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Olimpiadi Milano Cortina: la sanità e la Protezione civile trentina in campo

Asuit in prima linea per garantire assistenza sanitaria ad atleti, staff e spettatori

TRENTO - Oltre 1400 operatori sanitari impegnati sul campo, pronti a prendersi cura della «famiglia olimpica e paralimpica», senza ovviamente mai smettere di garantire l’assistenza sanitaria «ordinaria» ai trentini e a tutti i turisti presenti sul territorio. Le Olimpiadi e Paralimpiadi invernali Milano Cortina 2026 non saranno solo un grande evento sportivo, ma anche una sfida organizzativa e di sicurezza per il nostro territorio e tutto il sistema sanitario. Anche l’Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino è chiamata dunque ad un impegno straordinario e a giocare un ruolo centrale nell’organizzazione dell’assistenza sanitaria, mettendo in campo un sistema capillare, integrato e altamente qualificato.

Per la prima volta nella storia dei Giochi Olimpici e Paralimpici invernali, l’assistenza sanitaria è affidata direttamente al Servizio sanitario pubblico. Un modello che mette al centro i valori di universalità ed equità delle cure e che consente di integrare pienamente i servizi dedicati alla famiglia olimpica – atleti, staff e accreditati – con quelli rivolti a cittadini, turisti, volontari e spettatori. Complessivamente nei giorni di massima affluenza si stima una presenza in Val di Fiemme di oltre 40mila persone, con un conseguente potenziamento del sistema sanitario che opererà come un’unica rete integrata capace di rispondere sia alle emergenze sia ai bisogni di cura ordinari. Il cuore del sistema è rappresentato dalla rete sanitaria provinciale, basata sul modello dell’«ospedale diffuso» e su un sistema di emergenza-urgenza tra i più avanzati, con Trentino Emergenza e l’elisoccorso operativo anche in ambiente montano e in condizioni notturne. Gli ospedali di Cavalese e Trento sono stati individuati come presidi di riferimento olimpici, pronti a garantire cure tempestive anche nei momenti di massimo afflusso.

L’ospedale di Cavalese sarà uno dei presidi sanitari centrali, grazie alla sua posizione nel cuore delle sedi di gara e alla consolidata esperienza nella gestione dei traumi sportivi e di montagna. Il presidio è operativo h24 con pronto soccorso, traumatologia ed elisoccorso, e dispone di un’ampia offerta di servizi specialistici (ortopedia, chirurgia generale e mininvasiva, medicina interna, ostetricia e ginecologia, servizi di dialisi, diagnostica per immagini avanzata, day hospital pediatrico, attività ambulatoriali in numerose specialità e un servizio di riabilitazione e fisioterapia). Durante i Giochi, l’ospedale sarà potenziato con percorsi dedicati alla famiglia olimpica, posti letto riservati ad atleti e accreditati e collegamenti rapidi con le sedi di gara e il Villaggio Olimpico. L’equipe medico-infermieristica ordinaria dell’ospedale per la gestione degli atleti seguirà procedure clinico-assistenziali in coerenza con gli standard internazionali, in raccordo con i medici delle delegazioni. Sono inoltre previsti canali prioritari per le visite specialistiche, tele-refertazione radiologica. Parallelamente, il pronto soccorso e il personale saranno rafforzati per garantire un’assistenza efficace anche a residenti e turisti, mantenendo percorsi separati e invariata la qualità delle cure per la popolazione generale.

L’ospedale Santa Chiara di Trento rappresenta il polo sanitario di riferimento della provincia e il presidio di massima complessità della rete ospedaliera trentina (660 posti letto di cui 36 di terapia intensiva). Sede del trauma center provinciale, dispone di terapie intensive specialistiche, reparti chirurgici avanzati, diagnostica di ultima generazione e di un’ampia offerta di specialità mediche organizzate in modo multidisciplinare. Durante i Giochi l’ospedale sarà potenziato con percorsi dedicati per la famiglia olimpica, posti letto riservati ad atleti e accreditati e collegamenti rapidi con Cavalese, le sedi di gara e il Villaggio Olimpico.

