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Raccolta provinciale degli usi, approvata l'ottava edizione in Trentino

Uno strumento di consultazione per imprenditori, cittadini e giuristi

TRENTO - La Giunta camerale ha approvato in via definitiva la nuova “Raccolta provinciale degli usi”, la pubblicazione – considerata fonte terziaria di diritto – che raggruppa i “modi di operare” consolidatisi nel tempo e presenti nei diversi ambiti economici della provincia di Trento.

Esistono infatti comportamenti costanti che non sono disciplinati dalla legge, ma che seguono consuetudini comunemente riconosciute dalla collettività. Per codificare e dare maggior valenza giuridica a questi “modi di agire”, la Camera di Commercio è stata investita, fin dal 1910, del compito di accertare periodicamente la sussistenza degli usi, collegati alle attività economiche e commerciali.

La revisione dell’ultima edizione della Raccolta, che risale al 2009, è stata promossa dalle organizzazioni agricole che hanno proposto l’inserimento di due nuovi usi. La Giunta camerale ha dunque avviato un preciso lavoro di ricerca e verifica, disponendo l’invio di un avviso pubblico, per sollecitare la presentazione di ulteriori richieste, e costituendo la Commissione provinciale per la revisione degli usi. In assenza di nuove segnalazioni, la Commissione ha quindi costituito un Comitato tecnico specialistico che ha accertato la preesistenza dei due usi agricoli sul territorio provinciale.


Il primo riguarda la possibilità di fornire, a titolo gratuito, un “aiuto sporadico e occasionale durante l’attività di vendemmia e la raccolta della frutta”. Si tratta della cosiddetta “Ganzèga” ossia la collaborazione che si basa su rapporti di amicizia, parentela, vicinato o conoscenza con l’agricoltore e che prevede l’organizzazione di un momento conclusivo conviviale come unica forma di riconoscimento.
Il secondo riguarda l’ ”aiuto di soccorso” tra agricoltori ed è costituito dalla prestazione gratuita, svolta a favore di un collega che non può attendere ai propri lavori agricoli a causa di malattia, infortunio o altre necessità, oggettive e comprovabili.

“L’approvazione di questa nuova edizione della ‘Raccolta degli usi’ – ha ricordato Andrea De Zordo, Presidente della Camera di Commercio di Trento – avviene in un momento in cui le cronache ci mettono di fronte all’evidenza di quanto sia importante vigilare sulla gestione della manodopera agricola. È dunque fondamentale codificare il tipo di prestazione erogata e distinguere in modo chiaro e formale la collaborazione di un amico, di un familiare o di un imprenditore agricolo a supporto di un collega in difficoltà, da rapporti di lavoro che richiedono invece di essere regolati da precise forme contrattuali”.
Ultimo aggiornamento: 08/11/2026 08:05

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