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Trento, la battaglia di Claudio Cia contro la dispersione nell’ambiente dei rifiuti plastici

sabato, 31 ottobre 2020

Trento – Ambiente e inquinamento da plastiche: una legge per evitare la dispersione sul territorio trentino di palloncini e altri dispositivi. Ogni anno vengono generati in Europa circa 25,8 milioni di tonnellate di rifiuti di plastica, di cui meno del 30% sono raccolti a fini di riciclaggio. Grandissime quantità di rifiuti di plastica si disperdono nell’ambiente, causando ingenti danni economici e ambientali (nella foto Claudio Cia).

Claudio Cia Agire 1“E’ noto che, oltre a danneggiare l’ambiente, i rifiuti abbandonati finiscono per provocare danni economici ad attività anche in Trentino come il turismo, la pesca, l’agricoltura e altri settori importanti, soprattutto in un territorio come quello trentino che gode di un patrimonio montano, idrico e faunistico che rappresenta un unicum e che quindi necessita di essere tutelato.

Il fenomeno di depauperamento dell’ambiente è accentuato dalla crescente quantità di rifiuti di plastica generati ogni anno, imputabile anche alla crescente diffusione dei prodotti di plastica monouso: imballaggi o altri prodotti di consumo gettati dopo un unico breve utilizzo, raramente riciclati e soggetti ad essere dispersi nell’ambiente. E’ questo il caso ad esempio dei palloncini o di altri dispositivi aerostatici che, rilasciati in occasione di eventi pubblici, feste, ricorrenze o manifestazioni (anche sportive), finiscono per disperdersi senza controllo, disgregandosi e generando ulteriori rischi potenziali per l’ambiente, gli animali e la salute umana. Studi recenti hanno rilevato la presenza di microplastica – ovverosia minuscoli frammenti di plastica che derivano in buona parte dalla disgregazione di rifiuti ed oggetti di maggiori dimensioni – nell’aria, nell’acqua potabile e in alimenti come il sale o il miele, e ancora poco si sa circa il loro impatto sulla salute umana.

Arginare i rifiuti di plastica e l’inquinamento è un problema complesso, tenuto conto del fatto che si tratta di un materiale molto diffuso e considerato il nesso con le tendenze sociali e i comportamenti individuali. Ciò nonostante, anche nel nostro territorio, i cittadini, le amministrazioni pubbliche e l’economia sono a favore di modelli di produzione e di consumo della plastica più sostenibili e sicuri.

Per questi motivi, nella giornata odierna, ho presentato un disegno di legge il cui scopo è quello invitare la popolazione – sempre più sensibile ai temi ambientali – a rinunciare al lancio dei vecchi palloncini in materiale plastico e a scegliere delle alternative più sostenibili per festeggiare, cercando di inquinare il meno possibile e continuando la battaglia contro la dispersione nell’ambiente dei rifiuti plastici”, afferma il consigliere provinciale Claudio Cia, segretario politico di AGIRE per il Trentino

Ecc0 il testo del ddl di Legge depositato da Claudio Cia

DISEGNO DI LEGGE

Modificazioni del testo unico provinciale sulla tutela dell’ambiente dagli inquinamenti 1987 in materia di rilascio di dispositivi aerostatici
Art. 1
Inserimento dell’articolo 90 bis nel decreto del Presidente della Giunta provinciale 26 gennaio 1987, n. 1-41 (testo unico provinciale sulla tutela dell’ambiente dagli inquinamenti 1987)
1. Dopo l’articolo 90 del testo unico provinciale sulla tutela dell’ambiente dagli inquinamenti 1987 è inserito il seguente:
“Art. 90 bis
Divieto di rilascio di dispositivi aerostatici
1. Al fine di tutelare l’ambiente, con particolare riguardo al patrimonio montano, idrico e faunistico, è vietato nell’intero territorio provinciale il rilascio di palloncini o di altri dispositivi aerostatici idonei a disperdersi senza controllo nell’ambiente in occasione di eventi pubblici, feste, ricorrenze o manifestazioni, anche sportive.
2. In deroga a quanto previsto dall’articolo 92, salvo che non sia configurabile la fattispecie di abbandono di rifiuti, la violazione del comma 1 è punita con la sanzione amministrativa da 50 a 150 euro”.



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