Un tassello fondamentale dell’organizzazione sanitaria è il Policlinico del Villaggio Olimpico di Predazzo, allestito all’interno della Scuola alpina della Guardia di finanza. Struttura sanitaria di riferimento per Olimpiadi e Paralimpiadi, il Policlinico è pensato per garantire assistenza immediata e ridurre al minimo gli spostamenti verso gli ospedali. Il Policlinico opererà 24 ore su 24 ed è organizzato secondo un modello integrato su tre livelli: il presidio sanitario all’interno del Villaggio, il Poliambulatorio di Predazzo e l’Ospedale di Cavalese, che rappresenta il riferimento per le prestazioni più complesse. Questa rete coordinata assicura cure tempestive e specialistiche agli atleti e alla famiglia olimpica, senza gravare sui servizi sanitari ordinari. Il Policlinico fornirà servizi di medicina generale ed emergenza, assistenza infermieristica continua, fisioterapia e supporto riabilitativo, oltre alla presenza di ambulanze dedicate per la gestione delle urgenze. Accanto a questo presidio, il Poliambulatorio di Predazzo, facilmente raggiungibile a piedi dal Villaggio, garantirà prestazioni specialistiche aggiuntive, come odontoiatria e oculistica, riservate alla famiglia olimpica.

Personale sanitario qualificato sarà ovviamente presente nelle sedi di gara, il Cross Country Stadium di Tesero dove si svolgono le gare di sci di fondo e combinata nordica e lo Ski Jumping Stadium di Predazzo, dove si tengono il salto con gli sci e la combinata nordica. Nelle due sedi di gara di Tesero e Predazzo saranno operativi dispositivi medici strutturati con medici esperti in pronto soccorso, anestesisti e infermieri specializzati. L’organizzazione generale è pensata per garantire sicurezza, continuità assistenziale e coordinamento con il sistema di emergenza, valorizzando le strutture sanitarie esistenti. Al termine dei Giochi, le attrezzature e le dotazioni del Policlinico saranno riutilizzate nei presidi sanitari del territorio trentino, lasciando un’eredità concreta per il sistema sanitario provinciale.

Accanto all’assistenza clinica, un ruolo centrale è svolto dalla sanità pubblica e dalla prevenzione: sorveglianza delle malattie infettive, campagne vaccinali, sicurezza alimentare, controllo delle acque, prevenzione dei rischi ambientali e promozione della salute. Un impegno che contribuisce a rendere i Giochi un evento sicuro, non solo dal punto di vista sportivo.

Per affrontare un evento di tale portata Asuit ha previsto un potenziamento del personale sanitario, con operatori dedicati nei siti di gara, nel Policlinico olimpico e nel soccorso territoriale. Grande attenzione è riservata anche alla formazione, per preparare al meglio professionisti e volontari a lavorare in contesti complessi e ad alta intensità.

L’eredità dei Giochi olimpici e paralimpici non si esaurirà con la fine delle competizioni, ma lascerà benefici concreti e permanenti, sia sul piano delle infrastrutture e delle tecnologie, sia su quello delle competenze e della cultura della salute. I Giochi rappresentano per il Trentino un’opportunità per rafforzare in modo duraturo il sistema sanitario. I miglioramenti strutturali e organizzativi che hanno riguardato le strutture di Cavalese, Trento e Predazzo sono destinati a restare nel tempo. La legacy riguarda anche l’innovazione tecnologica, con nuove apparecchiature e un potenziamento della telemedicina e dei servizi digitali, a vantaggio soprattutto delle aree montane e più periferiche.

Accanto agli interventi materiali, i Giochi rafforzano la cultura della prevenzione e della promozione della salute, con particolare attenzione alla sicurezza alimentare e ambientale e alla diffusione di corretti stili di vita. Il Trentino consolida anche il legame tra sport, salute e inclusione sociale. Lo sviluppo del polo sportivo paralimpico all’ospedale Villa Rosa di Pergine e il programma “Trentino per tutti” garantiscono strutture e servizi accessibili alle persone con disabilità, con un impatto destinato a durare nel tempo.

Un’eredità importante riguarda infine le competenze: l’organizzazione sanitaria di un grande evento internazionale rappresenta un’occasione formativa unica per professionisti e volontari, che acquisiranno esperienze e capacità utili a rendere il sistema sanitario trentino più efficiente e pronto alle sfide future.
Olimpiadi, oltre 1.600 operatori della Protezione civile impegnati per la sicurezza
Saranno oltre 1.600 (un migliaio dei quali volontari) gli operatori del Sistema di protezione civile del Trentino impegnati in Val di Fiemme per i Giochi olimpici e paralimpici. Un dispiegamento articolato che entrerà pienamente in funzione, in occasione dell’inaugurazione delle Olimpiadi, con l’apertura della Sala operativa provinciale presso la caserma dei Vigili del fuoco volontari di Cavalese. La struttura ha ospitato un incontro preliminare di coordinamento tra le varie strutture operative, alla presenza del presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, del dirigente generale del Dipartimento Protezione civile, foreste e fauna e commissario per l'evento eccezionale, Stefano Fait e del direttore generale della Provincia Raffaele De Col, oltre che dell'ispettore distrettuale dei Vigili del fuoco volontari Stefano Sandri.
L'appuntamento, moderato dal responsabile dell'Ufficio stampa della Provincia Giampaolo Pedrotti, ha visto - tra gli altri - anche la presenza del capo di gabinetto del questore Mario Irace e i sindaci Carlo Betta (Cavalese), Paolo Boninsegna (Predazzo) e Massimiliano Deflorian (Tesero).

