Consiglio; è in questo quadro che si colloca l’investimento sul personale, che rappresenta la voce più rilevante del rendiconto: oltre 5,4 milioni di euro, pari a circa il 53% della spesa complessiva, includendo struttura, organi e gruppi”.

“Nel complesso, - ha commentato - il rendiconto 2025 restituisce l’immagine di un Consiglio che ha operato con continuità, responsabilità e coerenza rispetto agli obiettivi”.
Due dipendenti in più
Nella sua presentazione Soini ha anche ricordato che nel corso del 2025 sono stati portati a termine tre concorsi, uno per un posto di funzionario informatico/statistico; un posto di giornalista pubblico e di un posto di direttore dell’ufficio ragioneria è stata inoltre bandita la procedura per un posto di direttore dell’ufficio commissioni, conclusasi nei primi mesi del 2026. Le assunzioni sono state 12 , oltre a 2 nuovi comandi, a fronte di 3 pensionamenti, 5 cessazioni e 2 trasferimenti. Insomma, il personale di Palazzo Trentini è aumentato di 2 unità.
In Aula per 220 ore, varate 12 leggi
Per ciò che riguarda il lavoro svolto dal Consiglio lo scorso anno, 91 sono state le sedute d’Aula, per circa 220 ore di discussione. Sono state approvate 12 leggi; 67 mozioni e 139 ordini del giorno. Ma al di là dei numeri, puro importanti, Soini ha messo in rilievo “ la capacità di costruire posizioni condivise tra le diverse forze politiche, come nel caso dell’approvazione all’unanimità della Legge provinciale 9 dicembre 2025, n. 9 sul volontariato o della risoluzione approvata alla Campana dei Caduti di Rovereto, in occasione del centenario di Maria Dolens”.
I numeri della comunicazione
Un fronte, ha sottolineato il Presidente, di impegno è stato quello rivolto all’informazione e comunicazione, con l’ufficio stampa e i suoi giornalisti impegnati tra comunicati puntuali sull’attività consiliare, le edizioni di Consiglio provinciale cronache, i settimanali programmi e notiziari radiofonici e televisivi, le notizie sul sito web consiliare, la cura del canale Youtube, i costanti rapporti con il mondo dell’informazione trentina. Il tutto in un’ottica di visibilità data ai consiglieri sia di maggioranza sia di opposizione. Per citarvi solo alcuni dati del 2025, oltre 400 i post sulle news del sito; più di 1500 gli iscritti al canale Youtube; circa 100 le puntate di "A tu per tu" su Trentino Tv; 40 di "Confronti" su Rttr; 40 notiziari e servizi televisivi prodotti dall'ufficio stampa; 7 edizioni di Consiglio Provinciale Cronache; 60 notiziari radiofonici. Oltre 2500 gli iscritti alla Newsletter del sito, circa 20 mila gli abbonati del Cronache. A inizio 2026 si è aggiunta l’apertura della pagina Facebook istituzionale.
Il ruolo degli organismi
Penso al Difensore civico e ai Garanti, il cui ruolo è prezioso e offre ai cittadini un servizio concreto, accessibile e gratuito; al Consigliere di parità, che insieme alla Vice continua a registrare un aumento significativo dei casi trattati, segno di una crescente domanda di tutela; all’Autorità per le minoranze linguistiche, il cui lavoro sul territorio sta producendo risultati tangibili (a breve la seduta consiliare dedicata a loro); al Forum trentino per la pace e alla Commissione provinciale per le pari opportunità, chiamati al prezioso compito di promuovere un confronto istituzionale su temi rilevanti - che abbiamo spesso condiviso come nel caso della mostra “Buried Love”, attualmente promossa dalla Presidenza - al Corecom, che svolge una funzione fondamentale di garanzia nel sistema dell’informazione.
“Conosciamo autonomia” in crescita
Continua a crescere il progetto formativo “Conosciamo Autonomia”, che nel 2025 ha coinvolto oltre 10 mila studenti. In questo percorso, è fondamentale la disponibilità dei consiglieri a partecipare agli incontri. Questo impegno ha trovato ulteriore sviluppo nella realizzazione delle pubblicazioni che accompagnano le attività, con l’obiettivo di avvicinare le nuove generazioni alla partecipazione democratica, nella consapevolezza che l’Autonomia non è un dato acquisito ma una costruzione che richiede conoscenza e responsabilità.
