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Monte Melino: da Castel Condino un forte richiamo alla pace

A 110 anni dalla Grande Guerra - La Battaglia del Monte Melino

CASTEL TRENTO (Trento) – Un richiamo forte alla Pace parte da Castel Condino, piccolo comune trentino di 220 abitanti, in occasione dell’evento “A 110 anni dalla Grande Guerra – La Battaglia del Monte Melino”, voluto per questo fine settimana dalla locale amministrazione comunale nella ricorrenza degli accadimenti del Primo conflitto mondiale quando, all’indomani dell’entrata in guerra dell’Italia, la Brigata Lupi di Toscana conquistò il Monte Melino cristallizzando così il fronte di guerra della Valle del Chiese,

La due giorni è stata voluta per ricordare i drammatici momenti di guerra capaci di dividere a metà questo territorio del Trentino Occidentale dove tutti i centri abitati della valle vennero totalmente distrutti a colpi di cannone sparati dall’esercito Austro-ungarico verso l’Italia e al contrario dall’esercito italiano verso Nord. Un dramma vissuto a fine conflitto dagli abitanti sfollati al rientro nella loro terra.

Sul tema della Pace il sindaco Stefano Bagozzi ricorda come “dieci anni fa, nella ricorrenza del Centenario, essa sembrava un valore certo, assolutamente non messo in discussione mentre oggi questa certezza scricchiola complici i conflitti dentro l’Europa e nel Mediterraneo orientale.
Per questo va sempre coltivata ed è questo il senso del nostro evento”.

Non a caso il valore della Pace, mai scontato, è ricordato nella manifestazione con due significative frasi: di Papa Leone XIVper una Pace disarmata e disarmante” e del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella “la memoria è resistenza contro l’ignoranza”.

Ad aprire l “A 110 anni dalla Grande Guerra – La Battaglia del Monte Melino” co-promosso dalla locale sezione dell’Associazione Fanti con il patrocinio del Senato della Repubblica Italiana, la conferenza pubblica nella sala consiliare, sul tema su “Quale Giustizia internazionale nel nuovo ordine mondiale. Quale futuro per i nostri figli”, A dibattere saranno il magistrato Cuno Tarfusser (già vicepresidente della Corte Penale internazionale dell’Aia), il professor Matteo Cosulich (Vicepresidente della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Trento) e il senatore Ivo Tarolli.

La cerimonia civile e religiosa prevista per domenica 31 agosto al Cippo posto alla periferia di Castel Condino ricorda l’eroica azione della Brigata dei Lupi di Toscana di 110 anni fa. L’evento cade anche nel 70.o anniversario della locale sezione Fanti (foto credit Sara Scrinzi).
Vedrà la presenza, tra gli altri, di Maurizio Fugatti (Presidente della Provincia autonoma di Trento), dell’onorevole Paola Chiesa (Membro della Commissione Difesa della Camera dei Deputati), di Nicola Zuppo (Questore di Trento), di Roberto Simoni (Federazione Trentina della Cooperazione) e di Giovanni Stucchi (Presidente Associazione Nazionale Fanti).

A celebrare la Santa Messa sarà monsignor Gianni Fusco, docente LUMSA Roma e assistente spirituale degli imprenditori cattolici con l’accompagnamento musicale del Coro ANA Re di Castello. Alle 9 ci sarà l’alzabandiera presso il municipio di Castel Condino. A seguire la sfilata con la Fanfara dei bersaglieri di Orzinuovi (Brescia) e con la Banda di S. Giorgio di Castel Condino sino alla stele dei Lupi di Toscana. Quindi alle 10.45 la celebrazione della Santa Messa e a seguire gli interventi della autorità civili e militari. Infin rientro in paese per il pranzo e alle 14.30 il Concerto della fanfara dei bersaglieri di Orzinuovi.
Ultimo aggiornamento: 31/08/2025 11:13:34
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