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Covid-19: 108 ricoverati all’ospedale Morelli di Sondalo

lunedì, 2 novembre 2020

Sondalo – Quattro reparti covid-19 saturi e altri che saranno presto attivati, un modulo di Terapia intensiva al completo e il secondo pronto a partire, per 108 pazienti ricoverati, di cui otto in gravi condizioni. La situazione all’Ospedale Morelli è di emergenza, 16 i ricoverati nella sola giornata di ieri, che lascia presagire un repentino passaggio dal livello tre al livello quattro del quadro pandemico. Una situazione molto difficile sul fronte della diffusione del contagio aggravata dalla carenza di medici, infermieri e personale sociosanitario, che ha costretto l’Azienda ad accorpare alcuni reparti per garantire l’assistenza ai malati covid-19. Non sono sufficienti i dipendenti che, nelle scorse settimane, volontariamente si sono resi disponibili a lavorare nei reparti covid-19, anche perché 54, di cui 34 solo a Morelli, risultati positivi al tampone, si trovano in isolamento obbligatorio presso le loro abitazioni.

ospedale“Purtroppo – spiega il direttore generale Tommaso Saporito - non avevamo alternative: siamo in piena emergenza, con la necessità di spostare il personale nei reparti covid-19 a causa del progressivo aumento dei malati. Prima abbiamo chiuso la Pneumologia, quindi abbiamo accorpato Cure palliative e Medicina e, se sarà necessario, la riorganizzazione coinvolgerà altri reparti: servono medici e infermieri per i malati covid-19 e purtroppo non ne abbiamo. Le scelte, seppure ponderate e sofferte, concordate con i responsabili dei reparti interessati, sono state obbligate: i numeri sono in crescita e presto raggiungeremo quelli di marzo, con la prospettiva di un’emergenza che sarà anche più lunga”. In questa settimana, negli incontri con i rappresentanti delle Organizzazioni sindacali, verrà definito un programma di turnazione del personale impegnato negli altri Presidi, ospedalieri e territoriali, con l’assegnazione temporanea a Sondalo, allo scopo di garantire adeguati livelli di cura e assistenza ai malati covid-19.

Dei 108 ricoverati 60 sono uomini e 48 donne, otto in gravi condizioni, una donna e sette uomini, si trovano in Terapia intensiva. Nel mese di ottobre sono state ricoverate complessivamente 225 persone con 89 dimessi al proprio domicilio, 20 deceduti e otto trasferiti in altri reparti. Attualmente non è ancora stato riservato un reparto alla Degenza di sorveglianza, ma chi ha superato la fase acuta della malattia e ha ormai pochi sintomi è ospitato al primo piano del padiglione uno. Per quanto riguarda l’età dei pazienti, 12 sono nati negli anni ’20, 22 negli anni ’30, 28 negli anni ’40, 23 negli anni ’50, 15 negli anni ’60, tre negli anni ’70, 2 negli anni ’80 e tre negli anni ’90. A preoccupare è l’incidenza dei tamponi positivi: sui 6700 test effettuati nel corso del mese di ottobre sono stati 800, di cui un quarto ha richiesto il ricovero in ospedale.



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