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Rovereto: il progetto seta nell’area orto di San Marco

martedì, 30 giugno 2020

Rovereto – Saranno consegnate domani – 1 luglio – le chiavi alla ditta vincitrice della gara per l’uso dell’area denominata Orto di San Marco (ex Salvaterra). Nella proprietà comunale, che viene concessa per 9 anni, verrà avviata la produzione del baco da seta. Prende così corpo quello che dovrebbe diventare il distretto culturale ed economico della seta a cui l’Amministrazione lavora da tempo per valorizzare un patrimonio storico della città in termini culturali, turistici ed economici. Il “progetto seta” ha tra i suoi obiettivi anche la sperimentazione e la ricerca, per sviluppare processi produttivi innovativi con riferimento alla meccatronica, alla robotica, ma anche all’economia circolare (a lato il rendering della futura area).Rendering area ex orto Rovereto

L’“Orto San Marco” (ex Salvaterra) è posto in prossimità dell’area commerciale e di servizio di via Pasqui, un fondo al momento incolto e inutilizzato oltre che in uno stato di evidente precarietà, situato vicino al cimitero di San Marco.

La ditta ‘’Lagarina società semplice agricola’’ di Villa Lagarina è risultata aggiudicataria per la concessione in uso del terreno di via Pasqui, e quindi procederà alla reintroduzione in via sperimentale della gelsi-bachicoltura, svolgendo attività didattiche e formative. Sarà un “orto urbano” in piena osmosi con la città: la cittadinanza avrà libero accesso per momenti personali di relax e lettura. L’idea è quella di sperimentare la gelsi-bachicoltura e contestualmente organizzare attività di ricerca e studio, attività didattica e formativa con scuole, famiglie e gruppi, incentrate sul tema del baco e della seta, ma anche sull’agricoltura sostenibile e sulla coltivazione dell’orto.



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