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Trentino, il punto dell’assemblea dei delegati di Cgil Cisl Uil

giovedì, 8 ottobre 2020

Trento - 500 delegati di Cgil Cisl Uil discutono delle sfide che attendono la provincia per uscire dalla crisi in Trentino: “Servono strategie oltre l’emergenza per ripartire e fare crescere economia e occupazione“. Foto @Monica Condini “MoniQue Foto”.

monica condiniLavoratori e lavoratrici del comparto pubblico e privato, pensionati e pensionate hanno partecipato questa mattina all’assemblea dei delegati e delle delegate organizzata da Cgil Cisl Uil per discutere e condividere insieme le sfide che attendono il Trentino “dopo il drammatico cambiamento imposto dall’emergenza sanitaria. 

Ed è proprio dalla consapevolezza che l’emergenza sanitaria non è conclusa che è partita la riflessione dei sindacati. Il contrasto al Covid 19 resta la principale scommessa da vincere e che impone uno sforzo massimo, anche in termini di risorse, per potenziare e innovare la sanità provinciale. Sarebbe sbagliato, però, fermarsi alla sola gestione dell’emergenza. Il coronavirus ha impattato fortemente anche sull’economia e sul lavoro come hanno dimostrato le analisi proposte da Alessandra Proto, direttrice del centro Ocse di Trento e da Antonio Accetturo economista della Banca d’Italia.

In questo scenario, secondo, i sindacati serve un progetto condiviso per affrontare i nodi della crescita, della sostenibilità e del lavoro. Tre le sfide che la comunità ha di fronte  e che la pandemia ha messo ancora più in evidenza: il problema demografico e l’invecchiamento della popolazione, le trasformazioni tecnologiche e l’impatto su produzione e lavoro, e la sostenibilità ambientale con la necessità di intervenire su un territorio prezioso ma fragile qual è quello trentino.

Per vincere queste sfide i delegati e le delegate di Cgil Cisl Uil propongono alle forze sociali, economiche, culturali e alle istituzioni un patto per lo sviluppo del Trentino, individuando delle linee di azione condivise, che uniscano e non dividano, che propongano soluzioni di ampio respiro no risposte che accontentino solo gli interessi particolari.

L’assemblea si è conclusa, dunque, con l’approvazione di un documento di proposte. Si tratta di un testo aperto su cui il sindacato trentino intende aprire già dai prossimi giorni un confronto ampio con tutti i soggetti rappresentativi della comunità, dal mondo della conoscenza e della ricerca a quello economico, dal terzo settore alle istituzioni. Sullo sfondo la consapevolezza che fino a questo momento scarsa è stata l’attenzione della Giunta provinciale. Serve un cambio di passo”.



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