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Corteno Golgi: l'artista Berneri espone nella cattedrale di Anversa

Disegna e dipinge fin dall'infanzia, attualmente si concentra sulla scultura

CORTENO GOLGI (Brescia) - L'artista visivo, originario di Corteno Golgi, Enrico Gregorie Berneri, espone alla mostra "In Residence" nella Cattedrale di Nostra Signora di Anversa. La mostra collettiva, in programma fino al 26 novembre, è dedicata a cinque artisti che, parallelamente alla propria pratica artistica, lavorano all’interno della Cattedrale.

Il legame con Corteno Golgi
Enrico Gregorie Berneri vive ad Anversa dal 2014, torna regolarmente nel paese d’origine e mantiene un legame personale con le persone, il territorio e il paesaggio montano in cui è cresciuto — un rapporto che, per certi versi, si è fatto più consapevole proprio con la distanza. Particolare rimane il legame con la Valle di Sant’Antonio, dove ogni anno torna a camminare sui suoi sentieri. Nel suo immaginario, il lavoro in studio e il camminare in montagna condividono una stessa dimensione processuale e rituale: entrambi procedono per accumulo, ripetizione e piccoli avanzamenti (foto credit Gregorie Berneri).

Le sue opere
L'artista disegna e dipinge fin dall'infanzia; negli ultimi anni la sua pratica ha assunto una forma più consapevole e continuativa soprattutto in Belgio e si concentra attualmente sulla scultura, pur mantenendo un rapporto costante con il disegno e la pittura. La sua ricerca attraversa il corpo, la vulnerabilità, la ferita, la soglia e i processi di trasformazione. Le opere mettono spesso in relazione anatomia, materiali organici e industriali ed elementi rituali. Mitologia, religione e filosofia costituiscono bacini di immagini, simboli e narrazioni che Berneri utilizza liberamente, trasformandoli e ricombinandoli secondo le esigenze delle singole opere, piuttosto che trattandoli come sistemi chiusi da illustrare.

Vulnerata Ex Voto Vulnerata Ex Voto
L'opera esposta alla mostra collettiva nasce da una riflessione sulla vulnerabilità, intesa come scelta attiva: l’atto di esporsi all’altro rinunciando, almeno in parte, a difese, maschere e armature. La figura femminile è raccolta su se stessa, china su un altare.
Una mano si protende verso l’esterno in un gesto sospeso tra offerta, richiesta e ricezione. L’altare suggerisce l’offerta: ciò che viene offerto è la vulnerabilità stessa. Sul dorso, sette chiodi forgiati sono collegati da filo spinato. Segnano il corpo e, allo stesso tempo, uniscono le ferite in una fragile costellazione che suggerisce la forma di un ponte. I chiodi, il filo spinato, la pelle di pecora e l’acciaio appartengono così a un vocabolario di ferita, protezione, esposizione e metamorfosi. La ruggine, ricorrente nell’opera, rende visibile il trascorrere del tempo sulla materia e la sua trasformazione. L’ossidazione rende visibile un processo proprio della materia; allo stesso modo, la nudità del corpo rimanda nell’opera a una condizione di vulnerabilità che precede le difese costruite attorno a noi. La ferita diventa così una soglia che può aprire alla trasformazione, alla catarsi o alla stasi, oppure diventare un punto di contatto con l’altro.

In residence
La cattedrale di Nostra Signora di Anversa, uno dei principali monumenti gotici, ospita "In residence", una mostra collettiva dedicata a cinque artisti che, parallelamente alla propria pratica artistica, lavorano all'interno della Cattedrale. Consacrata nel 1521, conserva un patrimonio artistico che attraversa diversi secoli e ospita quattro opere di Peter Paul Rubens.
La sua torre, alta 123 metri e riconosciuta dall'Unesco, domina ancora oggi il centro storico della città.
L'esposizione nasce dalla volontà della Direzione della Cattedrale di dare spazio alla pratica artistica presente all'interno della sua stessa comunità di lavoro. Partecipano Enrico Gregorie Boris Berneri, Midia Coste, Tosca Gasparini, Maurits Pronk van Hoogeveen e Begga Vermaelen, tutti artisti attivi ad Anversa e professionalmente legati alla Cattedrale.
Tra i cinque partecipanti, Berneri, artista visivo originario di Corteno Golgi, residente in Belgio dal 2014 e attualmente custode della Cattedrale, presenta Vulnerata Ex Voto, una scultura realizzata nel 2025. La mostra è visitabile fino al 26 novembre 2026 durante gli orari di apertura della Cattedrale di Nostra Signora di Anversa.



Ultimo aggiornamento: 07/11/2026 00:11

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