-

Palù del Fersina, conclusi i 39 interventi del progetto PNRR

Riqualificazione di infrastrutture e spazi pubblici alla valorizzazione dell'identità mòchena

PALÙ DEL FERSINA (Trento) - Il progetto PNRR “La forza della minoranza: rinascita di un borgo di matrice germanica a sud delle Alpi”, realizzato dal Comune di Palù del Fersina e dalla Provincia autonoma di Trento nell'ambito della Linea A del Piano Nazionale Borghi del Ministero della Cultura, è giunto a conclusione, raggiungendo pienamente gli obiettivi previsti. Un traguardo che testimonia la capacità di tradurre una strategia articolata di rigenerazione territoriale in risultati concreti, grazie al lavoro congiunto del Comune, della Provincia, dei suoi enti strumentali e della Comunità Alta Valsugana e Bersntol.

Il progetto ha visto nella giornata di oggi la restituzione alla comunità dei 39 interventi realizzati, con alcuni appuntamenti che si sono susseguiti a partire dalla mattina. Presente il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, che per primo lanciò la proposta di destinare il finanziamento a Palù: "La scelta di destinare alla Val dei Mòcheni i 20 milioni di euro del PNRR è stata una decisione immediata, condivisa dalla Giunta provinciale della scorsa legislatura, con la consapevolezza del valore che questo territorio rappresenta per tutto il Trentino. Le minoranze linguistiche sono una componente fondamentale della nostra identità e della nostra autonomia: sostenerle significa custodire un patrimonio culturale che appartiene all'intera comunità. Questa scelta è stata possibile anche grazie alla grande unità dimostrata dai sindaci della valle e dei territori coinvolti, che hanno saputo collaborare insieme per trasformare un'importante opportunità in risultati concreti. Grazie al lavoro di tutti, degli amministratori, dei dirigenti e dei tecnici provinciali, oggi possiamo festeggiare il lavoro svolto e la capacità di mettere a terra risorse e progetti, valorizzando non solo Palù del Fersina, ma tutta la Valle dei Mòcheni".

L'evento ha visto le inaugurazioni degli spazi espositivi Innaus, parte del progetto "Arca delle lingue", dell'edificio Pfòrr e della nuova piazza del paese, ma il taglio del nastro simbolicamente ha riguardato tutti gli interventi che compongono la nuova fisionomia del borgo e della Valle dei Mòcheni. I vari momenti sono stati accompagnati dagli intermezzi musicali dei Palaearlearmusikantn e dalla presenza di diversi amministratori locali, dei professionisti, delle imprese coinvolte e della cittadinanza. Tante anche le presenze di quanti hanno accompagnato il progetto fin dall'origine: i responsabili e i referenti tecnici delle numerose strutture provinciali coinvolte, guidate dal direttore generale Raffaele De Col e che, per la progettualità nel suo insieme, sono state coordinate dal dirigente generale del Dipartimento urbanistica, energia, catasto, tavolare e coesione territoriale Giovanni Gardelli, con il supporto di Luca Bonetti e Massimo Pasqualini.

Alla prima cerimonia, aperta dal sindaco di Palù del Fersina Franco Moar, sono intervenuti dapprima Maddalena Pellizzari di TSM-Trentino School of Management, che ha introdotto l'intervento PNRR "Arca" e come si è sviluppato dal 2022 a oggi, seguita dal direttore della Fondazione Museo Storico del Trentino Giuseppe Ferrandi, che ha sottolineato il valore degli interventi nel contesto culturale autonomistico e come luoghi di attività di mantenimento della comunità. È poi intervenuta la direttrice dell'Istituto Culturale Mòcheno Claudia Marchesoni per presentare Innaus, lo spazio espositivo che sarà gestito dall'Istituto. Quindi Patrizia Patelli, del Content hub di Trentino Marketing, ha messo in risalto le azioni di comunicazione che hanno accompagnato in modo importante tutto il percorso, dando risalto all'anima dei luoghi e della comunità locale.

