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Giornata internazionale della lingua facile

Informazioni comprensibili sono il presupposto per la partecipazione

BOLZANO - “La lingua facile non è un’offerta aggiuntiva, ma un presupposto necessario per la partecipazione, l’autodeterminazione e l’uguaglianza”, sottolinea la presidente dell’Osservatorio sui diritti delle persone con disabilità Brigitte Hofer in occasione della Giornata internazionale della lingua facile, evidenziando così la grande importanza di una comunicazione comprensibile.

La “Giornata internazionale della lingua facile”, proposta durante un convegno del progetto EASIT presso l’Università di Hildesheim, è stata proclamata per la prima volta il 28 maggio 2020: da allora, viene celebrata ogni anno in questa data.
La scelta del giorno richiama consapevolmente la fondazione dell’organizzazione europea di autorappresentanza Inclusion Europe, avvenuta il 28 maggio 1988, data a partire dalla quale essa si è impegnata e si impegna per i diritti delle persone con difficoltà di apprendimento.

“La Giornata celebrativa del 28 maggio promuove l’idea che le informazioni debbano essere accessibili a tutte le persone, indipendentemente da età, istruzione, conoscenze linguistiche o disabilità”, sottolinea la Consigliera di parità e presidente dell’Osservatorio sui diritti delle persone con disabilità Brigitte Hofer: “Chi non comprende testi o indicazioni è spesso escluso da decisioni importanti e dai diritti: la lingua facile è quindi uno strumento centrale per una società inclusiva”.

Sebbene la lingua facile si basi su regole precise e richieda quindi competenze specifiche, ciò che è di fondamentale importanza è spiegare e comunicare le informazioni, sia per iscritto sia oralmente, nel modo più comprensibile possibile, ad esempio ricorrendo all’uso di un linguaggio semplice.

Questa giornata richiama l’attenzione sulla necessità di eliminare le barriere nella comunicazione: una lingua comprensibile, scritta e parlata, è una chiave per l’informazione, la partecipazione e l’autodeterminazione. “Una lingua comprensibile è una questione di rispetto“, afferma la presidente dell’Osservatorio Hofer: “Solo se le informazioni arrivano davvero alle persone, esse possono esercitare i propri diritti e partecipare su un piano di parità”.

Soprattutto nelle amministrazioni, nelle scuole, nel sistema sanitario e nei media si evidenzia quanto sia importante una lingua chiara: “Le formulazioni complicate creano ostacoli evitabili”, sottolinea Hofer, che aggiunge: “Oltre alla lingua facile, esiste anche la lingua semplice, che è accessibile a un pubblico più ampio; la lingua facile verificata viene contrassegnata da un apposito marchio.

L’Osservatorio provinciale invita la società, i media e le istituzioni pubbliche a considerare maggiormente e coinvolgere le persone con disabilità. Inclusione significa non escludere nessuno nel linguaggio, nella rappresentazione e nella comunicazione.

“Lingua facile significa: non escludere nessuno”, conclude la presidente dell’Osservatorio Brigitte Hofer: “Dimostra che una società vuole considerare tutte le persone e permettere loro di partecipare”.
Ultimo aggiornamento: 27/05/2026 13:51

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