CIVIDATE CAMUNO (Brescia) - Due Comuni della
Valle Camonica,
Cividate Camuno e
Pian Camuno, e tre del Sebino,
Iseo, Sulzano e Sale Marasino, hanno ottenuto contributi dalla Regione per interventi di abbattimento delle barriere architettoniche negli edifici privati. Sono stati finanziati
263 interventi: Regione Lombardia ha stanziato 1,1 milioni di euro per finanziare interventi di abbattimento delle barriere architettoniche negli edifici privati. Lo stabilisce una delibera della Giunta regionale approvata su proposta dell'assessore alla Casa e Housing sociale,
Paolo Franco.
Impegno concreto nell’ambito delle politiche abitative - “Con queste ulteriori risorse – evidenzia l’assessore Franco
– come Regione Lombardia rinnoviamo il nostro impegno per abbattere le barriere architettoniche negli edifici privati e rispondere ai bisogni concreti delle persone con disabilità e delle loro famiglie. Rendere accessibili le abitazioni significa garantire una maggiore autonomia e la possibilità di potersi muovere liberamente in casa propria, dunque una migliore qualità della vita. Lo stanziamento si aggiunge a quanto già messo in campo negli ultimi anni, sia per gli alloggi privati sia per quelli di edilizia residenziale pubblica: con la ‘Missione Lombardia’, il piano regionale per le politiche abitative, proseguiamo nel finanziare interventi che rivestono una straordinaria importanza per chi vive in condizioni di fragilità”.
Il

provvedimento, nello specifico, mette a disposizione
1.103.118 euro: risorse che saranno investite per effettuare 263 interventi in tutte le province lombarde.
I fondi sono destinati ai Comuni che hanno comunicato i rispettivi fabbisogni a Regione Lombardia attraverso i canali preposti.
Saranno poi i Comuni stessi a liquidare il contributo ai cittadini e a verificare i requisiti di ammissibilità delle richieste.
Questi i finanziamenti suddivisi per provincia in base alle domande relative al 2026: Milano: 297.224 euro per 72 interventi; Bergamo: 183.003 euro per 42 interventi; Brescia: 196.113 euro per 45 interventi; Como: 30.180 euro per 7 interventi; Cremona: 18.343 euro per 4 interventi; Lecco: 38.467 euro per 9 interventi; Lodi: 37.404 euro per 9 interventi; Mantova: 88.198 euro per 21 interventi; Monza Brianza: 85.186 euro per 20 interventi; Pavia: 35.468 euro per 11 interventi; Sondrio: 30.792 euro per 6 interventi e Varese: 62.733 euro per 17 interventi.
Contributi ai Comuni bresciani: Acquafredda 4.505,51 euro; Azzano Mella 2.048,80 euro; Borgo San Giacomo 3.485,77 euro; Brescia 18.890,40 euro; Cividate Camuno 4.432,71 euro; Collebeato 5.273,99 euro; Concesio 10.207,90 euro; Corzano 8.348,42 euro; Dello 2.911,71 euro; Desenzano del Garda 4.136,71 euro; Erbusco 5.026,71 euro; Flero 8.148,42 euro; Ghedi 4.811,71euro; Gussago 28.485,82 euro; Iiseo 8.085,42 euro; Leno 5.193,99 euro; Manerba del Garda 4.011,71 euro; Mazzano 4.661,71 euro; Montichiari 13.762,42 euro; Orzinuovi 3.936,71 euro; Ospitaletto 5.358,99 euro; Pian Camuno 4.236,71 euro; Quinzano d'Oglio 4.086,71 euro; Remedello 2.837,86 euro; Rezzato 4.311,71 euro; Rodengo Saiano 3.912,71 euro; Rovato 3.186,71 euro; Sale Marasino 8.260,10 euro; Sulzano 5.368,99 euro e VOBARNO 4.186,71 euro.-
Come funziona la misura - Finanziata con i contributi trasferiti dallo Stato integrati da quelli del bilancio regionale per gli immobili realizzati dopo il 1989. Il Comune è l’ente preposto all’istruttoria per l’ammissibilità delle domande, le quali devono essere presentate dalla persona con disabilità permanente (o chi ne esercita la tutela o la potestà) nel Comune in cui si trova l’alloggio di residenza, prima dell’inizio dei lavori, tra il 2 marzo di ogni anno e il 1° marzo dell’anno successivo. Da questo punto di vista è già aperto il fabbisogno 2027, con domande da presentare entro il 1 marzo 2027.