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Ponte Caffaro: interrogazione del capogruppo Alex Marini (M5S)

martedì, 4 aprile 2023

Trento – Il capogruppo Alex Marini (M5S) chiede chiarezza sul Ponte Caffaro. “La Provincia di Trento ha stanziato notevoli risorse pubbliche per installare nel futuro prossimo venturo un terzo ponte sul torrente Caffaro (904 mila euro). Questo, si badi bene, dopo aver messo a disposizione tramite il fondo comuni confinanti gli oltre 2 milioni 500mila euro a base d’asta serviti per realizzare il secondo ponte sul Caffaro, ad oggi mai aperto. Il conto per i contribuenti, come si può “apprezzare”, è salato a fronte di risultati per ora, disastrosi, visto che a tenere in piedi il traffico tra Lombardia e Trentino sud occidentale è l’antico ponte del 1906, ormai corroso da ruggine e incuria“.

“Siccome i soldi pubblici non possono e non devono essere spesi come noccioline, il M5S ha depositato un’interrogazione al Consiglio provinciale, tramite la quale si chiede se la Provincia di Trento abbia fatto tutte le verifiche del caso prima di stanziare nuove risorse pubbliche per la posa di un terzo ponte sul Caffaro e se abbia provveduto a prendere in considerazione le richieste delle amministrazioni comunali di Storo e Bagolino al fine di arrivare ad aprire in sicurezza ed efficienza il secondo ponte sul Caffaro, il quale resta a oggi l’emblema dello sperpero di milioni di euro pubblici”, sottolinea il consigliere provinciale Alex Marini (nella foto).

