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Attacco cyber alla Galleria di Base del Brennero

La società Bbt: "Non ha comportato alcun rischio per i lavori in corso, attivato protocollo sicurezza"

​BRENNERO (Bolzano) - Attacco cyber alla Galleria di Base del Brennero. L'episodio risale al 17 ottobre scorso e - come informato dalla Bbt Se, società europea per azioni responsabile della progettazione e costruzione della Galleria - avrebbe riguardato dati non accessibili al pubblico, sottratti da soggetti non autorizzati tramite l'accesso alla rete internet.
Sempre secondo quanto riferisce la società, l'attacco non ha comportato alcun rischio per i lavori in corso, ma sono stati violati dati sensibili e "sono stati attivati i protocolli di sicurezza informatica, provvedendo all'immediato isolamento dei sistemi interessati e avvalendosi del supporto di specialisti esterni in cybersecurity per lo svolgimento delle necessarie analisi forensi".
Inoltre sono stati avviati tutti gli adempimenti previsti e sono state informate le autorità competenti.

LE PRESE DI POSIZIONE
L'onorevole Alessandro Urzì, capogruppo di FdI in Commissione Affari Costituzionali della Camera, dichiara: "Anche il cyberattacco ad una delle strutture strategiche più importanti per il futuro assetto della movimentazione delle merci a livello europeo, ossia la società che sta sopportando l’impresa della realizzazione del tunnel del Brennero, dimostra come il sistema continentale e l’Occidente sia sottoposto ad una aggressione di cui è chiaro il profilo e manca solo la certificazione della firma.
Impossibile non ribadire quanto già affermato dal premier Meloni per cui l’Italia si è impegnata in una campagna di difesa verso aggressioni non convenzionali come lo sono stati gli attacchi alle banche del sangue per le trasfusioni o ai circuiti di conservazione delle derrate alimentari in grandi catene di supermercati. Continuare ad ignorare tutto questo sarebbe irresponsabile.
Se l’Italia ha saputo sino ad oggi difendersi ed evitare conseguenze disastrose, lo è anche grazie alla prevenzione ed agli investimenti in materia di sicurezza, che non significa in alcun modo solo acquisto di armi come nella speculazione della sinistra. Ma come ribadito dal premier: ogni struttura al servizio della sicurezza italiana costa ma nell’interesse del Paese non ci si può sottrarre. È esattamente quello che sta facendo il governo".
Ultimo aggiornamento: 07/11/2026 16:25

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