Attività di coordinamento e presidio del territorio sono state organizzate in maniera puntuale per garantire la sicurezza di residenti e ospiti in caso di emergenza, tenendo conto di ogni possibile scenario. “Con l’impegno di centinaia di operatori tra sala operativa e territorio, per un totale di quasi 4.700 giornate-uomo, il Trentino dimostra ancora una volta di saper fare sistema - osserva il presidente Fugatti -. Realizzare una Sala operativa fuori da Trento, qui in Val di Fiemme e all’interno di una caserma dei vigili del fuoco, ha anche un valore simbolico: è un esempio concreto dell’Autonomia che si realizza sul territorio. Qui coopereranno protezione civile e forze dell’ordine locali e nazionali, lavorando insieme su sicurezza e soccorso. Siamo sotto gli occhi del mondo: se tutto funzionerà al meglio sarà merito del lavoro che si svolgerà in questa sala e dell’impegno dei tanti operatori coinvolti”.

La Sala operativa provinciale rappresenta il centro di comando delle attività di protezione civile. Da qui viene assicurato il monitoraggio costante dei principali rischi, tra cui condizioni meteorologiche avverse, valanghe, incidenti stradali, gestione dei flussi di persone e possibili emergenze sanitarie, tecniche o ambientali.

“Vedere oggi questa sala piena, restituisce pienamente il senso della sua importanza – sono state le parole del dirigente generale Fait -. Qui dentro sono rappresentate tutte le componenti del sistema di Protezione civile, con l’obiettivo di semplificare il coordinamento, garantendo a tutti informazioni tempestive e condivise. All’interno della Sala operativa sono attive 47 postazioni che riuniscono volontariato, strutture provinciali, polizie locali, Corpo forestale e forze dell’ordine. Un sistema completo e complesso. “Questo risultato è frutto di un grande lavoro di squadra. Ringrazio tutte le componenti che hanno contribuito a rendere operativo questo sistema” ha concluso Fait.

La Sala operativa è stata strutturata come centro di comando, in grado di garantire integrazione e scambio costante di informazioni tra le diverse componenti del sistema di Protezione civile. Sempre presso la caserma dei Vigili del fuoco volontari di Cavalese sarà attiva anche la Sala operativa interforze, con la partecipazione di Questura, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza. La collocazione in locali attigui e la presenza delle Forze dell’ordine all’interno della Sala operativa provinciale favoriscono una forte sinergia operativa.

“Questa sala è il risultato di una collaborazione concreta tra istituzioni e volontariato, una componente fondamentale anche nella fase di candidatura olimpica” sono state le parole dell’ispettore distrettuale Stefano Sandri, che ha fatto gli onori di casa all’interno della caserma che nelle ultime settimane è stata adattata alle esigenze dell’organizzazione: “Dimostriamo la capacità del territorio di rispondere in modo organizzato ed efficace a eventi complessi. Ringrazio tutti i colleghi per l’impegno e la professionalità dimostrata” ha concluso.

Accanto alla sala operativa è stata attivata anche una sezione della Centrale unica di emergenza 112 per la gestione diretta delle chiamate provenienti dalla val di Fiemme, con i referenti dei Vigili del fuoco permanenti, il personale sanitario di Trentino Emergenza e le Polizie locali, in collegamento costante con le centrali operative provinciali e con il personale presente sul territorio. Eventuali emergenze sanitarie nelle sedi olimpiche, in particolare allo stadio del fondo di Tesero e allo stadio del salto di Predazzo, saranno gestite da Trentino Emergenza attraverso i sistemi informativi già in uso quotidianamente e coordinate nella “medical control room”. Un ruolo specifico è riservato al soccorso tecnico urgente e all’impiego degli elicotteri, coordinati dalla Sala operativa provinciale in collaborazione con le centrali operative.

