-

In Trentino un coordinamento permanente dei Corpi di Polizia locale

Approvata la mozione presentata dalla consigliera Vanessa Masè

TRENTO - Nell'ultima seduta del Consiglio provinciale è stata approvata la mozione numero 422, presentata dalla consigliera Vanessa Masè, per avviare un modello permanente di coordinamento provinciale dei Corpi di Polizia locale.

Il testo, emendato in accordo con l’assessora Giulia Zanotelli, punta a valorizzare l’esperienza maturata in occasione dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026, trasformandola in un’opportunità per rafforzare in modo strutturale l’integrazione e la collaborazione tra i Corpi sul territorio provinciale. La collaborazione sperimentata durante il percorso olimpico ha dimostrato quanto la condivisione delle competenze, il confronto tra i Comandi e il coordinamento operativo possano accrescere la capacità di risposta del sistema, valorizzando al contempo le professionalità e le specificità dei singoli Corpi. Un’esigenza ancora più evidente in un territorio come il Trentino, ricco di eventi di crescente rilievo e di caratura internazionale, che richiedono standard organizzativi sempre più elevati e una capacità di garantire sicurezza attraverso un sistema coordinato ed efficiente.

“L’esperienza olimpica ha rappresentato una dimostrazione concreta di quanto la capacità di fare sistema sia determinante per affrontare organizzazioni complesse e garantire risposte efficaci. Sarebbe un errore considerarla una parentesi legata a un grande evento. Dobbiamo invece coglierne il valore come occasione per consolidare un metodo di lavoro, investire sulle competenze e rafforzare la capacità del nostro sistema di Polizia locale di affrontare le sfide future. Il Trentino ha professionalità e conoscenze diffuse sul territorio: la sfida è metterle nelle condizioni di esprimere tutto il loro potenziale anche attraverso una collaborazione più strutturata”, ha dichiarato Masè.

La proposta non prevede la costituzione di una Polizia locale provinciale unica, né intende intervenire sull’autonomia organizzativa dei Comuni e dei Corpi intercomunali. Punta piuttosto a rafforzare la dimensione di sistema, favorendo una maggiore integrazione nella programmazione, nella collaborazione operativa e nella crescita professionale.
“Il coordinamento non significa accentrare, né tantomeno omologare realtà che hanno storie, dimensioni ed esigenze differenti. L’autonomia dei Comuni e il legame dei Corpi con le rispettive comunità rappresentano elementi qualificanti del nostro modello. La Polizia locale si distingue proprio per la sua prossimità: conosce i territori, ne vive le dinamiche quotidiane e rappresenta spesso il primo riferimento istituzionale per i cittadini. È questa caratteristica che dobbiamo preservare e rafforzare, affiancandole una capacità di visione e di azione condivisa a livello provinciale. La collaborazione tra i Corpi deve servire a rendere ancora più efficace la presenza sul territorio, non a renderla più distante dalle comunità”, ha sottolineato la consigliera durante il dibattito in aula.

Il dispositivo impegna la Giunta provinciale ad avviare, nell’ambito del Comitato tecnico provinciale della Polizia locale e in stretta collaborazione con il Consorzio dei Comuni Trentini, un percorso per definire un modello permanente di coordinamento. Alla sua elaborazione dovranno partecipare i comandanti di tutti i Corpi di Polizia locale del territorio, affinché il modello nasca dal confronto con chi opera quotidianamente nei diversi contesti locali. La mozione si inserisce inoltre nel percorso di aggiornamento dei criteri provinciali di finanziamento della Polizia locale, orientato a incentivare le aggregazioni, sostenere strutture organizzative più solide, favorire l’innovazione tecnologica e migliorare la copertura dei territori. Un percorso che, secondo Masè, deve accompagnarsi a una visione più ampia dello sviluppo del servizio.
«Non possiamo limitarci a ragionare sull’organizzazione attuale del servizio o sulla sola distribuzione delle risorse. Dobbiamo avere l’ambizione di guardare avanti e interrogarci su quale modello di Polizia locale vogliamo costruire per il Trentino dei prossimi anni. Formazione continua, specializzazione, innovazione tecnologica e capacità di operare in rete devono diventare componenti di una strategia organica. Ma tutto questo deve avere un obiettivo preciso: rafforzare la Polizia di prossimità, la sua capacità di essere presente, riconoscibile e vicina alle persone. La Polizia locale è un presidio fondamentale delle nostre comunità e investire sulla sua evoluzione significa investire sulla qualità della presenza istituzionale e sulla sicurezza dei cittadini”, ha concluso Masè.
Ultimo aggiornamento: 08/11/2026 08:11

POTREBBE INTERESSARTI

ULTIME NOTIZIE