TRENTO - "Ci sono territori in cui le parole hanno più di una lingua, più di una storia, più di una memoria. Il Trentino è uno di questi. La sua autonomia speciale nasce anche per custodire questa ricchezza fragile: le minoranze linguistiche, le identità culturali, il diritto di ciascuno a riconoscersi nella propria voce senza doversi giustificare. Il Comitato provinciale per le comunicazioni della Provincia autonoma di Trento (Corecom) richiama questo valore fondativo dell’autonomia, che non è solo un assetto istituzionale, ma un patto di rispetto reciproco.
Un patto che chiede attenzione, responsabilità e misura nel modo in cui si comunica, soprattutto quando il dibattito pubblico si accende. I recenti episodi di esposizione mediatica e le reazioni suscitate da dichiarazioni pubbliche che hanno coinvolto Nicol Delago mostrano quanto sia sottile il confine tra libertà di espressione e ferita simbolica.

Le parole, quando perdono cura, possono diventare strumenti di semplificazione, di scherno o di esclusione, soprattutto quando colpiscono identità linguistiche e culturali minoritarie. La libertà di espressione resta un pilastro della democrazia.
Ma è una libertà che vive di responsabilità. Non tutto ciò che è possibile dire contribuisce a costruire comprensione, dialogo o convivenza.
L’autonomia speciale del Trentino ci ricorda che le differenze non sono un ostacolo, ma un patrimonio da proteggere. In questo senso, anche i social media — spazi oggi centrali nella formazione dell’opinione pubblica — richiedono uno sguardo più attento. Velocità e visibilità non possono giustificare linguaggi che dividono, etichettano o riducono le persone a simboli.
La comunicazione digitale è uno spazio pubblico a tutti gli effetti, e come tale chiede rispetto, ascolto e consapevolezza. Il Corecom Trento invita operatori dell’informazione, rappresentanti istituzionali e cittadini a usare le parole come strumenti di responsabilità e non di contrapposizione, a riconoscere il valore delle minoranze linguistiche come parte viva dell’identità trentina, e a contribuire a un confronto che non rinunci alla complessità. Difendere le minoranze linguistiche significa difendere l’autonomia stessa, la sua ragione più profonda: quella di permettere a comunità diverse di vivere insieme senza che nessuna debba alzare la voce per essere ascoltata", afferma Roberto Bertolini, presidente del Comitato Corecom della Provincia autonoma di Trento (primo da destra nella foto).