Il piano di emergenza prevede il dispiegamento di operatori appartenenti a diverse strutture operative del Sistema di protezione civile del Trentino. Il Piano, approvato dal presidente della Provincia con un’ordinanza ad hoc, coinvolge il Dipartimento Protezione civile, foreste e fauna, i Vigili del fuoco permanenti e volontari, il sistema dell’emergenza sanitaria con Trentino Emergenza, il volontariato organizzato (Croce rossa italiana – Comitato di Trento, Protezione civile Ana Trento – Nu.Vol.A., Psicologi per i popoli del Trentino, Scuola cani da ricerca e catastrofe e Soccorso alpino e speleologico del Trentino, l’Associazione nazionale carabinieri del Trentino ed i giovani Scout) e le Strutture operative della Provincia che fanno capo al Dipartimento. Queste realtà assicurano continuità operativa e copertura dell’intero territorio interessato dai Giochi: al di fuori degli orari di apertura della Sala operativa provinciale opererà il sistema di reperibilità provinciale. Il volontariato di protezione civile contribuisce peraltro in modo determinante, operando nel presidio del territorio, nel supporto logistico e nell’assistenza alla popolazione. “La vera forza del Trentino è il lavoro di sistema: forze dell’ordine, volontariato, amministrazioni e strutture tecniche che operano in modo unitario” ha evidenziato il direttore generale De Col.

Il piano operativo si completa con una rete di luoghi strategici a supporto delle operazioni. Presso la Caserma dei Vigili del fuoco volontari di Ziano di Fiemme è stato istituito un distaccamento del Corpo permanente di Trento e del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, oltre a parte dei mezzi pesanti di soccorso. A Predazzo, nell’area dell’ex maneggio in via Lagorai, è stata allestita la base logistica della Protezione civile, dotata di mensa, magazzino e spazi per l’accoglienza di volontari e operatori, gestita dalla Protezione civile Ana Trento con il supporto di giovani Scout trentini.
Olimpiadi, l’impegno dei volontari della Protezione civile
Dal Soccorso alpino e speleologico alla Scuola Cani da ricerca e catastrofe, dai Nu.Vol.A. ai Vigili del fuoco volontari, dalla Croce rossa agli Psicologi per i popoli, fino all’Associazione nazionale Carabinieri e agli Scout, tutti uniti per rendere ancora più funzionale la complessa macchina organizzativa dei Giochi. Per le Olimpiadi e le Paralimpiadi la Protezione civile ha coinvolto tutte le sue strutture operative e ha messo in campo un esercito davvero imponente per affiancare gli sportivi, il pubblico ma anche la popolazione della Val di Fiemme. Nel complesso saranno oltre mille gli operatori divisi tra la mensa di Predazzo, la Sala Operativa di Cavalese, i percorsi pedonali e, ovviamente, gli impianti di gara.

All’interno del mondo del volontariato, la componente più folta è quella dei Vigili del fuoco volontari che presterà servizio negli stadi di Predazzo e Tesero con squadre di sei persone che gestiranno il soccorso tecnico urgente e la vigilanza antincendio. Il personale rimasto nella Sala operativa provinciale, invece, potrà intervenire con un’autogru in caso di necessità per i soccorsi più impegnativi, mentre i distretti locali della Provincia invieranno in valle dei contingenti per gestire i percorsi d’accesso agli impianti. L’ordine e la sicurezza in entrata e in uscita dalle sedi di gara saranno garantiti dal personale del Comitato di Trento della Croce Rossa, mentre i percorsi pedonali che collegano i parcheggi all’entrata dei due centri sportivi saranno presidiati dal Soccorso alpino e speleologico. Il personale si occuperà anche dei servizi di navetta e di controllare che sui camminamenti non rimangano persone una volta terminate le competizioni. Come i Vigili del fuoco, anche gli operatori del Soccorso alpino saranno all’interno degli stadi e si occuperanno del soccorso e del recupero degli atleti (ma anche del pubblico) eventualmente infortunati.

Più distanti dalle gare per le medaglie, ma non meno importanti, i Nu.Vol.A (Pc Ana Trento) gestiranno all’ex maneggio di Predazzo la mensa a servizio di tutto il personale che ruota attorno alle Olimpiadi. Grazie a una nuovissima cucina in grado di sfornare 1.200 pasti all’ora, ogni giorno i volontari si occuperanno di cucinare, servire e smaltire circa 1.150 pasti tra colazione, pranzo e cena con una particolare attenzione anche alle persone intolleranti al glutine. Fa parte del gruppo anche la Scuola Cani da ricerca: il personale coinvolto offrirà supporto lungo la via che porta ai trampolini di Predazzo, ma in caso di necessità sarà operativo nella ricerca delle persone scomparse. Fondamentale sarà anche l’apporto offerto dagli Psicologi per i popoli che, durante i Giochi, saranno a disposizione per offrire supporto alla Sala operativa e alle persone che dovessero averne bisogno così come l’Associazione nazionale dei Carabinieri. Infine, i giovani Scout saranno in azione nelle attività di logistica e gestione delle presenze.
Ultimo aggiornamento: 06/02/2026 00:10:02

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