-

Disagi per vegetazione acquatica sul Sebino, il tema arriva in Regione

Invernici (FdI): "Risorse per pulizia del lago, pensando anche a turismo, attività e navigazione"

MARONE (Brescia) - Accumuli di vegetazione sulle rive, odori sgradevoli, difficoltà per le attività turistiche e la navigazione: le criticità che hanno interessato il lago d’Iseo durante l’estate arrivano all’attenzione del Consiglio regionale. Martedì 10 novembre sarà discussa l’interrogazione a risposta immediata firmata da Diego Invernici, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, insieme al collega di partito Michele Schiavi, per chiedere risorse straordinarie e nuovi mezzi per la rimozione della vegetazione acquatica nei laghi d’Iseo ed Endine.

“Sul Sebino abbiamo vissuto queste difficoltà nel pieno della stagione estiva, con conseguenze per chi abita sul lago, per chi lo frequenta e per chi ci lavora – ricorda Invernici – e gli accumuli lungo le rive, gli odori sgradevoli e le difficoltà di accesso all’acqua hanno penalizzato l’accoglienza, con disdette in alcune strutture ricettive. A questo si sono aggiunti gli stop dei battelli a Clusane e Marone. Dobbiamo mettere chi interviene sul lago nelle condizioni di prevenire il ripetersi di situazioni simili”.

Proprio il potenziamento dei mezzi è una delle richieste dell’atto: un cofinanziamento regionale per acquistare ulteriori mezzi anfibi e battelli falciatori tecnologicamente avanzati, da assegnare stabilmente al bacino.
A questo si affiancano la richiesta di un programma specifico di rimozione e quella di contributi straordinari per sostenere i costi imprevisti di sfalcio, raccolta, trasporto e smaltimento.

“La rimozione comporta spese importanti anche dopo aver liberato l’acqua: il materiale va raccolto, movimentato e conferito agli impianti – spiega il consigliere bresciano – e tra Sebino ed Endine sono state recuperate oltre mille tonnellate di biomassa. L’Autorità di Bacino e la società MPL hanno affrontato un impegno eccezionale e chiediamo alla Regione di valutare un sostegno commisurato a queste necessità”.

Sul Sebino gli effetti si sono fatti sentire anche a riva, con accumuli di vegetazione in decomposizione, odori sgradevoli e ostacoli all’accesso ai porti turistici, alla balneazione e alla pesca. Una situazione che, insieme al basso livello del lago, ha penalizzato l’accoglienza turistica, con disagi segnalati dagli operatori e disdette registrate da alcune strutture ricettive.

“Una prenotazione cancellata in piena estate pesa su chi gestisce una struttura e significa meno clienti anche per ristoranti, bar e negozi del paese. È un aspetto che va tenuto presente quando si affronta questo problema: dalla manutenzione del lago dipende anche il lavoro di tante attività del territorio”.

L’interrogazione, che riguarda sia il lago d’Iseo sia quello di Endine, richiama i precedenti stanziamenti regionali: 150 mila euro nel 2016 e ulteriori 300 mila euro complessivi nel biennio 2018-2019.

“Abbiamo già sperimentato interventi regionali mirati e chiediamo di proseguire su quella strada. Per i paesi bresciani del lago, la navigazione, la pesca e il turismo significano lavoro e servizi. Tenere liberi gli approdi e rendere accessibili le rive significa tutelare queste attività e chi le porta avanti. Martedì porteremo in Aula queste esigenze, per capire quali risorse potranno essere messe a disposizione e come organizzare gli interventi”.
Ultimo aggiornamento: 06/11/2026 16:19

POTREBBE INTERESSARTI

ULTIME NOTIZIE