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Slavina nella zona del Presena, coinvolti otto scialpinisti

Sulla Marmolada travolti altri due

PASSO TONALE (Trento) - Due valanghe nella giornata odierna, in Presena e Marmolada, coinvolgendo complessivamente diversi scialpinisti ma senza provocare feriti.

La prima valanga si è staccata verso le ore 13 in zona Sgualdrina, poco sopra Passo del Tonale, coinvolgendo otto persone facenti parte di un gruppo di dodici. Mentre cinque dei travolti sono riusciti a galleggiare sulla massa nevosa, tre ne sono rimasti sepolti, riuscendo comunque a venirne prontamente estratti dai compagni. La chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivata intorno alle 13.15 da parte di un membro della comitiva. La Centrale Unica di Emergenza ha chiesto in un primo momento l’intervento dell’elicottero, allertando al contempo la Stazione di Vermiglio del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino, ma una volta avvisati della buona riuscita dell’autosoccorso da parte degli scialpinisti non è stato necessario procedere con le operazioni.

Il secondo fenomeno valanghivo ha invece coinvolto, intorno alle 15.45, altri due scialpinisti italiani di 56 e 55 anni, residenti a Verona e impegnati in discesa lungo la parete nord della Marmolada.
La slavina, probabilmente provocata dal loro stesso passaggio, ne ha travolto uno, il quale – grazie anche all'utilizzo dello zaino airbag – è riuscito ad emergere e galleggiare sulla massa nevosa. I due hanno poi allertato il Numero Unico per le Emergenze 112, in quanto durante il travolgimento lo scialpinista coinvolto aveva perso tutto il materiale che portava con sé. Mentre un soccorritore della Stazione Alta Val di Fassa del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino si metteva a disposizione in piazzola per coadiuvare eventualmente nelle operazioni, la Centrale Unica di Emergenza ha chiesto l’intervento dell’elicottero, che si è portato in quota a recuperare l’incidentato e anche il compagno, vista l’instabilità del manto nevoso sottostante.

Il Soccorso Alpino e Speleologico Trentino, alla luce di questi due eventi, raccomanda una prudente pianificazione dei propri itinerari, consultando il bollettino valanghe e valutando attentamente le zone ad alto rischio.

Secondo gli esperti di Arpa Lombardia: "La stabilità dell’intero manto nevoso è precaria a causa della diffusa presenza di insidiosi strati deboli specialmente in quota e nelle zone esposte ai quadranti settentrionali. Oltre il limite del bosco e dove le quantità di nuova neve sono maggiori, è prevista la possibilità di valanghe spontanee, principalmente dai pendii ripidi".
Ultimo aggiornamento: 30/01/2026 19:33:18

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