GAZZADA (Varese) - Quarantuno professionisti sanitari formati per rafforzare la rete della donazione di organi e tessuti e offrire nuove possibilità ai pazienti in attesa di un trapianto.
Si è concluso a Villa Cagnola, a Gazzada, il primo corso regionale TPM (Transplant Procurement Management) dedicato ai coordinatori della donazione e del prelievo di organi e tessuti. L’iniziativa, organizzata da AREU attraverso il Coordinamento Regionale Procurement (CRP), in collaborazione con DTI Foundation e Centro Nazionale Trapianti, su mandato di Regione Lombardia, ha coinvolto 35 professionisti provenienti da strutture lombarde e altri 6 da diverse regioni italiane, con il supporto di oltre 20 formatori italiani e internazionali.
Formazione per rafforzare la rete della donazione – Tre giornate intensive per approfondire tutte le fasi del percorso che può portare dalla donazione al trapianto: dall’individuazione del potenziale donatore alla gestione clinica, dall’accertamento di morte al dialogo con i familiari, fino agli aspetti organizzativi e normativi. Spazio anche alle nuove modalità di donazione a cuore fermo, già sviluppate in Lombardia.
Il corso TPM, riconosciuto a livello internazionale, alterna lezioni, casi clinici, simulazioni e attività in piccoli gruppi, favorendo il confronto diretto tra professionisti e formatori.
Sacchi (Areu): più competenze per offrire nuove possibilità ai pazienti – “Questo corso - sottolinea Marco Sacchi, direttore del Coordinamento Regionale Procurement di AREU- rappresenta un investimento importante di Regione Lombardia sulla cultura dei professionisti sanitari che ogni giorno lavorano nel mondo della donazione. La donazione di organi e tessuti nasce nelle terapie intensive, nei pronto soccorso, nelle sale operatorie e il suo esito dipende dalla competenza, dalla sensibilità e dalla capacità organizzativa di chi c’è in quel momento. Formare coordinatori preparati e condividere un linguaggio comune in tutta la rete regionale significa offrire più possibilità ai pazienti in lista d’attesa e un accompagnamento migliore alle famiglie”.
“Ringrazio - ha concluso Sacchi - tutti coloro che hanno contribuito all'organizzazione di questo corso: in particolare DTI Foundation, il Centro Nazionale Trapianti per il supporto, i trainer e tutti i partecipanti, che hanno portato anche entusiasmo e grande qualità al confronto. Questo è un primo passo: l’obiettivo è rendere questa formazione un appuntamento stabile della rete lombarda”.
Formazione continua per la rete regionale – Il corso si inserisce nel programma di sviluppo della rete lombarda per la donazione e il prelievo di organi e tessuti, finanziato attraverso i fondi regionali dedicati alla donazione e al trapianto.