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Pediatri di libera scelta, approvato l'Accordo integrativo provinciale

Previsti nuovi standard minimi fra cui la contattabilità telefonica e l'istituzione di 9 Aggregazioni funzionali territoriali

TRENTO - Contattabilità telefonica in fasce stabilite sia al mattino che al pomeriggio, una dotazione negli studi professionali di alcune attrezzature minime per una diagnostica di primo livello, nove Aggregazioni funzionali da attivare nel corso dell'estate, una presa in carico precoce del neonato e nuovi bilanci di salute: sono le principali novità previste dall'Accordo integrativo provinciale per i medici pediatri di libera scelta approvato oggi dalla Giunta provinciale su proposta dell'assessore alla salute e politiche sociali Mario Tonina. L'Accordo, che attua quello collettivo nazionale per il triennio 2019-2021, era stato siglato fra le parti lo scorso 27 gennaio.
"L'atto approvato oggi vuole rafforzare concretamente l'assistenza territoriale e in particolare gli interventi con finalità di prevenzione.
L'obiettivo condiviso con la parte sindacale, che ringrazio, è la presa in carico globale e sempre più precoce, per mettere la salute dei piccoli cittadini al centro di un sistema di cure che punta alla prevenzione e all'integrazione delle risorse e dei professionisti", così l'assessore Tonina.

Queste le principali novità:
Vengono definiscono nuovi standard minimi assistenziali, organizzativi e strumentali che tutti i pediatri devono garantire: la contattabilità telefonica dalle 8 alle 11 e dalle 15 fino alle 20, con richiamata dell'assistito di norma entro un'ora in caso di impossibilità alla risposta immediata;
la partecipazione ai progetti obiettivo definiti in sede aziendale e il rilascio gratuito dei certificati per le diete alimentari (nuova attività), la conferma delle attività di compilazione e aggiornamento del libretto pediatrico e indicazione RAO ed esenzioni;
la dotazione dello studio professionale con uno stock di attrezzature minime per una diagnostica di primo livello per poter garantire alcune prestazioni aggiuntive (fra questi: scoliometro, strumenti per verificare il funzionamento della vista).

Si disciplinano le Aggregazioni funzionali territoriali previste dall’Accordo nazionale per la condivisione di obiettivi e percorsi assistenziali, per la presa in carico dei pazienti cronici e con bisogni assistenziali complessi e per l’effettuazione di altre attività con modalità condivise, quali ad esempio le vaccinazioni antinfluenzali e la scheda CHAT per la diagnosi precoce dei disturbi dello spettro autistico. Le AFT dovranno essere attivate dall’Asuit entro luglio 2026, 9 in totale quelle previste.

Si rafforzano gli interventi con finalità di prevenzione attraverso:
l’obbligatorietà della visita per la presa in carico precoce del neonato, da eseguire entro 4 giorni dalla richiesta dei genitori dopo la dimissione del neonato e comunque entro 15 giorni, anche per assistiti non iscritti all’elenco;
la previsione di due nuovi bilanci di salute a 9 mesi e a 11 anni e di determinate prestazioni da eseguire obbligatoriamente in occasione dei bilanci di salute per escludere le malattie tipiche dello sviluppo (es. scoliosi, problematiche della vista), nonché L’avvio di un progetto per la chiamata attiva dei bambini alle visite per i bilanci.

Si confermano le misure e gli incentivi già in essere per favorire la copertura assistenziale del territorio, fra cui le deroghe al massimale di 1.000 assistiti in caso di necessità e una specifica indennità per zone disagiate; si introduce inoltre un nuovo incentivo per sostenere l’inserimento di professionisti anche in via provvisoria in Comuni con meno di 6.000 abitanti.

L'impatto economico derivante dall'accordo è di circa 900.000 euro all'anno a regime.
Ultimo aggiornamento: 07/02/2026 01:38:33

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