VERMIGLIO (Trento) - L’adrenalina e il senso di libertà che solo una discesa sulla neve fresca possono trasmettere. L’aria frizzante d’alta quota che si respira quando termina la salita. E poi il silenzio e paesaggi che in vetta si fanno davvero indimenticabili. Lo scialpinismo è un’esperienza unica e una sfida appagante. Non stupisce che, anno dopo anno, stia riscuotendo un crescente successo, coronato con l’ingresso per la prima volta tra le discipline olimpiche ai
Giochi invernali di Milano-Cortina.

Ma tanta bellezza e la voglia di provare esperienze fuori dall’ordinario non devono far commettere l’errore di sottovalutare le peculiarità (e le difficoltà) tipiche dell’alta montagna. Per chi lo fa, i rischi di incidenti, anche gravi, sono dietro l’angolo.
Per questo, gli esperti della Val di Sole hanno stilato un prezioso decalogo, nel quale hanno raccolto le regole più importanti per approcciare allo scialpinismo con la giusta dose di preparazione e di prudenza. Per farlo si sono avvalsi della consulenza della guida alpina
Lorenzo Valenti e del referente per la Val di Sole del soccorso alpino
Franco Zappini. Tra i punti chiave, la necessità di scegliere gite adatte alle proprie capacità atletiche, la conoscenza dettagliata dei bollettini e del kit di autosoccorso, oltre alla scelta dell'attrezzatura.
1) CONOSCENZA DEL TERRITORIO
“Al primo posto in questa lista di consigli - spiega Lorenzo Valenti - c’è sicuramente la conoscenza del territorio, e quindi la necessità assoluta di informarsi prima di partire. Sapere dove ci si trova e dove si vuole andare”. A questo proposito, aggiunge, “sono di aiuto app e siti specializzati. Sullo stesso sito dell’ApT Val di Sole è presente una lista di itinerari segnati di varie difficoltà”.
2) SCEGLIERE UN PERCORSO ALLA PORTATA
Tra tutti gli itinerari, diventa essenziale scegliere quello che fa davvero al caso nostro. Un'escursione adatta alle proprie capacità e alla propria preparazione fisica visto che lo scialpinismo è un'attività che richiede grande sforzo fisico, concentrazione, attenzione e conoscenza della montagna. “Si devono valutare in maniera corretta sia la difficoltà tecnica della salita che della discesa e attenzione a non sottovalutare i tempi di percorrenza” insiste Valenti. “Tenendo presente che sui percorsi non battuti bisogna avere competenze ancora superiori”.
3) STUDIO DEL BOLLETTINO VALANGHE
“Fondamentale - prosegue Franco Zappini, referente per la Val di Sole del soccorso alpino - saper consultare il bollettino valanghe e comprendere il grado di pericolo”. Le previsioni relative al pericolo valanghe e tutte le informazioni su neve e slavine sono consultabili sul sito ufficiale Valanghe.report. Il nuovo bollettino è valido per tutto il territorio dell’Euregio Tirolo, Alto Adige e Trentino.
4) STATO DI PERCORRIBILITÀ DEI PERCORSI
Dopo aver consultato il bollettino valanghe, chiamando l'ufficio delle Guide Alpine della Val di Sole o gli uffici informazione dislocati in valle è inoltre possibile avere informazioni in tempo reale sullo stato di percorribilità e della neve sugli itinerari che scegli di percorrere in inverno.
5) MUNIRSI DEL KIT DI AUTOSOCCORSO. E SAPERLO USARE
È essenziale avere con sé il kit di autosoccorso composto da Artva-Pala-Sonda, controllando che siano perfettamente funzionanti. “È obbligatorio - ricorda Valenti - sia avere con sé lo strumento di autosoccorso, sia essere in grado di saperlo usare nel momento del bisogno”. “Sappiamo - aggiunge Zappini - quanto nei casi di pericolo il tempismo sia fondamentale per salvare una vita, un attimo può davvero fare la differenza. Per imparare a utilizzare il kit di autosoccorso è bene affidarsi a qualcuno di molto esperto, o direttamente al soccorso alpino”.
6) ATTREZZATURA ADEGUATA
“Un altro degli errori più comuni, oltre a sottovalutare i percorsi - va avanti Valenti - è quello di presentarsi senza un’attrezzatura sufficiente». Per lo scialpinismo, oltre che sci e scarponi adatti, sono essenziali i bastoncini, un abbigliamento invernale e termico indossato “a cipolla” e che si possa bagnare. Sono consigliati guanti e berretto, ma anche uno zainetto con crema solare e occhiali da sole, un ricambio, un thermos con una bevanda calda e degli snack. A tutto ciò, come detto, si aggiunge il kit di autosoccorso. Sul sito dell’Apt Val di Sole è possibile consultare vari noleggi per l’attrezzatura.
7) SCIALPINISMO, MEGLIO IN COMPAGNIA
Un atteggiamento prudente può essere la scelta di uscire in compagnia, anziché da soli, e meglio se accompagnati da un professionista che sa come affrontare pendenze, dislivelli e tutte le altre sfide. Essere in gruppo permette di aiutarsi e proteggersi a vicenda, anche se, osserva Valenti, “pure in questo caso si devono conoscere alcune regole di base, come il rispetto delle distanze per gestire i vari momenti del percorso”.
8) I SOCIAL (E L’AI) POSSONO INGANNARE
“Attenzione - avverte Zappini - a non farsi ingannare da quello che si vede sui social. A non intraprendere delle gite solo perché si sono viste in un video online, ma che sono totalmente fuori dalla nostra portata”. Allo stesso modo, può essere assolutamente fuorviante affidarsi a percorsi individuati dall’intelligenza artificiale: meglio verificare gli itinerari sempre di persona sui canali e siti web ufficiali.
9) MAI ABBASSARE LA GUARDIA
“Il divertimento non va di pari passo con la prudenza” sottolinea Zappini. “Basta veramente poco per cacciarsi nei guai, per cui occhi aperti a 360 gradi e antenne dritte, senza mai abbassare la guardia, anche se c’è il sole e ci stiamo divertendo”.
10) AFFIDARSI AGLI ESPERTI
“Per approcciarsi allo sci alpinismo con la massima prudenza - aggiunge Valenti - il mio consiglio è di rivolgersi alle Guide Alpine della Scuola di Alpinismo e Scialpinismo della Val di Sole”. In questo modo è possibile unirsi a uscite scialpinistiche accompagnate, ricevere informazioni tecniche, dati sulle condizioni della neve e suggerimenti sugli itinerari più adatti alla propria preparazione e condizione di quel momento.