BRENO (Brescia) - A Tavola in Rifugio 2026: il "Bozzi" conquista il primo posto. Il piatto
"Gli Gnoc de la Cua" del
Rifugio Bozzi vincono la classica generale, seguiti da
Baita Iseo e
Rifugio Tassara. Assegnati anche i premi speciali dedicati all’identità gastronomica, alla memoria e all’innovazione. Diciassette rifugi in concorso
, 18 piatti in gara e
6.670 conteggi registrati dal sistema di voto.

La cerimonia di premiazione della nona edizione di "
A Tavola in Rifugio 2026" nella
Valle dei Segni si è svolta all’Auditorium della Comunità Montana di Valle Camonica, a Breno. Un’occasione per riconoscere l’impegno dei rifugi partecipanti e i risultati del concorso, guardando già al prossimo traguardo: nel 2027 l’iniziativa raggiungerà la sua decima edizione
(nelle foto dall'altro al basso: le autorità e i relatori; i partecipanti e i vincitori Federica Longhi e Michele Carganico).
Il progetto è realizzato anche con il contributo di MICO Sport Spa, Liquoricio Tevini Valle Camonica, Cooperativa Rocche dei Vignali e Oleicio F.lli Barbi, e con la collaborazione tecnica di Panicio Nomelli e Bugatti Industrie, il cui sostegno accompagna la manifestazione e contribuisce alla valorizzazione dei rifugi e del territorio.
Anche quest’anno, A Tavola in Rifugio ha raccontato la cucina di montagna attraverso i piatti, le materie prime, le tradizioni e il lavoro quotidiano di chi accoglie gli escursionisti. Dal
1° luglio al 30 settembre,
17 rifugi hanno partecipato ufcialmente alla competizione, con
18 piatti in gara. Sono stati
6.670 i voti registrati dal sistema, in aumento rispetto alla scorsa edizione: un dato che testimonia il crescente coinvolgimento del pubblico. In una stagione segnata dal caldo e da alcune difcoltà che hanno interessato la montagna bresciana, il concorso ha contribuito a riportare l’attenzione sui rifugi bresciani, sui loro gestori e sul valore dell’accoglienza in quota. Il 2026 può essere letto anche come un anno di riscoperta: un’occasione per guardare alle terre alte non soltanto come meta di escursioni, ma come luogo di cultura, gastronomia e comunità, da conoscere e frequentare con maggiore consapevolezza.
"i rifugi sono parte dell’esperienza turistica e culturale della Valle Camonica. Attraverso la cucina raccontano il territorio, le sue tradizioni e le sue produzioni. Un concorso come questo contribuisce a far conoscere un patrimonio che merita di essere valorizzato durante tutto l’anno", sottolinea
Priscilla Ziliani, assessore alla Cultura della Comunità Montana di Valle Camonica.
Giovan Battista Bernardi, assessore della Comunità Montana con deleghe al Parco dell’Adamello e all’Ambiente, ha proseguito sottolineando il rapporto tra accoglienza e tutela
"La montagna è un territorio da vivere, ma anche da custodire.