Palazzo Trentini, luogo di cultura
Nella logica dell’apertura alla comunità si inserisce l’impegno per fare di Palazzo Trentini uno spazio aperto, non soltanto sede istituzionale ma luogo di incontro e di iniziativa culturale. Lo dimostrano le 13 esposizioni promosse nel corso del 2025 che hanno animato il palazzo lungo tutto l’anno.
I numeri
Sul piano finanziario, il rendiconto evidenzia entrate accertate pari a 12,03 milioni di euro e spese impegnate, al netto delle partite di giro, pari a 10,24 milioni di euro; rispetto all’esercizio precedente si registra un incremento della spesa corrente del 6,17% e degli investimenti del 3,58%, un andamento coerente con l’attività della XVII legislatura. Il risultato di amministrazione è pari a 2,37 milioni di euro, in lieve diminuzione rispetto ai 2,46 milioni del 2024. Questo è un dato che riflette una scelta consapevole di utilizzo delle risorse disponibili per sostenere il funzionamento e gli investimenti del Consiglio, mantenendo comunque un buon livello di equilibrio.
Cresce la spesa per il personale
Per il personale nel 2025 è stato registato un più 155.000 euro (2,88% rispetto al 2024); a cui si aggiungono +40.000 per trasferimenti ai gruppi consiliari (euro 1.516.850,00; 1.476.984,00 nel 2024).
Più soldi per gli organismi indipendenti
Più 128.000 euro per le spese per gli organismi indipendenti incardinati in Consiglio (566.669 euro; 437.845 nel 2024). Tra le principali voci in aumento, la nuova nomina del Garante dei minori, l’adeguamento delle indennità del Difensore civico e dei Garanti e l’introduzione della seconda Vice Consigliera di parità per la quale è previsto un compenso.
Le risorse per le pubblicazioni
In crescita di 70.000 euro la spesa per pubblicazioni, spedizioni e comunicazione istituzionale (377.986 euro; erano 305.183 nel 2024). Questa voce riguarda le rubriche radiofoniche e televisive, la comunicazione per lavori consiliari, mostre, bandi per concorsi e servizio civile e l’ideazione e stampa del materiale informativo destinato agli studenti nell’ambito del progetto “Conosciamo Autonomia”.
Presidenza, più spese per Conosciamo autonomia
Tra gli altri numeri del conto 2025 Soini si è soffermato sui capitoli destinati alla Presidenza: si registra un incremento di circa 27.000 euro per il trasporto delle classi del progetto Conosciamo Autonomia (97.394 euro euro rispetto ai 70.369 del 2024), direttamente collegato all’aumento significativo delle adesioni: circa 250 classi coinvolte contro le 175 dello scorso anno (+42,8%). Una scelta precisa, ha detto ancora Soini, a sostegno di un investimento formativo ad alto valore civico. Sul versante dell’attività istituzionale della Presidenza – tra iniziative, mostre e giorni di Focus di Conosciamo Autonomia – la spesa si attesta a 86.960 euro (66.087 nel 2024), rimanendo ampiamente nel perimetro dello stanziamento previsto di 100.000 euro, già ridotto rispetto alle legislature precedenti (120–130 mila euro). Questo a fronte di un’attività culturale articolata – sviluppata insieme a una rete di enti culturali, comunitari e altre istituzioni – che ha incluso, tra le altre, la mostra “Alcide De Gasperi. Album trentino”, l’esposizione dedicata a Luigi Bonazza, la rassegna “Monti a Palazzo Trentini” con una sezione sui quarant’anni dalla tragedia di Stava, i progetti su temi contemporanei come “Donne in Asia” e “Dalle origini – paesaggi interiori” per il 60° anniversario di Anffas Trentino, nonché l’esposizione natalizia legata al progetto su Padre Kino e la mostra “Horror Drinks” sulla sicurezza stradale.
Le spese di rappresentanza calano
Analogo andamento per le spese di rappresentanza, pari a 15.792,57 euro (16.423,33 nel 2024), anch’esse inferiori rispetto ai 32.000 euro previsti.
Il Consiglio, ottimo nei tempi di pagamento
Nella sua relazione il Presidente ha sottolineato che i tempi di pagamento dei Consiglio sono rapidi: avvengono entro 16/17 giorni con un anticipo medio di 13,95 giorni rispetto alla scadenza.
