PONTE DI LEGNO (Brescia) - Una mattinata all'insegna della sicurezza, del coordinamento e della massima sinergia operativa. Il
comprensorio sciistico Pontedilegno-Tonale è stato il teatro di un’imponente maxi esercitazione interforze che ha testato la macchina dei soccorsi di fronte a uno scenario di grave criticità: il blocco dell'impianto di risalita e la conseguente evacuazione di
145 persone sospese nel vuoto.

La cronaca dell'operazione è iniziata alle 8, con un primo ritrovo delle squadre presso la seggiovia Roccolo Ventura a Temù, per poi spostarsi alla partenza della cabinovia Pontedilegno-Tonale.
Alle 9 in punto è scattata l'emergenza: il
capo servizio della SIT (Società Impianti Turistici) ha chiamato il 112 Nue (Numero Unico Europeo), segnalando il blocco e richiedendo supporto tecnico e sanitario. I numeri della simulazione erano imponenti: circa 145 passeggeri da recuperare, distribuiti in 25 cabine rimaste ferme lungo il primo tronco dell'impianto (Pontedilegno-stazione intermedia), dalla partenza in paese fino alla stazione intermedia, sia sulla linea di salita sia su quella di discesa.
A soli dieci minuti dall'allarme, alle 9:10, è stata messa in moto l'intera rete di emergenza. La Soreu, valutata la portata dell'evento, ha dimensionato le risorse necessarie.
Sono entrati subito in azione gli specialisti dell'evacuazione in fune: il Soccorso Alpino presente con la delegazione di Edolo guidata da Luca Ruggeri, oltre alle altre Stazioni dellsa Valle Camonica, e il SAGF (Soccorso Alpino della Guardia di Finanza) di Edolo, con il comandante Massimo Vezzoli, allertato direttamente dal CNSAS tramite il sistema AROGIS.
Il
coordinamento sanitario è stato gestito dai referenti di AREU, con Marco Botteri e Gianluca Chiodini, supportati da una rete capillare di organizzazioni di volontariato del Soccorso Sanitario 118 della Valle Camonica: gli Amici di Ponte di Legno, l'Arnica di Berzo Demo, la Croce Rossa di Breno, Camunia Soccorso di Darfo e SMA Pisogne.

A supervisionare la perfetta riuscita della manovra erano presenti le massime autorità civili e militari del territorio, tra cui il Prefetto di Brescia, Andrea Polichetti
(nel video in alto), il sindaco di Ponte di Legno, Ivan Faustinelli, e amministratori dell'Alta Valle Camonica, a testimonianza dell'importanza vitale di questi test per la sicurezza turistica e locale.
Fondamentale per la logistica, la viabilità e la messa in sicurezza dell'area il massiccio dispiegamento di Forze dell'ordine, Vigili del fuoco, Soccorso Alpino, Areu e Protezione Civile.
I pompieri hanno operato sotto la guida del Comandante Provinciale di Brescia Luigi Antonio Pio Diaferio e del Comandante del distaccamento di Darfo, Emanuele Fedriga. Per la Guardia di Finanza sono intervenuti il comandante provinciale, colonnello Francesco Maceroni, e la comandante della Compagnia di Breno, capitano Lidia Peca, la Polizia di Stato, con il Comandante della Polizia Stradale di Darfo Cristian Scalvinoni; l'Arma dei Carabinieri erano presenti con Rosario Fazio della Compagnia di Breno e il comandante della Stazione di Ponte di Legno, Fabio Centol. Hanno preso parte attiva alle operazioni anche la Protezione Civile e la Polizia Provinciale.
La
maxi esercitazione si è conclusa con
successo a mezzogiorno, confermando l'eccellente livello di prontezza e preparazione del sistema di Protezione Civile e di soccorso camuno e bresciano, pronto a fare rete per affrontare con tempestività le vere emergenze in quota.

Un test cruciale che non rappresenta solo un fondamentale momento formativo per gli operatori, ma anche una concreta garanzia per assicurare i massimi standard di sicurezza alle migliaia di turisti e appassionati pronti ad affollare le piste del comprensorio, in vista dell'imminente avvio della stagione sciistica invernale.