ESINE (Brescia) - Superato il picco influenzale delle prime settimane di gennaio, negli ospedali di Esine ed Edolo è ripresa l'attività programmata. Il primo soccorso dei due ospedali camuni è stato in alcune settimane, tra fine dicembre e metà gennaio, sotto pressione, per i virus stagionali dei residenti e all'elevata presenza di turisti in vacanza, tra cui anziani e bambini, che hanno avuto complicanze o per l'influenza o per traumi durante la pratica di sport invernali.
Inoltre ci sono novità anche sul fronte nascite, da inizio anno sono già 40 i parti all'ospedale di Esine e questo fa ben sperare in un'inversione di tendenza rispetto agli scorsi anni.
"Abbiamo superato la fase critica grazie al forte impegno di tutti gli operatori, personale medico e infermieristico e la riprogrammazione di alcune attività - spiega il direttore generale di Asst Valcamonica, Corrado Scolari (nella foto) - ora siamo tornati alla normalità nei due ospedali, gli interventi e le prestazioni cresceranno grazie alle nuove figure professionali che hanno fatto ingresso da inizio gennaio".
L'Asst di Valcamonica sta proseguendo nelle opere per realizzare nuove strutture sempre più vicine al cittadino, l'obiettivo è creare una sanità di prossimità. Nei prossimi mesi saranno ultimati i lavori e inaugurate le Case di Comunità di Edolo, Breno e Darfo e gli ospedali di Comunità di Esine ed Edolo.
Nel frattempo il corso di Laurea in Infermieristica dell'Università degli Studi di Brescia, nelle sede di Esine-Darfo è sempre più un'attrattiva per i giovani che intendono lavorare nella sanità. Quest'anno l'inaugurazione dell'anno accademico sarà a fine marzo a Palazzo Zattini a Darfo, che negli ultimi due anni è stato sottoposto a opere di adeguamento.
"Nel 2026 - conclude Corrado Scolari - saranno ultimati i lavori del piano che avevamo messo a punto due anni fa, proseguendo un trend di crescita di servizi sanitari e prestazioni erogate da Asst Valcamonica attuando quel patto per migliorare la sanità camuna".