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Fontana cambia il CdA di Aria ma risponde alle critiche: “Un vaccino italiano su quattro si fa in Lombardia, a fine mese scorte finite”

lunedì, 22 marzo 2021

Brescia – Dopo alcuni disservizi registrati a Cremona, Como e in Brianza per quanto riguarda la campagna vaccinale, il presidente della Lombardia Attilio Fontana sta provvedendo in queste ore a cambiare i vertici di Aria spa, la società della Regione sotto accusa per i disagi. Verranno azzerate tutte le cariche principali della società, resta in carica solo il direttore generale Lorenzo Gubian.

I disservizi informatici che si sono registrati nel corso della campagna vaccinale (recentemente a Como, Cremona e in Brianza) hanno creato disagi a molti nostri cittadini e hanno inficiato il lavoro di tutti gli operatori -sanitari e non – che stanno lavorando con grande impegno e professionalità nei diversi Centri vaccinali. È questo il motivo per cui ho chiesto ai membri del CDA della società ARIA di fare un passo indietro. In caso contrario disporrò l’azzeramento dello stesso, affidando al direttore generale Lorenzo Gubian, di recente nomina, la guida della società. Situazioni di criticità, come quelle verificatesi del fine settimana offrono una immagine distorta dei risultati già oggi raggiunti: il totale delle vaccinazioni in Lombardia è 1.231.413; quelle somministrate agli Over 80 sono 322.568, più 60.000 nelle Rsa. Quindi, la percentuale di chi ha ricevuto una dose degli Over 80 che hanno aderito (circa 600.000), supera di gran lunga il 50%, in linea con ciò che accade nel resto del Paese. Piu in generale, a titolo di esempio in tutta Italia sabato sono state inoculate 120.000 dosi. Di queste, in Lombardia ne sono state fatte 30.000 che, in percentuale, corrisponde a un quarto di tutte le vaccinazioni nel Paese. Il nostro obiettivo è quello di vaccinare tutti i lombardi ammesso che arrivino le dosi necessarie dato che a fine mese le scorte a disposizione saranno esaurite”, ha dichiarato il governatore.



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