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Elezioni comunali a Riva del Garda: il PATT si apparenta con Cristina Santi, i motivi

domenica, 27 settembre 2020

Riva del Garda – Ballottaggio al Comune di Riva del Garda (Trento): la sfida è tra Adalberto Mosaner e Cristina Santi. La sezione PATT di Riva del Garda ha deciso di sottoscrivere, assieme al resto della coalizione guidata da Mauro Malfer, l’apparentamento con Cristina Santi per il turno di ballottaggio rende doverosa una precisazione da parte della segreteria provinciale.

Municipio Riva Garda ”Va detto, infatti, che la scelta, pur collocandosi nel solco di quel principio di libertà di azione dei singoli territori stabilito dal PATT lo scorso inverno prima dell’inizio di questa campagna elettorale, lascia qualche perplessità non tanto per la candidata sindaca scelta o per le motivazioni programmatiche che l’hanno resa possibile, quanto per una questione di opportunità politica: un partito sinceramente autonomista come il PATT non può trovarsi legato a movimenti politici nazionalisti e in totale contrasto con i principi dell’autonomia quale, ad esempio Fratelli d’Italia. Principio, questo, sancito dalla giunta esecutiva del Partito sempre nello scorso inverno assieme a quello della libertà d’azione dei territori”, spiegano alla segreteria provinciale del PATT.

“Siamo a conoscenza delle insuperabili difficoltà di relazione con il sindaco uscente Mosaner e il conseguente sforzo per dare alla città una nuova amministrazione, ma avremmo ritenuto più opportuno continuare su una linea coerente con il nostro obiettivo di creare, a Riva come in altre zone del Trentino, un polo civico – autonomista slegato dai partiti nazionali. E dato che gli elettori di Riva hanno consegnato a questo progetto un consenso comunque ragguardevole (poco meno di un terzo dei voti) pur non consentendoci di accedere al ballottaggio, forse sarebbe stato più opportuno evitare qualsiasi apparentamento, dedicandosi a dare risposte a chi ha creduto in una politica incentrata solamente sulle necessità e i problemi di Riva del Garda. 

Una scelta di coerenza, va detto, che è stata compiuta da tutte le altre sezioni autonomiste impegnate nel ballottaggio”, conclude la segreteria del PATT.


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