NIARDO - "Premiamo il suo impegno per la comunità", con questa motivazione l'Amministrazione comunale di Niardo conferirà nel tardo pomeriggio la cittadinanza onoraria a Suor Laura Guariento che nei prossimi giorni, dopo ventuno anni trascorsi in solitudine all’eremo di San Giorgio di Niardo, lascerà la Valle Camonica per rientrare nella sua comunità, le Serve di Maria riparatrici, nella diocesi di Rovigo.
Oggi, alle 18, nella sala consiliare il sindaco Ivan Markus, l'intera amministrazione comunale conferiranno la cittadiannza onoraria a Suor Laura per l'impegno sociale, umano e spirituale svolto nei 21 anni di presenza a Niardo.
Ventun annii fa, nella freddissima mattina del 30 gennaio, un folto gruppo di fedeli dalla contrada Sommavilla di Niardo saliva lo stretto sentiero parzialmente ghiacciato fino alla chiesetta di San Giorgio per dare il benvenuto a suor Laura Guariento: la religiosa delle Serve di Maria riparatrici era arrivata da pochi giorni in paese per vivere un'esperienza eremitica a i San Giorgio in cui dal 1625 esisteva una residenza e che aveva accolto dal 1721 e dal 1807 i «rumic» (eremiti) Stefano Negri e Giovan Maria Angeli, dediti alla preghiera e alla riflessione. Dal 1855 e per un solo anno, la chiesetta aveva ospitato anche il pittore Giuseppe Azzoni, che viveva di carità e che successivamente venne allontanato.
"Ventun anni volati e pensare che dovevi fermati solo un paio d’anni", è il messaggio dell'Amministrazione comunale. Suor Laura ha dimostrato un impegno sociale e umano nel grande lavoro fatto accogliendo quanti chiedevano conforto religioso della comunità locale e non solo, abbellendo e rendendo accogliente la chiesa di San Giorgio con un forte legame con Niardo e il territorio camuno.