Le autorità si sono poi spostate all'edificio Pforr, dove il presidente Fugatti, il sindaco Moar e la presidente dell'Istituto Culturale Mòcheno Patrizia Bocher hanno illustrato la genesi e il valore dell'intero percorso. Un momento che ha visto anche la firma di una pergamena di completamento del progetto e la consegna di alcune targhe di ringraziamento da parte del sindaco a chi ha contribuito al raggiungimento dell'obiettivo. Il progetto, infatti, è stato caratterizzato da uno straordinario lavoro di collaborazione e sinergia tra istituzioni, enti e soggetti del territorio: numerosi attori, ciascuno con competenze e contributi specifici.
Una modalità di lavoro integrata che ha consentito di affrontare contemporaneamente le diverse dimensioni dello sviluppo locale e che potrà costituire un riferimento e un modello per la progettazione e l'attuazione di future politiche di sviluppo territoriale in Trentino, soprattutto nell'affrontare le sfide dei territori montani, delle piccole comunità e delle aree interessate da fenomeni di spopolamento.
"Oggi restituiamo alla nostra comunità, alla Valle e all’intero Trentino, nei tempi stabiliti, un territorio rigenerato e profondamente rinnovato, migliorando la qualità della vita e gettando basi concrete per contrastare lo spopolamento. Grazie a questo progetto abbiamo portato la cultura e la lingua mòchena su una ribalta nazionale e internazionale, con una visibilità straordinaria. Oggi dimostriamo che la macchina pubblica e le istituzioni, lavorando insieme con determinazione, sanno affrontare sfide complesse e raggiungere obiettivi ambiziosi: non consegniamo un traguardo chiuso, ma un germoglio di cui continuare ad aver cura", ha evidenziato il sindaco Moar ringraziando il presidente Fugatti e quanti hanno contribuito al raggiungimento degli obiettivi.

Patrizia Bocher ha sottolineato che, dal progetto, "La lingua e la cultura della comunità mòchena hanno avuto un notevole beneficio, in tutti i settori. La valorizzazione dei beni sia materiali che immateriali, l’arricchimento della banca dati linguistica, il confronto scientifico a livello regionale, nazionale e internazionale, la raccolta e messa a disposizione di conoscenze e saperi, hanno contribuito notevolmente a innescare un processo virtuoso volto a superare gli ostacoli che si frappongono a una piena realizzazione dei cittadini, dell’autonomia e di un sano rapporto con la diversità linguistica e culturale".

All'inaugurazione della piazza, con l'installazione artistica "Desnatureza 8" di Henrique Oliveira, curata da Arte Sella, rappresentata dal presidente Giacomo Bianchi, ha portato un saluto il presidente della Comunità Alta Valsugana e Bersntol e sindaco di Sant'Orsola Terme Andrea Fontanari, anche a nome dei sindaci presenti di Fierozzo Lorenzo Moltrer e di Frassilongo Luca Puecher.

Fontanari ha espresso profonda gratitudine per l'opportunità offerta alla vallata dal progetto, definendolo un risultato di comunità fondamentale per il rilancio delle radici, delle tradizioni e del futuro dell'Alta Valsugana e Bersentol. Sono intervenuti anche il presidente del Consiglio provinciale Claudio Soini e la senatrice Elena Testor, che hanno sottolineato il valore fondamentale di questo investimento per salvaguardare la lingua e l'identità mòchena, definendolo un pilastro dell'autonomia trentina e un punto di partenza da affidare alle nuove generazioni per contrastare lo spopolamento della valle. La cerimonia è stata chiusa dalla benedizione del parroco don Antonio e dal taglio del nastro, seguiti da un momento conviviale e, nel pomeriggio, dall'apertura al pubblico con visite guidate, dell'Innaus.

I risultati raggiunti sono significativi anche nel quadro nazionale: dei circa 400 interventi previsti per i 21 borghi selezionati nell'ambito della Linea A, Palù del Fersina ha contribuito come detto con 39 interventi, pari a quasi il 10% del totale. Ammesso a finanziamento nel 2022, il progetto ha individuato nella matrice identitaria mòchena il proprio elemento distintivo e il punto di partenza per costruire nuove prospettive di sviluppo. Gli interventi realizzati si sono sviluppati lungo tre direttrici complementari: il miglioramento delle condizioni di abitabilità e della residenzialità; la valorizzazione dell'identità culturale mòchena e lo sviluppo dell'attrattività turistica; il sostegno all'imprenditorialità e alle attività economiche locali.

L'obiettivo di fondo è stato creare condizioni più favorevoli affinché Palù del Fersina possa continuare a essere un luogo in cui vivere, lavorare e costruire il proprio futuro. In questo quadro, l'insediamento di nuove famiglie registrato negli ultimi anni rappresenta un segnale incoraggiante e una prospettiva da consolidare attraverso la prosecuzione delle politiche di rigenerazione. La conclusione del progetto PNRR rappresenta quindi non soltanto il raggiungimento di un obiettivo amministrativo, ma anche l'avvio di una nuova fase, nella quale consolidare i risultati raggiunti e dare continuità alle opportunità create.

La sfida per il futuro, dunque, sarà fare in modo che gli investimenti realizzati possano tradursi in nuove opportunità di lavoro, in un rafforzamento della residenzialità e nella trasmissione alle nuove generazioni del patrimonio culturale, linguistico e paesaggistico che rendono la Valle dei Mòcheni un luogo unico. Un percorso che, partendo da una piccola comunità, dimostra come la rigenerazione dei territori possa diventare una leva concreta per lo sviluppo dell'intero Trentino.
Ultimo aggiornamento: 08/11/2026 00:09

POTREBBE INTERESSARTI

ULTIME NOTIZIE