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Misure anti-Covid, autoscuole preoccupate per il futuro

mercoledì, 29 aprile 2020

Trento – Scuole guida fortemente preoccupate in tutta Italia per il futuro: non è alle viste un ripristino all’operatività per questo settore, visto che la categoria – avente codice ATECO 8553 – non è stata inserita in alcun Dpcm. Molti sostengono il paragone con le scuole pubbliche, e dunque almeno fino a settembre non si parlerebbe di tornare operativi.

MIGLIAIA DI POSTI DI LAVORO A RISCHIO
Le scuole guida sono pronte a mobilitarsi, al pari di altre categorie: con la tendenza delle scelte ultra-prudenti che l’Italia ha intrapreso e non intende invertire, il futuro appare cupo. Paolo Colangelo, presidente della Confarca, ha sottolineato come le scuole guida restino ufficiosamente aperte al pubblico. Ma senza la possibilità di erogare i servizi al cittadino.

Con le norme imposte dal binomio politica-scienziati, spesso distaccato dalla realtà di tutti i giorni e dalle problematiche di cittadini, lavoratori e imprese, questo è uno dei tanti settori che rischiano di saltare. Difficile mantenere la distanza di sicurezza alla guida con la doppia pedaliera, guidare coi guanti, rispettare le distanze nelle aule di teoria e per i rinnovi delle patenti in scadenza, al momento prorogate a fine agosto. Dagli inizi di marzo sono ferme tutte le iscrizioni e i corsi, manca liquidità e migliaia di posti di lavoro sono a rischio.



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