STORO (Trento) - Un nuovo tassello per l’innovazione e la transizione energetica del Trentino prende forma a Storo, dove è stato inaugurato H2 Polytech, l’impianto per la produzione di idrogeno rinnovabile realizzato nell’area industriale dismessa ex Paisoli. Alla cerimonia, avvenuta nella nuova sede nell’area industriale dell’abitato, sono intervenuti il vicepresidente della Provincia autonoma di Trento e assessore allo sviluppo economico e ricerca, Achille Spinelli, e gli assessori provinciali Mattia Gottardi e Roberto Failoni, insieme al sindaco di Storo, Nicola Zontini, al presidente della Comunità di Valle delle Giudicarie, Giorgio Butterini, e ai rappresentanti del mondo industriale, della ricerca e civile della zona. Foto @Juliet Astafan - Archivio Ufficio Stampa PAT.

“Attraverso questo impianto, il Trentino compie un passo concreto nello sviluppo di una filiera dell’idrogeno rinnovabile. In questo territorio si sono incontrati fattori favorevoli e una proficua collaborazione tra istituzioni, imprese e mondo della ricerca, che hanno permesso di tradurre in realtà un progetto importante e di guardare al futuro con ambizione. Il progetto per un Hydrogen Valley a Storo, insieme a quella di Rovereto, testimonia la volontà del Trentino di essere precursore anche in questo ambito, cogliendo le opportunità offerte dalla transizione ecologica. È anche il risultato della capacità di fare sistema tra pubblico e privato e di trasformare le risorse del Pnrr in investimenti concreti, con benefici diretti per il territorio. Il Trentino conferma così il proprio impegno nel costruire una filiera energetica innovativa, valorizzando le competenze locali e creando opportunità di crescita per le comunità e le generazioni future”, ha sottolineato il vicepresidente
Spinelli.
Il progetto si inserisce nell’investimento Pnrr dedicato alla produzione di idrogeno in aree industriali dismesse, nell’ambito della Missione 2 “Rivoluzione verde e transizione ecologica”. La Provincia di Trento ha svolto il ruolo di soggetto attuatore delegato dal Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica.
“Quella di oggi è una giornata che segna un ulteriore capitolo di una storia di successo. Trent’anni fa, questa sembrava un’area destinata a non farcela.
C’è stato invece chi ha saputo rimboccarsi le maniche e investire nella creazione di valore aggiunto. Immaginare che oggi in Valle del Chiese potessero nascere realtà multinazionali era tutt’altro che scontato. È la dimostrazione di come il Trentino sia un territorio policentrico, capace di generare sviluppo e occupazione anche al di fuori dei centri principali. Grazie all’industriosità e alla visione di chi ha creduto in quest’area, è stato possibile restituire vitalità a una zona dismessa. Oggi inauguriamo un impianto all’avanguardia, che rappresenta un autentico riscatto per il territorio”, ha affermato l’assessore Gottardi.
L’assessore Failoni ha quindi sottolineato il valore dell’iniziativa per il sistema produttivo locale, evidenziando la capacità del territorio di fare rete e cogliere nuove opportunità di sviluppo. “Questo impianto - ha detto - nasce grazie a un’importante opportunità che il territorio ha saputo cogliere. Qui esiste infatti un tessuto imprenditoriale, industriale e artigianale, solido e fortemente interconnesso, capace di collaborare e creare valore. Questa non è una periferia, ma una frontiera dell’innovazione e dello sviluppo, come dimostra un progetto unico nel suo genere, destinato a generare importanti sinergie”.
L’intervento, realizzato da Polytec Energy e Polytec Spa, ha avuto un costo complessivo superiore ai 9,6 milioni di euro, di cui circa 7,5 milioni finanziati dall’Unione europea attraverso NextGenerationEU. Il cuore dell’impianto è un elettrolizzatore con tecnologia Pen da 1 megawatt, integrato con un sistema di stoccaggio dell’idrogeno e alimentato dall’energia elettrica prodotta da sei impianti fotovoltaici dedicati, distribuiti tra Storo e i comuni limitrofi. L’idrogeno prodotto sarà destinato anche alle attività industriali del territorio, attraverso un idrogenodotto dedicato, con l’obiettivo di contribuire alla decarbonizzazione dei processi produttivi e alla competitività delle imprese locali. I lavori si sono conclusi il 25 giugno 2026 e l’elettrolizzatore è entrato in esercizio il primo luglio scorso.
Nel corso dell’inaugurazione, proseguita poi con i contributi dei rappresentanti dell’impresa, del mondo della ricerca e delle associazioni industriali, è stato letto un messaggio inviato dal ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin.
La mattinata si è poi conclusa con il taglio del nastro.