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TAV del Garda: il lago non può più aspettare

L'intervento del consigliere regionale Diego Invernici

BRESCIA - "Una cerniera strategica tra tre regioni che rischia di restare ferma al palo mentre il treno del futuro le sfreccia accanto. Il Basso Garda, cuore pulsante del turismo lombardo con milioni di presenze annue, attende da troppo tempo che le promesse sulla nuova stazione AV/AC si trasformino in binari e banchine. Per rompere questo stallo e fare chiarezza sul destino dell'opera, il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Diego Invernici ha depositato un’interrogazione ufficiale indirizzata alla Giunta lombarda.

“Il Garda rappresenta un patrimonio inestimabile per la Lombardia, ma la sua crescita è strettamente legata a una mobilità moderna e sostenibile”, dichiarai. “Dal 2015 Regione Lombardia ha indicato la fermata ferroviaria come condizione essenziale per il progetto della tratta Brescia-Verona. Nonostante i pareri favorevoli, le delibere del CIPE e gli impegni assunti negli anni, i cittadini e gli operatori turistici del territorio hanno bisogno di certezze, non di ulteriori rinvii.
Con questa iniziativa in Consiglio, chiediamo risposte precise sullo stato di avanzamento e sui tempi di realizzazione”.

L’interrogazione punta i riflettori su un nodo intermodale considerato vitale per integrare l’Alta Velocità con la linea storica e la mobilità stradale. “Oggi nelle stazioni attive sul Garda fermano quotidianamente 78 treni tra Frecciarossa e Italo. Senza la nuova stazione, questo numero è destinato a ridursi drasticamente una volta che la linea AV entrerà a pieno regime, con il rischio paradossale di isolare una delle mete più ambite d’Europa proprio mentre potenziamo le infrastrutture nazionali”, prosegue l’esponente di FdI.

Il documento depositato da Invernici interroga l’assessore competente su quattro punti cruciali: lo stato dello studio di fattibilità recepito da RFI e Ministero, le azioni concrete intraprese recentemente da Palazzo Lombardia, la definizione di un cronoprogramma aggiornato e le strategie per garantire i finanziamenti necessari.

“La mozione approvata dal Consiglio nel gennaio 2025 impegnava chiaramente la Giunta a coordinarsi con il Ministero delle Infrastrutture”, conclude Invernici. “È il momento di passare dalle interlocuzioni formali ai fatti. Vogliamo sapere se e quando la Stazione del Garda diventerà realtà, assicurando al nostro territorio il pieno inserimento nei corridoi dell’Alta Velocità nazionale ed europea. La Lombardia deve correre veloce e il Garda deve essere parte di questa corsa”.
Ultimo aggiornamento: 21/02/2026 00:49:36

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