Il dibattito
La consigliera Paola Demagri (Casa Autonomia.eu) ha espresso rammarico per l’assenza, nella relazione, di un richiamo forte al ruolo del Consiglio provinciale come “vertice della democrazia” e luogo centrale della rappresentanza politica, sottolineando che un simile passaggio avrebbe rafforzato il peso istituzionale dell’intervento del presidente Claudio Soini. Nel merito del rendiconto, Demagri ha evidenziato il duplice valore del documento: non solo adempimento amministrativo, ma anche strumento di supporto al lavoro dei consiglieri sul territorio. Ha quindi richiamato l’attività dell’Ufficio di presidenza, impegnato a garantire continuità alla struttura, in particolare nell’area legislativa, considerata essenziale per la produzione di atti consiliari. Preoccupazione è stata espressa per i prossimi pensionamenti, con il rischio di rallentamenti operativi. La consigliera ha inoltre sollevato il tema della comunicazione istituzionale, proponendo una valorizzazione dell’Ufficio stampa con competenze giornalistiche più evolute, capaci di andare oltre la mera trascrizione dei lavori d’aula. Positivo invece il giudizio sull’iniziativa “Conosciamo Autonomia”, apprezzata anche per i risultati in termini di partecipazione. In chiusura, Demagri ha rivolto una critica politica al presidente, parlando di “eccessiva presenza” e invitandolo a interpretare il ruolo in modo più super partes, come rappresentante dell’intero Consiglio e non come singolo consigliere, richiamando la necessità di maggiore equilibrio istituzionale.
La consigliera Mariachiara Franzoia (Pd del Trentino) ha sottolineato la necessità di rafforzare gli investimenti sul personale del Consiglio, evidenziando che “non sono solo numeri”, ma che la qualità delle risorse incide direttamente sull’efficacia del lavoro istituzionale. Nel suo intervento ha ribadito l’importanza di assumere nuovo personale per migliorare le performance amministrative, ricordando le tre procedure concorsuali svolte nel 2025 e il saldo positivo tra assunzioni e cessazioni, pur in un contesto di difficoltà diffusa per le pubbliche amministrazioni. Ha auspicato, in particolare, l’ingresso di due nuove unità nell’Ufficio legislativo e ha richiamato la necessità di valorizzare anche economicamente il lavoro dei dipendenti pubblici, alla luce dei contratti di categoria firmati nel corso dell’anno. Franzoia ha inoltre posto l’accento sull’innovazione tecnologica come leva per una pubblica amministrazione più efficiente, trasparente e corretta, e ha ribadito che la priorità non deve essere il risparmio, ma l’investimento nei settori strategici. Sul piano istituzionale, ha evidenziato i risultati positivi del progetto “Conosciamo Autonomia” e il ruolo di Palazzo Trentini come promotore culturale, attraverso mostre capaci di affrontare temi di attualità. Infine, ha riconosciuto un percorso di miglioramento per l’Ufficio stampa, ribadendo però la necessità di mantenerne il carattere strettamente istituzionale.
Il consigliere Roberto Stanchina (Campobase) ha evidenziato il clima collaborativo all’interno dell’Ufficio di presidenza, sottolineando come, nonostante le differenze di vedute, si riesca sempre a trovare una mediazione capace di garantire un lavoro efficace. Nel merito del rendiconto, ha richiamato l’attenzione sul percorso di innovazione avviato, a partire dall’Ufficio stampa, per il quale è in corso un processo di miglioramento, riconoscendo l’impegno del personale coinvolto. Ha inoltre parlato di una gestione “attenta e oculata” delle risorse, con scelte mirate a rafforzare i settori strategici, in particolare quello informatico, dove – ha spiegato – è necessario coniugare sicurezza dei dati e sviluppo dell’intelligenza artificiale. Stanchina ha poi ribadito l’importanza di investire ulteriormente nel supporto legislativo, ritenuto essenziale per l’attività dei consiglieri. Sul piano politico-organizzativo, ha sollecitato un maggiore coinvolgimento di tutti i consiglieri nelle iniziative sul territorio, segnalando come talvolta quelli di minoranza restino esclusi per mancanza di comunicazione, con ricadute sulla rappresentanza. In conclusione, ha rivolto un ringraziamento agli uffici e al personale del Consiglio per il lavoro svolto a supporto dell’attività consiliare.
