TRENTO - Due settimane nelle quali trentadue studenti provenienti dalla Germania hanno avuto l’opportunità di vivere un’esperienza unica sul nostro territorio, partecipando al programma "Insieme in Trentino: lingua, cultura e ospitalità". I ragazzi e le ragazze d’oltralpe, selezionati per il buon curriculum scolastico e l’interesse per la lingua e la cultura italiana, per tutti loro materia di studio, sono stati fino al 19 settembre scorso presso le famiglie trentine che si sono candidate come ospitanti.
Il progetto, che ha visto la partecipazione di sessantatre studenti e studentesse tra italiani e tedeschi, è stato coordinato dal Servizio istruzione della Provincia in collaborazione con il PAD, Servizio di scambi pedagogici tedesco.
"Il bilancio dell’edizione 2026 di questo progetto è decisamente positivo: i partecipanti sono stati coinvolti in attività che hanno unito apprendimento e scambio culturale e si sono creati legami che vanno oltre i confini nazionali. Le famiglie trentine hanno espresso grande soddisfazione nel vedere i propri ragazzi crescere attraverso il contatto diretto con un coetaneo proveniente da un altro Paese e alcuni studenti tedeschi hanno manifestato il desiderio di ricambiare l’ospitalità ricevuta, mantenendo vivi i legami instaurati. Il progetto si conferma quindi un'occasione di arricchimento linguistico, culturale e umano, che contribuisce a rafforzare il ponte tra Italia e Germania e a favorire la valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale trentino", ha commentato l'assessore all'istruzione e cultura, per i giovani e per le pari opportunità della Provincia autonoma di Trento Francesca Gerosa.
Come per la scorsa edizione, la fase iniziale del programma ha previsto il soggiorno presso il Centro formazione AERAT di Candriai, dove sono state svolte attività di team building, linguistiche e uscite sul territorio.
Questo ha permesso ai partecipanti di creare le basi per nuove amicizie, in un contesto di plurilinguismo in cui si sono alternati momenti di attività strutturate e momenti più informali. I ragazzi tedeschi provenivano infatti da Länder e scuole differenti, così come i ragazzi italiani appartenevano a diversi istituti della Provincia.
Accolti poi in famiglia, i ragazzi tedeschi sono stati inseriti nelle classi degli studenti italiani partner e hanno avuto l’opportunità di vivere in prima persona l’esperienza del sistema scolastico italiano nei quattordici istituti coinvolti: da Trento (con "Buonarroti", "Scholl", "Rosmini", "Da Vinci" e "Galilei"), a Rovereto ("Fontana", "Rosmini e "Marconi" e "Vittoria-Bonporti-Depero" con sedi in entrambe le cittadine), agli istituti sul territorio come il "Guetti" di Tione, il "Martini" di Mezzolombardo, il "Marie Curie" di Pergine, il "Floriani" e il "Maffei" di Riva del Garda.
Sono state poi organizzate ulteriori attività, tra cui laboratori didattici con la collaborazione del Museo Diocesano di Trento, del MART e di Arte Sella, oltre a un “trekking urbano” a Rovereto, la visita al Castello del Buonconsiglio e un momento di convivialità a conclusione del progetto. Gli studenti hanno così avuto l’opportunità di conoscere meglio la storia, l’arte e la geografia del Trentino, grazie all'intervento di educatori e guide.
Un ulteriore aspetto interessante del progetto è stata l’attività di "job shadowing" organizzata per le due accompagnatrici tedesche presso il Liceo linguistico Scholl di Trento e il Liceo artistico di Rovereto: attività che ha permesso a docenti tedeschi e italiani di entrare in contatto e confrontarsi su metodologie didattiche, con anche l’obiettivo futuro di potenziare la collaborazione tra le scuole dei due Paesi.
L’iniziativa, posizionatasi tra i primi posti a livello nazionale nella graduatoria del bando per l'assegnazione di contributi per progetti di scambi giovanili, ha inoltre ricevuto un importante cofinanziamento dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.