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Nuova disciplina per l’Assegno unico provinciale

Recepite le novità introdotte dal nuovo assegno di natalità per il terzo figlio e dalla Carta argento Trentino

TRENTO - Cambia la disciplina dell’Assegno unico provinciale per il periodo 1° luglio 2025 – 30 giugno 2026. La Giunta provinciale su proposta del vicepresidente Achille Spinelli ha approvato l’aggiornamento dei criteri e le modalità per la determinazione e quantificazione della misura di sostegno alle famiglie, recependo le novità introdotte dal nuovo assegno di natalità per il terzo figlio e prevedendo, in via sperimentale, l’introduzione della Carta argento Trentina a favore dei nuclei composti da persone con più di 65 anni.

“L’aggiornamento della disciplina dell’Assegno unico provinciale rappresenta un passaggio necessario per allineare al meglio questo strumento centrale delle politiche familiari trentine alle recenti misure introdotte dalla Giunta come l’Assegno di natalità per il terzo figlio e della Carta Argento per gli acquisti degli over65 - è il commento del vicepresidente della Provincia e assessore allo sviluppo economico, lavoro, famiglia, università e ricerca Achille Spinelli -. Un intervento di messa a punto, possiamo definirlo così, che consente di tutelare le situazioni in essere e, al contempo, di accompagnare l’applicazione delle nuove azioni mirate.
In tema di welfare l’obiettivo è mantenere un sistema capace di rispondere a tutti i bisogni e situazioni - dalle famiglie con figli alle persone anziane, includendo la sfera della disabilità, il lavoro femminile e non solo - rafforzando la rete di protezione sociale e accompagnando in modo responsabile i cambiamenti demografici del nostro territorio”.

La nuova disciplina ridefinisce in particolare le modalità di accesso e di erogazione delle quote legate alla natalità, accompagnando la fase di passaggio tra le misure attualmente in vigore e quelle previste dalla legge provinciale di assestamento di bilancio 2025–2027, con l’obiettivo di garantire continuità ai benefici già riconosciuti e di rendere il sistema più coerente e sostenibile nel tempo.

Le novità
L’Assegno unico provinciale è uno strumento di sostegno alle famiglie a carattere universalistico e si articola in diverse componenti: la quota A, finalizzata a garantire il raggiungimento di una condizione economica sufficiente a soddisfare i bisogni generali del nucleo familiare; le quote B1 e B3, destinate a sostenere spese legate a bisogni particolari; le quote C e C2, finalizzate a contrastare il calo demografico.

Con la nuova disciplina è previsto che, a partire dal 1° gennaio 2026, la quota C (assegno di natalità) spetti esclusivamente per il primo e il secondo figlio.

In particolare, la quota C2 continua a essere corrisposta per i terzi figli e successivi nati fino al 31 dicembre 2025. Per i terzi figli e successivi nati entro la stessa data resta inoltre confermato l’assegno di natalità previsto dalla normativa previgente. Per i figli successivi al terzo nati nel 2026 o nel 2027 è invece riconosciuto l’assegno di natalità per il terzo figlio , mentre l’assegno di natalità ordinario, se dovuto, continua a essere erogato esclusivamente per i primi due figli. Per i terzi figli nati dopo il 31 dicembre 2025 non si applica infine la maggiorazione mensile di 50 euro della quota B1 denominata “maggiorazione nascita terzo figlio”.

Accanto a queste modifiche, la nuova disciplina introduce in via sperimentale una maggiorazione una tantum della quota A, pari a 3.600 euro, destinata ai nuclei familiari che al 1° gennaio 2026 beneficiano della quota e sono composti da persone con età superiore ai 65 anni. Il contributo è riconosciuto in un’unica soluzione attraverso la Carta argento Trentina (C.a.T.), utilizzabile per l’acquisto di beni presso soggetti preventivamente accreditati dall’Amministrazione provinciale.
Ultimo aggiornamento: 07/02/2026 01:36:38

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