Il consigliere Christian Girardi (La Civica) ha richiamato il tema della rappresentanza istituzionale, difendendo il ruolo del presidente Claudio Soini: “Per me il presidente rappresenta tutta l’aula”, ha affermato, in risposta alle critiche emerse nel dibattito. Girardi ha poi evidenziato il lavoro in corso sull’Ufficio stampa, volto ad aumentare il coinvolgimento della cittadinanza nei lavori del Consiglio, sottolineando la difficoltà di “attualizzare senza snaturare” la funzione istituzionale, che richiede capacità di proposta e scelte coraggiose. Infine, ha posto una riflessione sull’efficacia della comunicazione e sulla percezione esterna dell’attività consiliare, osservando come una maggiore visione diretta dei lavori non garantisca automaticamente un aumento della partecipazione al voto. In un contesto caratterizzato da tempi sempre più rapidi, ha invitato a rendere l’azione del Consiglio più concreta e tempestiva nel rispondere ai bisogni dei cittadini.
Il consigliere Francesco Valduga (Campobase) ha offerto una riflessione sul funzionamento dell’aula, riconoscendo come i “riti” del Consiglio siano talvolta comprensibili, altre meno, e in alcuni casi difficili da decifrare anche per chi vi opera. Sul regolamento ha evidenziato la necessità di una revisione “fisiologica”, da avviare però con un percorso serio e strutturato, promosso da chi guida l’istituzione. Nonostante le criticità, ha ribadito il valore dell’aula come spazio centrale di confronto, dove devono continuare a trovare spazio riflessione e parola. Valduga ha richiamato anche esempi di collaborazione trasversale tra maggioranza e minoranza, citando momenti significativi come la seduta alla Campana dei Caduti, l’approvazione unanime della legge sul volontariato e le convergenze su temi come A22 e Statuto. Ha quindi sottolineato il ruolo delle minoranze nel promuovere il dibattito, annunciando una futura richiesta di informativa su Dolomiti Energia.
Sul piano della rappresentanza, ha chiesto maggiore attenzione nel coinvolgimento di tutti i consiglieri nelle iniziative istituzionali sul territorio, criticando situazioni in cui risultano presenti solo esponenti di maggioranza. Un’esclusione che, ha avvertito, rischia di trasmettere ai cittadini un’immagine distorta del ruolo dei consiglieri, che rappresentano l’intero territorio indipendentemente dagli schieramenti. Infine, rivolgendosi al presidente Claudio Soini, ha invitato a vigilare anche sul rischio di un’eccessiva enfasi negli annunci politici, richiamando con una battuta il pericolo che “la luce in fondo al tunnel”, a forza di anticipare aperture, possa rivelarsi “il camion che arriva in direzione contraria”.
La consigliera Antonella Brunet (Lista Fugatti) ha evidenziato il ruolo del progetto “Conosciamo Autonomia” nella diffusione della cultura autonomistica, sottolineando l’obiettivo di un Consiglio sempre più capace di coinvolgere e dialogare con la cittadinanza. Ha quindi richiamato le iniziative culturali promosse dall’assemblea, soffermandosi in particolare sulla mostra dedicata a Alcide De Gasperi, portata anche nelle valli per favorire una maggiore accessibilità: un’occasione, ha osservato, per far conoscere la figura dello statista anche a chi non può raggiungere il capoluogo.
Brunet ha inoltre ricordato la versione “light” dell’esposizione, proposta nelle case di riposo, definendola un’iniziativa dal forte valore simbolico e sociale. Infine, ha posto l’accento sull’importanza di avvicinare i giovani alla politica, esprimendo apprezzamento per il lavoro svolto in questa direzione nell’ambito di “Conosciamo Autonomia”.
Anche Filippo Degasperi (Onda) ha ringraziato il personale e ha riconosciuto il lavoro dell’Ufficio di presidenza. Sul tema del personale, ha detto che è bene che siano riconosciuti i contratti, “facendo meglio di quanto fa la Giunta provinciale che ha fermi i contratti da un anno e mezzo”. Ha chiesto di verificare, in merito agli atti, quanti di quelli impegnativi siano stati effettivamente portati a termine e ha ricordato che molte interrogazioni aspettano risposta da più di due anni. Ha chiesto di rinnovare le trasmissioni televisive.
Claudio Cia (Misto-FI) ha ringrazito il presidente Soini: “Se c’è un clima positivo nell’Ufficio di presidenza è anche merito suo” e per il lavoro di Conosciamo Autonomia. “C’è una grande volontà da parte sua e della sua squadra per far conoscere la nostra Autonomia ai più giovani”. “Non tutti conoscono la grande fortuna di godere di questa specialità. Anche per i genitori, avere i figli che raccontano questa esperienza, può essere uno stimolo per conoscere questa realtà, anche attraverso gli occhi dei loro figli”. Cia ha ringraziato l’Ufficio stampa “che permette di far conoscere l’attività dei Consiglieri, senza dare un colore piuttosto che un altro”.
