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Villa Lagarina rifiuta il 5G

lunedì, 21 settembre 2020

Il 5G non sbarcherà a Villa Lagarina: la decisione è stata ratificata dalla Giunta Comunale, che ha stabilito di seguire una strada già battuta da decine di altri comuni italiani su tutto il suolo nazionale.

5gIl Comune di Villa Lagarina pertanto si pone in ascolto, attendendo che i dati relativi alle conseguenze della diffusione del 5G siano raccolti dalla comunità scientifica più autorevole e resi noti alle istituzioni affinché possano essere utilizzati per salvaguardare la salute dei cittadini.

Si tratta dell’osservanza del cosiddetto principio di precauzione, che consiste nel non applicare una nuova scoperta scientifica, o in questo caso non diffondere una nuova tecnologia, fino a che non si abbia un quadro completo dei pro e dei contro.

Attualmente sono 131 i comuni italiani che hanno scelto questa via, mentre 28 hanno deciso di ammettere il 5G sul proprio territorio soltanto nel momento in cui sarà dimostrato che il 5G sia totalmente innocuo per la popolazione. Infine, 4 comuni italiani hanno stanziato dei fondi per sostenere una ricerca indipendente sulle conseguenze dell’esposizione continuata alle onde emesse dai ripetitori 5G.

La Giunta di Villa Lagarina ha inoltre deciso di richiedere alla Provincia di Trento la rapida messa a punto di un piano di localizzazione delle antenne sul territorio provinciale e l’istituzione all’interno degli ospedali di camere esenti da elettrosmog.

Infine, Villa Lagarina ha anche richiesto la creazione di un’infrastruttura per il monitoraggio dei valori di esposizione ai campi elettromagnetici dei cittadini del territorio comunale.

Il problema della diffusione del  5G sul territorio regionale, ad ogni modo non si limita alle sole antenne per il segnale telefonico. Con il passaggio dal segnale analogico al digitale terrestre in ambito televisivo sarà necessario realizzare milioni di nuove antenne su tutto il territorio nazionale, soprattutto tenendo in considerazione che il 5G richiede, per la sua diffusione, un numero di antenne superiore a quello richiesto dalle tecnologie precedenti: Il CORECOM (Comitato Regionale Comunicazioni) per la Lombardia ha realizzato un policy paper che prende in esame la situazione delle tv regionali che dovranno sostenere ingenti spese di adeguamento al 5G a fronte però di grandi opportunità offerte dal processo di modernizzazione delle infrastrutture per la comunicazione televisiva.

Alberto Lama, che si occupa di telefonia mobile per la redazione di CercoTech, ha posto recentemente l’accento sul fatto che anche il Ministero della Salute invita i cittadini alla prudenza, ma senza eccessi: “Da diversi anni è in corso uno studio continuo dei rischi dell’esposizione alle onde elettromagnetiche per la salute degli esseri umani, tuttavia non si hanno ancora evidenze scientifiche che provino la loro pericolosità. Proprio per questo motivo da una parte è necessario usare la massima prudenza a livello istituzionale ma, dall’altra, le nuove tecnologie non vanno assolutamente demonizzate solo sulla base di supposizioni.”. Infatti il segnale del 5G è capace di garantire performance di molto superiori alla tecnologia 4G LTE, tali da soppiantare le desuete ADSL e molte delle attuali connessioni  in fibra ottica per la sua bassa latenza.



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