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Fiere, il commento di AEFI su estensione Simest

mercoledì, 2 dicembre 2020

Riva del Garda – AEFI-Associazione Esposizioni e Fiere Italiane “manifesta la propria soddisfazione per l’estensione anche agli organizzatori fieristici del finanziamento agevolato ‘Patrimonializzazione a supporto del sistema fieristico’ di Simest, inizialmente previsto per le aziende che partecipano a manifestazioni internazionali che si svolgono in Italia e già allargato a Enti e Società proprietarie di quartieri fieristici con il Decreto di Agosto. maurizio danese aefiDal 9 dicembre, infatti, sia gli Enti e le Società fieristiche che gli organizzatori di eventi fieristici di rilievo internazionale potranno accedere ai finanziamenti agevolati, utili per affrontare i prossimi mesi e permettere al comparto di continuare a investire nell’interesse delle imprese italiane e del Made in Italy nel mondo.

AEFI ringrazia Simest per lo sforzo nella veloce implementazione delle procedure attuative dedicate al comparto fieristico per questa misura nonché il Ministero degli Affari Esteri che si è attivato affinché anche le procedure attuative relative ai 263 milioni a fondo perduto – previsti dall’art. 91 del DL 104/2020 e rifinanziati con il Decreto Ristori – siano definite nel breve. Il nostro ringraziamento anche al Mibact per l’aumento di ulteriori 350 milioni delle risorse destinate al ristoro per gli operatori del settore fiere e congressi. Sono presupposti positivi per un supporto concreto a tutta la filiera, tuttavia l’Associazione sottolinea che all’interno del Sistema Fieristico Italiano, vera eccellenza mondiale, esistono anche realtà con fatturati importanti che organizzano direttamente numerose manifestazioni e che, come tutto il settore, durante il 2020 hanno visto il fatturato dissolversi. Per questo, AEFI ritiene che i ristori a fondo perduto debbano essere svincolati dai limiti previsti dalle disposizioni in materia di aiuti di Stato (le c.d. regole del “de minimis”), come peraltro affermato dalla stessa Commissione europea. Solo con l’eliminazione del de minimis si potrà infatti avere il ristoro necessario a compensare i danni subiti per il blocco totale dell’attività nonché a ripagare le spese sostenute per adeguare i quartieri ai protocolli di sicurezza“.

Le Fiere Italiane generano un giro d’affari di oltre 60 miliardi di euro e danno origine al 50% dell’export Italiano. Le misure anti-Covid hanno messo in ginocchio il settore che ora deve confrontarsi con perdite di fatturato di oltre l’80%.



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