Maria Bosin (PATT) ha riconosciuto il lavoro del presidente, dell’Ufficio di presidenza e di tutti i collaboratori: “Troviamo sempre un confronto ed un supporto importante per il lavoro che si fa in quest’aula, che non è di poco conto”. Anche la consigliera Bosin ha parlato dell’importanza di Conosciamo Autonomia: “Oggi sono ragazzi nelle scuole, ma un domani saranno loro a portare avanti, anche con passione, la nostra Provincia. Far nascere questo germoglio sin dalla giovane età è importante.
Il presidente Claudio Soini ha replicato alle critiche delle minoranze rivendicando un’impostazione “super partes” del proprio ruolo: nessuna partecipazione a serate politiche né interventi nel dibattito pubblico, e decisioni in aula assunte senza guardare agli schieramenti. Rispondendo alle osservazioni della consigliera Demagri, ha richiamato il lavoro dell’Ufficio di presidenza come luogo di dialogo e mediazione, sottolineando il clima “sereno” costruito tra i consiglieri. Sul fronte organizzativo ha riconosciuto le criticità legate al personale – in particolare una prossima uscita nell’area legislativa – assicurando però che sono in corso azioni per garantire continuità al lavoro consiliare. Soini ha inoltre evidenziato il percorso di rinnovamento della comunicazione, con un ruolo rafforzato dell’Ufficio stampa e l’approdo sui social, e ha ricordato i risultati del progetto “Conosciamo Autonomia”, che ha coinvolto circa 10 mila studenti. In merito alle critiche sulla sua presenza agli eventi, ha ridimensionato i numeri: su 132 attività del Consiglio, ha partecipato a cinque iniziative, quasi sempre con la presenza congiunta di maggioranza e minoranza. Ha difeso la scelta di essere presente sul territorio come parte integrante del ruolo istituzionale, per avvicinare i cittadini al Consiglio. Sul voto in aula ha ribadito di non poter rinunciare al proprio mandato elettivo, ricordando come anche i predecessori abbiano sempre esercitato questo diritto. Ha inoltre respinto le accuse sugli inviti, sostenendo di aver anzi introdotto la prassi di estendere gli inviti a tutti i consiglieri. Infine, ha confermato l’impegno su innovazione e rinnovamento e ha invitato i consiglieri a partecipare alle iniziative di “Conosciamo Autonomia”, sottolineando il valore delle attività culturali e formative promosse dal Consiglio.
La votazione ha visto il rendiconto approvato all’unanimità
Modifica del regolamento
Punto successivo, una modifica del Regolamento, all’art. 44, che permetterà ai consiglieri membri di Commissione di farsi sostituire da un membro del proprio gruppo o appartenente allo stesso schieramento di maggioranza o minoranza, purché non membro effettivo della Commissione stessa.
Il consigliere Roberto Paccher (Lega) ha ringraziato per aver accolto questa proposta che lui stesso aveva avanzato ad inizio di legislatura: “Questo permetterà alle Commissione di poter lavorare, qualora manchi un membro, estendendo la possibilità di essere sostituiti da un membro della stessa coalizione soprattutto per chi fa parte di un gruppo rappresentato da un solo componente”.
La consigliera Paola Demagri (Casa Autonomia.eu) ha sostenuto la proposta, ricordando proprio la difficoltà dovuta al fatto di essere parte di un gruppo monocomponente. Ha chiesto che durante le Commissioni le telecamere di chi è collegato da remoto siano accese, chiedendo un sforzo ai Consiglieri.
Il presidente Soini ha ricordato che nel regolamento è già previsto e che sta ai presidenti di Commissione farlo rispettare.
Vanessà Masè (La Civica) ha detto di cogliere l’importanza di questa modifica perché “estremamente funzionale”. Ha detto che dal prossimo Consiglio si dovrebbe anche intervenire per rendere incisiva la partecipazione o meno dei Consiglieri alle Commissioni anche dal punto di vista economico, perché se non tutti partecipano non è facile nemmeno la gestione delle presenze. “In questa legislatura abbiamo sei commissioni, più quella Speciale su HDE”. Il presidente Soini ha ricordato che si potrà parlarne nelle prossime riunioni dei Capigruppo.
La modifica è stata approvata all’unanimità.