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La “Noce del Bleggio” celebrata nella due giorni di Cavrasto

Una delle zone maggiormente vocate per la coltivazione del frutto autunnale

CAVRASTO (Trento) - Lo si capisce passeggiando nelle vie del paese di Cavrasto e osservando i murales che abbelliscono le case del cuore della località che la noce è il simbolo del paese.

Uno dei murale maggiormente rappresentativi abbellisce la “Casa de la Nos”, la nuova sede della Confraternita della Noce del Bleggio.
Raffigura la mano del padre e la mano del figlio nel rito di passaggio generazionale della coltivazione della noce: “Da pare a fiol co la man sul cor e la benedizion del Signor” (“Dal padre al figlio con la mano sul cuore e la benedizione del Signore”).

Insomma, il territorio situato a una quarantina di chilometri da Trento è una delle zone maggiormente vocate per la coltivazione del frutto autunnale, festeggiato con la due giorni calendarizzata nel primo fine settimana di novembre.

La tredicesima edizione della “Festa della Noce del Bleggio” (inserita nella serie di eventi del “Mese del Gusto” di Apt Garda-Dolomiti) ha preso il via nella tarda mattinata di oggi, sabato 7 novembre, nel cuore di Cavrasto, con un gesto semplice e tradizionale al tempo stesso: il taglio del nastro affidato a Rodolfo Brochetti, eletto un anno fa dalla “Tavola” (l’assemblea) Magnifico Console della Confraternita della Noce del Bleggio.

Del direttivo (conosciuto con il termine “Filò”) fanno parte: Francesco Bella, Giuseppe Bronzini, Andrea Crosina, Angelo Crosina, Guido Donati, Lorenzo Donati, Francesco Iori, Remigio Lorenzi, Walter Pisoni, Paolo Serafini.

La “Festa della Noce del Bleggio” caratterizza per intero le giornate di oggi e di domani con una serie di appuntamenti e iniziative per un pubblico di ogni età in collaborazione con la Pro Loco di Cavrasto guidata dalla presidente Nicole Andreolli, con il panorama associazionistico della località e con altri enti come l’Ecomuseo della Judicaria (presidente Carmela Bresciani) riferimento per le iniziative di carattere culturale e la cooperativa La Fonte (presidente Samuel Dalfior) anch’essa riferimento per l’organizzazione degli eventi che valorizzano le tipicità dei territori valligiani.

Le vie, le piazze e gli avvolti delle case del cuore di Cavrasto, si trasformano in luoghi ospitali, pronti ad accogliere chi sceglie i sapori e i saperi per conoscere e apprezzare “la noce bleggiana che, assieme alla noce di Sorrento, è presidio Slow Food – precisano gli organizzatori – Un motivo di orgoglio per tutti i produttori di questo frutto, a partire da chi aderisce alla nostra Confraternita. A questo proposito preme ricordare che, nel 2026, abbiamo raggiunto il primo decennale di presidio Slow Food. Tra le novità una interessa il 2027. Ultimata la Festa della Noce, la Confraternita si riunirà per dare il via all’iter necessario all’ottenimento del marchio Qualità Trentino”.

Complessivamente i produttori di noce di questo territorio sono una cinquantina. “Di questi, quaranta, aderiscono alla Confraternita, dieci sono professionali e – spiega Brochetti – Gli aspetti promozionali e commerciali vengono curati sia dalla Copag-Cooperativa Produttori Agricoli Giudicariesi (guidata dal presidente Walter Sebastiani e dal direttore Luca Armanini) e sia direttamente dalle aziende agricole del territorio. Al numero di produttori si aggiungono le famiglie, sono un centinaio, che coltivano la noce per passione. Una produzione pensata e dedicata all’autoconsumo familiare o al farne omaggio, apprezzato, ad amici e conoscenti”.

Il quantitativo di noci raccolto nella stagione da poco consegnata agli archivi “è di ottima qualità grazie a condizioni climatiche che hanno permesso alla “bleggiana” (la varietà tipica di queste zone che rappresenta il 25-30% della produzione complessiva) di maturare nei tempi e nelle condizioni ottimali – precisa Brochetti – La noce bleggiana è un frutto di nicchia. Il quantitativo complessivo (somma della Bleggiana e altre varietà) si aggira sui 300 quintali. Il dato complessivo è in aumento rispetto al recente passato: infatti hanno cominciato a entrare in produzione le piante messe a dimora negli anni scorsi e questo aiuta a comprendere come la coltivazione della noce per il nostro territorio comincia ad assumere importanza economica rilevante”.

Nel corso dell’evento inaugurale sono intervenuti la vicesindaca di Bleggio Superiore, Maria Rosj Parisi, e Diego Salizzoni, coordinatore dell’attività dell’Ecomuseo della Judicaria.

"È un appuntamento speciale, arricchito dall’inaugurazione della nuova sede della Confraternita – ha sottolineato Mario Tonina, assessore provinciale alla cooperazione, salute e politiche sociali - ma soprattutto dalla continuità di un percorso di riscoperta identitaria. In passato la Noce del Bleggio era un riferimento a livello nazionale e una risorsa economica fondamentale per la nostra gente. Grazie all'impegno di persone appassionate, siamo riusciti a trasmettere questo patrimonio anche alle nuove generazioni. La Festa della Noce rinnova una responsabilità precisa: valorizzare le nostre eccellenze a beneficio dell'intera comunità".
Ultimo aggiornamento: 07/11/2026 17:00

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