TRENTO - “Turismo e internazionalizzazione rappresentano asset strategici fondamentali per la valorizzazione dell’agroalimentare trentino e per rafforzarne il posizionamento sui mercati”. Così l’assessore provinciale all’agricoltura
Giulia Zanotelli, intervenuta a Fruit Logistica, tradizionale appuntamento per il settore ortofrutticolo internazionale che fino al 6 febbraio riunisce nella capitale tedesca i maggiori operatori da tutto il mondo. Qui il Trentino è presente con uno stand di 250 metri quadrati realizzato da Trentino Marketing: lo spazio ospita i Consorzi che fanno riferimento ad
Apot (Melinda, La Trentina e Copag) insieme a Sant’Orsola, a testimonianza della forza e della sinergia tra gli operatori del comparto.
“Per costruire uno sviluppo solido e duraturo, non possiamo dimenticare la centralità dell’impegno quotidiano nella difesa della produzione – sono state le parole di
Zanotelli (al centro nella foto) -.
La gestione del rischio, il contrasto alle fitopatie attraverso il sistema di ricerca e il ricambio generazionale restano le principali sfide che siamo chiamati ad affrontare insieme, con visione, responsabilità e spirito di collaborazione tra istituzioni e mondo produttivo. Guardiamo intanto alla PAC 2028, perché per il futuro della nostra terra è fondamentale che venga garantita la tutela delle comunità di montagna in cui agricoltura è sinonimo di presidio, conservazione e sviluppo”.
I Consorzi ortofrutticoli trentini guardano sempre di più al mercato internazionale. Fruit Logistica resta un punto di riferimento per il comparto come evidenziano i numeri che la accompagnano: oltre 2.600, in rappresentanza di più di 90 Paesi, gli espositori presenti nella passata edizione in aggiunta a 67.000 tra buyer e visitatori professionali provenienti da 151 nazioni.
Alla fiera di Berlino, il Trentino trova spazio nel padiglione 4.2, stand A-20. Tantissimi sono gli operatori e i buyer di tutto il mondo che hanno visitato lo stand del Trentino, all’interno del quale vengono raccontati i valorio del territorio, oltre al legame tra la frutticoltura e le comunità locali.