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Lanciare la propria impresa: si parte (anche) dal risparmio

giovedì, 13 agosto 2020

Quando si decide di aprire una nuova impresa, bisogna pensare a molte cose. C’è un business plan da preparare, che possa dare corpo ad un’idea imprenditoriale innovativa e di spessore. Ci sono i finanziamenti da reperire, e questo senza dubbio rappresenta uno degli step più importanti. impresa business lavoroBisogna poi pensare ad un business scalabile, che possa crescere nel tempo, autofinanziandosi e migliorando sempre di più la penetrazione nel mercato di riferimento e di conseguenza il fatturato. Siccome molto gravita intorno alla gestione del budget, lanciare un’impresa vuol dire partire anche dall’idea di una logica votata al risparmio intelligente. Ecco perché oggi vedremo dei consigli per riuscirci.

- Risparmiare sulle spese energetiche: le bollette rappresentano una voce di costo molto importante per qualsiasi azienda. Di riflesso, è bene partire proprio da questo aspetto. Non si tratta in realtà di una missione poi così complessa: basta fare una prima analisi dei consumi interni, e in seguito cercare online le tariffe più vantaggiose. Altri suggerimenti per le imprese, sempre in quest’ottica, si possono reperire ad esempio sulla pagina delle offerte gas per le aziende di Vivigas dove si parla anche di mercato libero del gas. L’importante, comunque, è ottenere una fornitura più in linea con la propria situazione.

- Analizzare la supply chain e intervenire: è importantissimo analizzare come si sviluppa la propria catena produttiva, perché spesso è lì che si annidano alcuni degli sprechi più alti ed evitabili. Ci possono essere ad esempio dei passaggi che rallentano la supply chain, e che comportano delle spese inutili per l’azienda. Di solito si usa il termine “snellire” non per caso: una catena più corta e meno complessa, infatti, produce inevitabilmente un risparmio anche economico.

- Effettuare un controllo di gestione: il vero problema è capire dove si nascondono gli sprechi, e qui è bene rivolgersi ad un professionista specializzato nel controllo di gestione. Questo non è un costo ma un vero e proprio investimento, destinato a ripagarsi da solo nel medio periodo. Nel caso delle piccole aziende il controllo di gestione può essere fatto anche “in casa”, dunque dallo stesso imprenditore, a patto di studiare bene la procedura.

- Passare all’archiviazione elettronica: oggi le nuove tecnologie permettono alle aziende di abbandonare gli archivi cartacei e di passare all’archiviazione elettronica, su server installati in loco o meglio ancora su cloud. Proprio il cloud è una notevole fonte di risparmio, in quanto non si alimentano H24 i server interni, ricorrendo dunque a macchine esterne all’azienda. In linee generali, l’archiviazione digitale permette di abbattere i costi relativi all’impiego della carta, così da fare un favore anche al pianeta.

Ci sono anche altri consigli utili, come l’uso delle lampade a LED e l’abbandono del fax, facilmente sostituibile dall’invio dei documenti scannerizzati. Infine, l’acquisto di dispositivi ricondizionati (come i computer) permette di dimezzare le spese, senza per questo rinunciare alla qualità dei dispositivi.



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