Interrogazione a risposta scritta n. 4452
“Nel corso della presente consiliatura, in considerazioni delle risposte sistematicamente evasive ed interlocutorie fornite dal presidente della Provincia di Trento, l’interrogante ha presentato una lunga serie di atti di sindacato ispettivo per avere informazioni più puntuali rispetto alla vicenda della progettazione e della realizzazione della cosiddetta rotonda quadrata asimmetrica di Ponte Caffaro al confine tra la Provincia autonoma di Trento e la Regione Lombardia sul fiume Caffaro:
• 125/XVI del 20 dicembre 2018 “Realizzazione di ponte sul torrente Caffaro”
• 983/XVI del 20 novembre 2019 “Lavori di adeguamento e messa in sicurezza del vecchio ponte sul fiume Caffaro”
• 1538/XVI del 04 giugno 2020 “Sistemazione della viabilità nei pressi del torrente Caffaro ed interlocuzione tra Provincia autonoma di Trento e comune di Bagolino (BS)”
• 1741/XVI del 01 settembre 2020 “Iniziative all’interno del Comitato paritetico del Fondo Comuni Confinanti in ordine alla viabilità nei pressi del torrente Caffaro”
• 3106/XVI del 18 ottobre 2021 “Installazione di un ponte provvisorio modello “Bailey” fra i due ponti attualmente presenti sul torrente Caffaro”
• 3641/XVI del 14 aprile 2022 “Problematiche relative alla mancata apertura del nuovo ponte sul torrente Caffaro e iniziative adottare per la risoluzione delle stesse” (ad oggi ancora senza risposta)
• 4014/XVI del 10 ottobre 2022 “Inserimento del progetto della rotonda quadrata asimmetrica sul fiume Caffaro nell’elenco delle opere incompiute tenuto dal Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili (MIMS)”;
Il 28 agosto 2020 il presidente Fugatti, rispondendo al quesito n.3 dell’interrogazione 983/XVI in cui si chiedeva se avesse elementi per valutare la veridicità della notizia diramata dalla stampa nel marzo 2019 in merito all’interessamento della Corte dei Conti riguardo alla vicenda e se tale accadimento potesse costituire un fattore ostativo per il celere completamento dell’opera, affermava che l’accertamento di tali aspetti non era di competenza dell’amministrazione provinciale di Trento;
Il presidente della provincia Fugatti il 28 marzo 2022 rispondeva all’interrogazione 3106/XVI affermando che in base al progetto di fattibilità tecnico-economica che era stato elaborato dai tecnici della Provincia di Brescia e successivamente approvato con decreto del Presidente della Provincia di Brescia n. 308 del 08.11.2021, il costo per la realizzazione della viabilità temporanea, con posa di un ponte provvisorio sul torrente Caffaro per garantire il transito di tutti i veicoli, a doppio senso di marcia, durante i lavori di restauro e consolidamento del ponte storico esistente, era stimato in 904.000 euro comprensivo delle spese accessorie per occupazioni temporanee, spese tecniche e oneri fiscali (Relazione generale del progetto di fattibilità e bozza del protocollo d’intesa predisposti dalla Provincia di Brescia in possesso del Servizio Gestione Strade);
in considerazione di detta situazione la Provincia autonoma di Trento aveva inserito nel Documento di programmazione Settoriale per la viabilità uno stanziamento di 4 milioni di euro per la risoluzione della problematica relativa alla viabilità sulla S.P. 237. A tal riguardo, il presidente Fugatti menzionava la bozza di protocollo d’intesa elaborata dalla Provincia di Brescia approvata dal Presidente della medesima Amministrazione provinciale con decreto n. 23/2022 dd. 03.02.2022 e che sarebbe stata successivamente sottoposta all’approvazione della Giunta provinciale di Trento 28.03.2022;
il 15 Marzo 2023 l’ufficio stampa della Provincia di Trento diramava un comunicato in cui si specificava che i lavori iniziati il giorno stesso per la collocazione del terzo ponte sono curati dalla Provincia di Brescia e cofinanziati dalla Provincia autonoma di Trento nell’ambito dell’intesa per la riqualificazione del ponte storico (Iniziati i lavori per l’installazione del ponte provvisorio sul fiume Caffaro – Comunicato 725, 15.03.2023);
Secondo il Presidente della Provincia di Brescia Emanuele Moraschini: “La costruzione del ponte provvisorio garantirà il transito a doppio senso di marcia, per tutte le categorie di veicoli, sia leggeri che pesanti, senza interruzioni e senza la limitazione a 40 tonnellate attualmente imposta per il passaggio sul ponte storico in attesa che siano svolti gli interventi per il suo recupero manutentivo. La realizzazione del manufatto provvisorio e dei relativi raccordi con l’asse viario della SP/SS 237 è curata dall’Amministrazione provinciale di Brescia – competente per la gestione e manutenzione del ponte storico sopra citato, in attuazione del protocollo d’intesa sottoscritto in data 28.03.2022 tra il Presidente della Provincia di Brescia ed il Presidente della Provincia autonoma di Trento, in base al quale, in considerazione della particolare importanza del collegamento viario in questione, l’Amministrazione provinciale di Trento partecipa con un contributo economico di 904.000 euro, pari alla spesa complessiva inizialmente stimata per la realizzazione dell’opera. A seguito dell’aggiornamento dei costi dei materiali avvenuto durante l’anno 2022, il costo complessivo dell’opera è aumentato arrivando ad un importo pari ad 1.155.000,00 euro. La Provincia di Brescia ha provveduto con fondi propri al finanziamento della differenza dell’importo, pari ad
251.000,00 euro. In tale importo è compreso anche il costo del noleggio del ponte provvisorio per l’intervallo temporale necessario all’esecuzione dei lavori di restauro e consolidamento del ponte storico, la cui durata è stimata pari a 9 mesi”.
I dati del progetto: progettisti: R.T.P. Planiter srl di Brescia (mandataria) e Studio Montepara srl di Orsogna (CH). Direttore dei Lavori: Ing. Anastasia Montepara Coordinatore della sicurezza: Arch. Alessandra Sordo Sicheri Impresa esecutrice: Di Iorio s.r.l.. Tempo di realizzazione previsto: 70 giorni naturali e consecutivi Importo di contratto: 681.814,39 euro;
tutto ciò premesso si interroga il Presidente della Provincia per sapere
1. se abbia segnalato i fatti relativi all’ormai decennale vicenda all’autorità giudiziaria e, in caso di risposta positiva, in quale data e con che modalità;
2. se sia a conoscenza di accertamenti da parte della giustizia contabile o di quella penale per verificare eventuali responsabilità posto che la realizzazione del secondo ponte si è conclusa nel 2017 ma ad oggi lo stesso risulta ancora inutilizzato;
3. se prima di autorizzare l’ulteriore stanziamento di risorse pubbliche con la sottoscrizione dell’intesa con la provincia di Brescia il 28 marzo 2022 abbia disposto delle valutazioni in ordine alle potenziali responsabilità collegate allo sperpero di denaro pubblico e, in caso positivo, quale sia stato l’esito;
A norma di regolamento, si chiede risposta scritta”, consigliere provinciale Alex Marini



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