-

Sondrio, inaugurato il Centro polifunzionale per la disabilità

Realizzata una struttura a valenza provinciale che offre sostegno e aiuto a bambini e ragazzi nell'area ex Enel rigenerata

SONDRIO - Una struttura inserita in un intervento complessivo che sfiora i 19 milioni di euro, uno dei due grandi progetti, insieme a Monte Salute, ideati e avviati dal Comune di Sondrio, premiati con ingenti contributi di enti superiori, per rigenerare ampie zone della città e restituirle alla comunità più belle, funzionali e dotate di servizi. Il primo dei nuovi edifici realizzati nell'area ex Enel a essere operativo è quello che ospita il Centro polifunzionale per la disabilità: la cerimonia di inaugurazione si è svolta, con autorità, operatori e cittadini, alla presenza del ministro per le Disabilità, Alessandra Locatelli. Un progetto fortemente voluto e portato avanti dal Comune di Sondrio, grazie alle risorse del Pinqua, il Programma innovativo nazionale per la qualità dell'abitare, integrato con fondi ministeriali, avanzo di bilancio e contributo Aqst, a cui si è aggiunta una quota di capitale privato con la cooperativa Grandangolo.

L'Amministrazione comunale ha operato secondo uno schema ormai consolidato che parte dall'analisi dei bisogni e dal confronto con gli altri attori del territorio, passa attraverso la programmazione degli interventi e la ricerca delle fonti di finanziamento, per arrivare all'avvio e alla realizzazione dei progetti. È la concretezza a guidare l'azione amministrativa, la volontà di fornire risposte alla popolazione, ai residenti ma non solo, come ha spiegato il sindaco Marco Scaramellini, in apertura della cerimonia di inaugurazione: "Questo è un intervento molto significativo, anche complesso, ed è una grande soddisfazione vederlo realizzato. Oltre ai nuovi edifici, alle aiuole e al sottopasso, sono le azioni immateriali previste quelle importanti, ovvero l'aiuto che concretamente possiamo offrire ai bambini, ai ragazzi e alle loro famiglie. Ed è importante avere spazi adatti, progettati per essere fruibili, confortevoli per le persone che accolgono, funzionali per gli operatori che vi lavorano. È un intervento che ha rigenerato una zona della città ma che offre servizi a valenza provinciale: questo significa essere capoluogo, e Sondrio svolge appieno il suo ruolo fornendo risposte ai bisogni, non soltanto della città ma anche del comprensorio e dell'intera valle".

A cominciare proprio dal Centro polifunzionale per la disabilità, una struttura unica nel suo genere in provincia di Sondrio: un polo terapeutico riabilitativo semiresidenziale che offre alle famiglie una consulenza specializzata nella diagnosi, nella cura e nel trattamento di bambini affetti da disabilità dello spettro autistico, che opera in stretto contatto con la Neuropsichiatria infantile dell'Asst Valtellina e Alto Lario.
La palazzina, disposta su tre piani, offre spazi moderni e funzionali per le diverse attività, oltre a tre appartamenti per favorire il percorso verso l'autonomia di persone con disabilità. Il progetto è il risultato del confronto e della condivisione tra il Comune e la Cooperativa sociale Grandangolo, attiva sul territorio da quarant'anni. Con il sindaco Scaramellini erano presenti anche gli assessori Maurizio Piasini, Carlo Mazza, Marcella Fratta, Lorena Rossatti, Raffaella Volpatti, Ivan Munarini e Michele Diasio.

"Un progetto meraviglioso - l'ha definito il ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli - perché questa struttura può diventare un punto di riferimento per le persone con disabilità e per le loro famiglie. È un posto dignitoso in cui far crescere idee e progetti che devono aprirsi a tutto il territorio». Ha concluso il suo intervento complimentandosi con il sindaco Scaramellini, evidenziando la volontà dell'Amministrazione comunale di investire per il sociale e l'impegno a realizzare i progetti. Erano presenti anche il consigliere regionale Silvana Snider, che ha portato i saluti dell'assessore regionale alla Solidarietà sociale e alle Disabilità, Elena Lucchini, e si è complimentata con il Comune, e il presidente della Provincia, Davide Menegola.

Prima della benedizione impartita da don Christian Bricola, che ha preceduto il taglio del nastro, è toccato al direttore di Grandangolo, Fulvio Guerini, presentare il Centro nelle sue diverse attività. Un nome che è un programma "Ottobit": otto come i bit che formano un byte, abbastanza per scrivere una lettera e raccontare una storia, quella iniziata vent'anni fa da un gruppo di genitori di Anffass che per primi hanno dato il via agli interventi per aiutare a crescere bambini e ragazzi e per garantire loro una vita migliore. L'équipe del Centro, che si è via via allargata, diventando multidisciplinare, è formata da più di venti persone, tra medici neuropsichiatri, psicologi, logopedisti, educatori, tecnici della neuropsicomotricità, e segue 97 bambini e ragazzi, aiutandoli ad accrescere le loro abilità, insieme alle famiglie e alla scuola, in stretto contatto con le altre cooperative del territorio, con Asst Valtellina e Alto Lario e Ats Montagna, presenti all'inaugurazione con i rispettivi direttori sociosanitari, Roberta Trapletti e Sara Gallo. Una rete a trame fitte, ampia e solida, che lavora in stretta sinergia, con una sfida ancora da vincere: accogliere tutti i bambini e i ragazzi che ne hanno necessità.

Nelle altre due palazzine inserite nel progetto di rigenerazione dell'area ex Enel, attigue a quella che ospita il Centro polifunzionale per la disabilità, vengono messi a disposizione otto appartamenti per l'housing temporaneo e altri 35 a canone agevolato, destinate a persone sole e a famiglie.
Ultimo aggiornamento: 07/11/2026 21:58

POTREBBE INTERESSARTI

ULTIME NOTIZIE