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Stretta anti-Covid, ancora divisioni dal coprifuoco alle chiusure: Dpcm slitta a martedì?

domenica, 1 novembre 2020

Milano – A ore è atteso il nuovo Dpcm con un’ulteriore stretta sul fronte anti-Covid in Italia: domani il presidente del Consiglio Giuseppe Conte spiegherà al Parlamento le intenzioni della nuova azione per la lotta al virus, mentre c’è la possibilità che la firma definitiva del nuovo Dpcm potrebbe invece slittare a martedì. Una proroga che, se confermata, sarebbe necessaria per sciogliere i nodi ancora presenti soprattutto nel confronto con le Regioni.

C’è ancora scontro infatti su diversi punti: alcune Regioni – Lombardia in testa – spingono per avere provvedimenti uniformi su tutto il territorio nazionale, contrapponendosi ad altre che vorrebbero una diversificazione in base alla situazione epidemiologica.

Si va verso lo stop alla mobilità inter-regionale. Non convince tutti il coprifuoco dopo le 18 su tutto il territorio nazionale, con un’anima del Governo che propenderebbe per stabilirlo alle 21. Più remota l’ipotesi suggerita oggi da alcuni esponenti politici di misure specifiche “di confinamento” per proteggere gli Over-70.

Alle ore 18 dovranno abbassare le saracinesche tutte le attività commerciali tranne farmacie, parafarmacie e alimentari. Una stretta negli orari diurni di ristoranti e bar è valutata per le zone rosse, quali la Lombardia. Didattica a distanza al 100% per le superiori e terze medie, dubbi sulla seconda media, estensione dell’obbligo di mascherine per elementari e prima media.



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