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Pagamenti digitali e pos, le criticità delle aree montane

giovedì, 16 giugno 2022

Edolo – Comuni, imprese  e associazioni dei territori montani possono segnalare criticità e necessità che riscontrano nel dotarsi – come obbligo di legge – di registratori di cassa digitali e pos per i pagamenti elettronici. L’Uncem riceve le istanze e le porta sul tavolo del Ministero dello Sviluppo economico, degli Operatori di telefonia, delle società partecipate dal sistema pubblico che si occupano di digitalizzazione.

“Vorremmo ricevere poche segnalazioni di problematiche – sostengono all’Uncem -, perché tutto funziona bene, senza intoppi ed eccessivi costi. In realtà da mesi riceviamo molte sollecitazioni. Nessuno mette in dubbio il provvedimento in sé. I pagamenti con pos, con carta di credito, devono essere possibili ovunque, agevolati, anche nei negozi e nei bar dei piccoli Comuni e delle zone montane. I problemi, di connessione, di accesso, di mancanza di segnale, esistono realmente e permangono. Non solo nei rifugi alpini e nelle zone più remote o secondo alcuni erroneamente ‘marginali’, lontane”.

Altro punto caldo che Uncem porta sui tavoli dei Ministeri e del Governo è quello dei costi: Uncem chiede sin d’ora di estendere il credito d’imposta per acquisto o noleggio degli apparecchi elettronici, compresi pos. Una necessità che si deve unire a commissioni calmierate, azzerate, almeno per i primi anni. “Le banche evitino di incamerare risorse con percentuali sui pagamenti. Visto che vi è un obbligo, riducano o meglio azzerino i loro margini di guadagno – aggiunge Bussone, presidente Uncem –. Uncem farà la mappatura, con la richiesta di segnalazione di ogni genere di problema. Non li risolveremo di certo tutti, o nessuno, ma diamo voce a chi opera sui territori, per facilitare il ‘restare’ sui territori, facendo impresa, economia, generando valore e creando posti di lavoro nelle zone montane. Non senza digitale, vincendo i divari, con una nuova cultura nella fruizione dei servizi, anche di pagamento”.



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