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Temù: spuntano nuovi elementi sulla morte di Laura Ziliani

mercoledì, 25 maggio 2022

Temù – Spuntano nuovi elementi nell’indagine sulla morte di Laura Ziliani (nella foto), l’ex vigilessa di Temù (Brescia) scomparsa l’8 maggio di un anno fa e ritrovata tre mesi dopo vicino al fiume Oglio.

Mentre stanno per scadere i termini fissati per la chiusura indagini,  con la possibilità per i tre indagati in carcere dal 24 settembre scorso – Paola e Silvia Zani, figlie delle vittima, e Mirto Milani, fidanzato della maggiore – di farsi interrogare e produrre documenti, emergono nuovi elementi.

Secondo quanto raccolto dagli inquirenti – i carabinieri di Ponte di Legno e della Compagnia di Breno – sarebbe stata scavata vicino al fiume Oglio un tomba con l’intento di nascondere il corpo dell’ex vigilessa. In questo caso ai tre arrestati, accusati di omicidio volontario e occultamento di cadavere, verrebbe contestata la premeditazione.

Finora i tre arrestati hanno scelto la linea del silenzio, ma ora si sta concludendo l’indagine, poi la Procura di Brescia chiederà al tribunale di fissare l’udienza preliminare per il rinvio a giudizio dei tre – Paola e Silvia Zani e Mirto Milani – e davanti al Gup ci sarà il passaggio più importante e forse l’ultimo atto di un’inchiesta che ha riservato numerosi colpi di scena.



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