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Martedì 5 maggio 2026
A Trento RailEVO, il primo taxi ferroviario al mondo a guida autonoma on demand
La mobilità italiana sta attraversando una trasformazione radicale, segnata da sfide strutturali e nuove abitudini. Il Trasporto Pubblico Locale (TPL) su ferro, in particolare, sta attraversando una fase di sofferenza: tra il 2019 e il 2024 si è registrato un taglio del 9% nell'offerta dei servizi regionali ferroviari, con una diminuzione dei passeggeri pari all’11%. Allo stesso tempo, però, la domanda di mobilità dei cittadini si è accorciata, sottolineando l’importanza degli spostamenti di prossimità: l'81% dei viaggi avviene entro i 10 km, con la lunghezza media che è scesa, nel primo semestre del 2025, a 9,2 km (contro gli 11,2 km del 2019). Questi dati, evidenziando lo scollamento tra un'offerta ferroviaria tradizionale e una domanda di mobilità sempre più frammentata e locale, spingono quindi a ripensare il servizio sulle tratte secondarie, passando a modelli flessibili capaci di intercettare questa nuova esigenza di prossimità senza disperdere il patrimonio infrastrutturale esistente.
È in questa lacuna strutturale che si inserisce RailEVO, progetto innovativo nel panorama mobility-tech italiano nato con l'obiettivo di rivoluzionare il trasporto ferroviario locale. Supportato da Mudra, l’advisory company che ridefinisce il concetto stesso di consulenza strategica e specializzata nella valorizzazione degli asset intangibili, RailEVO propone quello che è il primo taxi ferroviario al mondo: un sistema basato su capsule autonome on demand, progettate per garantire maggiore flessibilità, continuità del servizio ed efficienza operativa proprio su quelle linee locali ora a rischio. Oggi, questa visione entra in una fase industriale concreta: a Trento Nord prende forma la prima linea sperimentale a grandezza reale di RailEVO, che, con 200 metri di infrastruttura interamente dedicata ai test operativi, segna il passaggio dalla progettazione alla validazione sul campo. Il traguardo rappresenta inoltre un esempio tangibile della capacità di Mudra di individuare progetti ad alto potenziale e accompagnarli lungo un percorso strutturato di crescita e sviluppo, trasformando un'intuizione tecnologica in una reale soluzione per i modelli di mobilità sostenibili, adattivi e integrati del futuro.
L'architettura strategica di Mudra: capitali, competenze e un ecosistema di valore
Fin dalle prime fasi concettuali, Mudra ha saputo riconoscere il valore strategico di RailEVO, intuendo il potenziale per risolvere le criticità strutturali della mobilità locale.
Per trasformare questa visione tecnologica in un'iniziativa industriale solida e scalabile, l'advisory company ha messo in campo un approccio profondamente integrato, fondendo competenze finanziarie, industriali e manageriali.
Andando oltre la tradizionale consulenza, l’intervento di Mudra si è tradotto così in un vero e proprio affiancamento strutturale: l'impegno si è concretizzato attraverso l'ingresso diretto nel capitale e la definizione dell'assetto societario, garantendo basi solide per la crescita, per poi fornire un mirato advisory strategico e industriale, guidando lo sviluppo del progetto e curando in prima linea le investor relations. Decisivo, in un contesto macroeconomico in cui la transizione dei trasporti richiede enormi investimenti, anche il supporto offerto nell’accesso ai complessi canali dei fondi europei e della finanza agevolata.
Vero moltiplicatore di valore generato da Mudra è stata poi la capacità di costruire attorno a RailEVO un ecosistema di stakeholder industriali e regolatori: l'innovazione, per radicarsi sul territorio e diventare servizio, necessita infatti di alleanze strategiche tra pubblico e privato. Grazie a questo lavoro di tessitura, il progetto vede oggi il coinvolgimento attivo e il supporto di partner come Trentino trasporti S.p.A., VALENTE S.p.A., FondazioneVRT e Trentino Sviluppo S.p.A., confermando la capacità di Mudra di individuare l'innovazione e creare le condizioni perfette per realizzarla.
Dalla visione alla realtà: la tecnologia del "taxi ferroviario" alla prova dei test operativi
Per valorizzare la capillare ma spesso sottoutilizzata rete ferroviaria secondaria italiana, RailEVO si configura come una risposta tecnologica mirata, capace di offrire un modello di mobilità sostenibile, adattivo e integrato. Il prossimo step del progetto prevede ora l'identificazione di un sito pilota dove poter elaborare un progetto di fattibilità preliminare che consideri l'utenza sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo. Elemento chiave per accelerare l’ingegnerizzazione dei componenti complementari alla soluzione sarà definire i soggetti industriali coinvolti, per poi attivare l’iter per ottenere l’abilitazione all’esercizio in un contesto di impianto fisso/TPL. Questo percorso passerà anche dalla raccolta di ulteriore capitale e dalla partecipazione diretta nelle attività di R&D, ognuno in funzione del proprio core business.
“Vedere un’idea visionaria trasformarsi oggi in un’infrastruttura reale e operativa è la dimostrazione che il capitale intelligente, quando incontra competenze verticali e una forte capacità di esecuzione, è in grado di generare un’innovazione tangibile e al servizio dei territori”, commenta Carlotta Silvestrini, fondatrice e Co-CEO di Mudra. “La transizione tecnologica e sostenibile della mobilità italiana richiede soluzioni coraggiose e alleanze strategiche. Con il successo della messa a terra di RailEVO, Mudra risponde concretamente a questa sfida e consolida definitivamente il proprio posizionamento come polo di riferimento nazionale per l'individuazione e lo sviluppo di progetti ad altissimo potenziale nei settori chiave della mobilità, delle infrastrutture e dell'industria avanzata”.
Ultimo aggiornamento:
05/05/2026 13:03:01