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Dpcm e lockdown, Fontana: “Intesa europea sugli impianti da sci”. Zaia: “Vediamo la politica estera…”

martedì, 1 dicembre 2020

Brescia – L’ennesimo lockdown “mascherato” è quello che si profila col Dpcm in arrivo nelle prossime ore. Su limitazioni agli spostamenti, coprifuoco e impianti da sci si sono espressi i governatori, non tutti allineati alla posizione del Governo.

fontana“Oggi abbiamo avuto, come Regioni, un incontro con il Governo, durante il quale l’Esecutivo ha dichiarato la volontà, nel prossimo Dpcm, di mantenere, per il prossimo mese, una serie di misure abbastanza rigorose. Come, ad esempio, il divieto di trasferimento tra le Regioni, particolari attenzioni per le feste a Natale e Capodanno, e limitazioni, o addirittura divieti, riguardanti gli impianti sciistici. Quest’ultimo è un tema da considerare nell’ambito di un’intesa di carattere europeo”. Così il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, dopo il confronto tra Regioni e Governo sul prossimo Dpcm per contenere la diffusione del Covid-19.

“Da parte mia – ha spiegato il presidente – ho avanzato la proposta di svolgere una serie di interventi di più ampio respiro. Ovvero, non essere noi a inseguire il virus, ma fare in modo che la nostra programmazione preceda lo sviluppo del virus stesso”. “Una serie di interventi, cioè, che consentano – ha concluso il governatore Fontana – di mantenere in vita le attività economiche e che garantiscano la sanità pubblica”.

Nell’ambito della chiusura degli impianti sciistici, il governatore del Veneto, Luca Zaia, aveva commentato in precedenza: “Ho ricordato ai ministri che se si chiudono le piste da sci da noi si chiudano anche negli altri Paesi. Il ministro Boccia dice che il premier sta lavorando perché tutti chiudano, staremo a vedere. Se noi chiudiamo gli impianti e ci ritroviamo con Slovenia, Austria, Francia aperte, crolla tutto. Vediamo se la politica estera italiana e la diplomazia cadrà proprio sulle piste da sci”.

Sul tema sciistico, le posizioni europee al momento sono variegate: all’interno dell’UE la Francia ha già definito la chiusura degli impianti ma permetterà il turismo nelle località di villeggiatura, mentre una decisione dell’Austria è attesa nelle prossime ore con indiscrezioni sull’apertura solo ai residenti. La Spagna potrebbe dare il via libera agli sport invernali, la Slovenia non ha ancora sciolto le riserve al pari dei Paesi scandinavi. La Svizzera, Paese extra-UE, ha già aperto da settimane e al momento non pone quarantena o limitazioni particolari ai principali Paesi limitrofi. La Germania cerca un accordo europeo al pari del premier Conte: in caso di fallimento dell’accordo, scatterebbero divieti e meccanismi di quarantena e tamponi in caso di soggiorno all’estero, col rebus però dei lavoratori frontalieri specie col territorio elvetico.



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