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Trento, Flash Mob davanti alla Provincia. Degasperi (Onda Civica): “Anziani usati per propaganda”

martedì, 8 settembre 2020

Trento – RSA, grande partecipazione al Flash Mob sotto al Palazzo della Provincia con la lista Onda Civica e il candidato sindaco a Trento, Filippo Degasperi.Anziani usati per propaganda. La nostra è una battaglia solitaria”,  dice Degasperi.

Flash Mob - Degasperi - Onda civica TrentoSe già lo scorso 1 settembre il riscontro era stato molto importante, in termini di partecipazione ed attenzione al tema delle RSA, il nuovo Flash Mob organizzato davanti al Palazzo della Provincia è stata un’ulteriore conferma della voglia di trovare delle soluzioni.

Una sessantina infatti i presenti in piazza Dante a Trento, anche se la partecipazione è andata ben oltre la semplice “presenza fisica”: all’appuntamento hanno infatti preso parte numerosi rappresentanti di Comitati e nuclei familiari delle strutture del Trentino, da Predazzo a Nomi, da Borgo a Taio e Cavedine, oltre che San Bartolomeo di Trento e Gabbiolo e Povo dalla collina est. Tanti davvero coloro che hanno partecipato alla manifestazione, con l’aggiunta di cartelli e striscioni, per sensibilizzare in merito ad un argomento rispetto al quale regnano ancora incertezza, confusione e poca chiarezza.

“È inaccettabile il modo in cui gli anziani sono stati usati ai fini della propaganda politica – ha affermato il candidato sindaco di Onda Civica Trentino, Filippo Degasperi –, soprattutto se poi pensiamo ai pessimi risultati arrivati negli ultimi mesi. Il Trentino ha registrato infatti la percentuale più alta, a livello nazionale, di contagi e decessi all’interno delle RSA. In secondo luogo, si pensi alla questione organizzativa: queste strutture sono state colte alla sprovvista e, nella maggior parte dei casi, erano impreparate rispetto a quanto accaduto. Ad oggi, tuttavia, ancora non c’è stata alcuna modifica dell’assetto organizzativo, basti pensare ai due minuti al giorno concessi all’assistenza medica di ogni paziente. Prima che arrivi l’autunno bisognerebbe intervenire, equiparando per prima cosa il trattamento degli operatori delle RSA con quello dei dipendenti dell’Azienda Sanitaria. Per quanto ci riguarda, ci siamo sempre mossi in modo tempestivo, ascoltando i problemi sollevati da familiari e operatori, portando avanti questa battaglia nella quale però siamo rimasti soli. Per i governatori è più importante la cattura dell’orso, per cui vengono organizzati cortei, oppure le celebrazioni dell’8 settembre, senza ricordarsi che ad oggi, coloro che questo giorno lo hanno vissuto davvero, sono rinchiusi nelle case di riposo!”.

Così come martedì scorso, anche in questa occasione è intervenuto lo storico e giornalista Renzo Grosselli, il quale ha ribadito la pericolosità dell’isolamento subìto dagli anziani in questi ultimi mesi: “È una situazione che fa davvero molto male – ha detto -, ne stiamo parlando fin dal nostro primo incontro. Il benessere di queste persone è direttamente collegato alla loro sfera emotiva, la possibilità di incontrare i loro cari non è un aspetto secondario. Ora che la situazione epidemiologica lo consente, è giusto riaprire anche le RSA: questa segregazione ha causato tantissimi morti, quasi più del Covid, e in una realtà come la nostra che gode di una forte autonomia non è possibile aspettare oltre”.



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