DARFO BOARIO TERME (Brescia) - Lavoratori in nero e mancanza di norme sicurezza: maxi sanzione e sospenmsione di due attività commerciali a Darfo Boario.
I militari della Compagnia Carabinieri di Breno, nell'ambito di un servizio coordinato finalizzato al contrasto del lavoro sommerso e alla verifica del rispetto delle norme sulla tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, hanno eseguito un controllo straordinario a Darfo Boario Terme.
L’operazione, condotta in stretta sinergia con il personale specializzato del N.I.L. (Nucleo Ispettorato del Lavoro) di Brescia, ha interessato diverse realtà commerciali della zona, portando all'immediata sospensione dell'attività per due esercizi pubblici: un ristorante Pizzeria-Kebab e un autolavaggio.
Nel corso delle ispezioni all'interno delle due strutture, i militari hanno portato alla luce uno scenario di diffusa illegalità, riscontrando in entrambi gli esercizi numerose e gravi irregolarità che spaziavano dallo sfruttamento della manodopera alla totale inadempienza delle norme antinfortunistiche.
In primo luogo, le forze dell'ordine hanno accertato l'impiego di lavoratori "in nero", privi di regolare contratto e delle tutele assistenziali. A questo si aggiungeva una grave negligenza sul piano della medicina del lavoro: i dipendenti, infatti, non erano mai stati sottoposti alle visite mediche obbligatorie e non avevano ricevuto alcuna formazione in materia di salute e sicurezza, venendo così esposti a potenziali rischi senza le dovute competenze.
Le carenze hanno riguardato anche la parte documentale e strutturale delle attività. I carabinieri e il N.I.L. hanno infatti riscontrato la non conformità del DVR (il Documento di Valutazione dei Rischi) e l'assenza dei più basilari presidi antincendio, obbligatori per legge. A completare il quadro delle violazioni, è stata infine accertata la presenza di impianti di videosorveglianza abusivi, installati all'interno dei locali per monitorare i lavoratori senza le necessarie autorizzazioni dell'Ispettorato del Lavoro.
A seguito delle violazioni penali e amministrative emerse, oltre ai provvedimenti di sospensione delle licenze attuati per impedire la prosecuzione delle attività in condizioni di illegalità e pericolo, sono state elevate sanzioni amministrative e ammende per un importo complessivo pari a 70.698 euro.
L’attività si inserisce nella costante azione di vigilanza svolta dall'Arma dei Carabinieri e dall'Ispettorato del Lavoro per garantire la tutela dei diritti dei lavoratori, la sicurezza degli ambienti di lavoro e la leale concorrenza tra le imprese del territorio.
Ultimo aggiornamento:
28/05/2026 10:20